HOF Rail Expert: Esperto di Fattori Umani e Organizzativi in ambito ferroviario

Corso avanzato

44 ore (+ 4 extra per psicologi)

Su :

  • Individuazione e gestione dei fattori umani e organizzativi;
  • Metodi di analisi e gestione dei rischi HOF;
  • Azioni mitigative;
  • Sistema di gestione delle competenze;
  • Selezione e idoneità del personale di sicurezza;
  • Il metodo ERA sulla cultura della sicurezza;

Rivolto a:

  • Ingegneri ferroviari e Psicologi;
  • Responsabili di processo ed esercizio ferroviario;
  • Risorse Umane.

On-Demand

Coso sui fattori umani in ambito ferroviario
HOF Rail Expert: corso specialistico sui fattori umani in ambito ferroviario - organizzato da CIFI
CORSO DI FORMAZIONE
corsi CIFI sulla formazione ferroviaria
Quali sono i fattori umani individuali e organizzativi
corsi CIFI sulla formazione ferroviaria
Il sistema di gestione delle competenze
Le competenze specifiche in ambito HOF & SC
La formazione professionale in ambito HOF & SC
La gestione dei rischi
Metodi di analisi e gestione dei rischi HOF
la propensione al rischio
Non technical skills
Applicazione della Just culture
Il metodo ERA sulla cultura della sicurezza
Tecniche e metodi psicologici (solo per psicologi)
N
ACCESSO IN DIFFERITA
N
Rivedi le lezioni per 12 mesi
MAteriale Formativo

Perchè il CIFI organizza il corso HOF Rail Expert?

1 -HOF Rail Expert perchè il corso CIFI sui fattori umani

Immaginiamo una tesatura notturna con tutti i documenti e i DPI in ordine, addirittura abbiamo ricevuto l’audit l’altro giorno, tutto perfetto!

Ma in una notte di settembre inizialmente anche piacevole, improvvisamente arriva la pioggia e si alza il vento: si riduce la visibilità, si bagnano gli strumenti e guanti, aumenta la fretta e qualche difficoltà in più di comunicazione.

È in questi momenti che si vede se un’azienda ha davvero trasformato la sicurezza in un modo di lavorare, oppure se è rimasta alla “sicurezza di facciata”.

Per questo il corso parla prima di tutto ai leader, a chi ha la responsabilità di dare l’esempio. Un amministratore delegato che decide di iscrivere dieci persone a un percorso specialistico sulla cultura della sicurezza, o che si presenta in cantiere in una notte di pioggia restando defilato ad osservare senza intralciare, non ha bisogno di spiegare nulla: i suoi comportamenti comunicano più delle parole.

E quando ANSFISA effettua un audit, non basta mostrare procedure: è fondamentale avere persone che sappiano dimostrare, nella forma e nella sostanza, di essere veri Esperti HOF. Perché questo non riguarda solo la sicurezza ferroviaria: significa rafforzare la credibilità dell’impresa e tutelare persone e aziende.

CIFI organizza il corso HOF Rail Expert perché i fattori umani e organizzativi non devono restare concetti astratti, ma diventare un punto di forza per le aziende del settore ferroviario.

Non è nostra intenzione insegnare a produrre procedure infinite che nessuno legge: il nostro obiettivo è aiutare le aziende a costruire una cultura operativa che renda le procedure chiare, conformi ai requisiti ANSFISA e, soprattutto, credibili agli occhi di chi le le applica e di chi le controlla.

HOF (Fattori Umani e Organizzativi): il lato umano della sicurezza ferroviaria

2-HOF cosa sono i fattori umani e organizzativi

I Fattori Umani e Organizzativi (HOF) nascono per capire quali problemi si nascondono dietro la distanza tra il lavoro come progettato e come viene eseguito, e rendere più solido il sistema.

Secondo la definizione dell’International Ergonomics Association, i fattori umani studiano le interazioni tra individui e sistemi, con l’obiettivo di ottimizzare sia il benessere umano sia le prestazioni complessive.

L’aggiunta del termine “organizzativi” allarga la prospettiva: non basta osservare il singolo lavoratore, occorre considerare l’intero contesto (nel nostro caso la ferrovia) fatto di procedure, strumenti, tempi, responsabilità, comunicazione e cultura aziendale (quella definita nella Direttiva (UE) 2016/768).

Eppure, nel mondo ferroviario, esiste ancora un equivoco diffuso: molti credono che i fattori umani e organizzativi riguardino soltanto i gestori dell’infrastruttura e le imprese ferroviarie.

È una visione parziale e dannosa.

La filiera ferroviaria è complessa e stratificata: include contraenti principali, imprese appaltatrici, subappaltatori, fornitori di materiali, società di ingegneria. Tutti questi attori sono parte integrante del sistema sociotecnico ferroviario e tutti hanno un ruolo nella costruzione della sicurezza ferroviaria. Se restano esclusi, la catena è destinata a rompersi.

La Direttiva 2016/798 e il Regolamento 2018/762 lo affermano chiaramente: i fattori umani e organizzativi devono essere integrati nei Sistemi di Gestione della Sicurezza (SMS) non solo a livello di Imprese Ferroviarie e Gestori Infrastruttura, ma lungo tutta la catena.

Questo significa che le competenze HOF non sono un lusso per pochi, ma un requisito per chiunque lavori o voglia lavorare in ambito ferroviario: dai dirigenti che prendono decisioni strategiche, ai progettisti che definiscono standard e procedure, fino agli operai delle imprese appaltatrici e subappaltatrici che eseguono i lavori più delicati e rischiosi. Proprio questi ultimi, troppo spesso, sono i più esposti.

Se gli operai delle imprese appaltatrici non sviluppano la consapevolezza della sicurezza ferroviaria, se non vengono coinvolti nei processi formativi, se non ricevono procedure chiare e strumenti realmente utilizzabili, finiscono per lavorare in condizioni di vulnerabilità.

E questo non è solo un problema per loro: è un danno per l’intero sistema ferroviario. Un incidente non riguarda mai il singolo ma ha conseguenze che ricadono su tutti, perché la sicurezza non è divisibile in modo semplice. Questo è il valore reale dei Fattori Umani.

HOF - Fattori Umani e Organizzativi: avvicinare il lavoro prescritto al lavoro reale

Ecco il vero valore degli HOF: avvicinare il lavoro prescritto al lavoro reale.

Non è sufficiente che le procedure esistano: devono essere scritte in modo da poter essere comprese e applicate da chi opera in contesti reali, spesso difficili e imprevedibili.

Qui si innesta un’altra criticità culturale: chi scrive procedure, talvolta, pensa che il proprio valore sia proporzionale al numero di pagine o alla complessità dei tecnicismi usati. In realtà, la bravura sta nel contrario: nel trasformare conoscenze complesse in istruzioni semplici, concrete e usabili.

Una procedura prolissa e incomprensibile rischia di rimanere lettera morta; una scritta in modo chiaro e diretto diventa un presidio reale di sicurezza.

HOF trasformare conoscenze complesse in istruzioni semplici

I fattori umani trasmettono proprio questo: la sicurezza non nasce dalla formalità dei documenti, ma dalla loro capacità di dialogare con chi li utilizza. Quando chi scrive e chi applica parlano lo stesso linguaggio, quando il lavoro prescritto e quello reale si incontrano, la sicurezza cresce e i fattori umani sono davvero al centro del Sistema di Gestione della Sicurezza.

Al contrario, se questa distanza rimane, gli operatori cercano di colmarla con l’esperienza personale o con scorciatoie, esponendosi a rischi maggiori, e qui i fattori umani diventano una parte maginale dei cerchi concentrici del Sistema di Gestione della Sicurezza.

Fattori Umani e Organizzativi: prima | Durante | Dopo. Impara nel corso CIFI

Un approccio maturo ai fattori umani e organizzativi si muove su tre piani:

  • prima, in fase di progettazione, valutando come le scelte tecniche e organizzative impattano sulle persone;
  • durante, nelle attività operative quotidiane, per garantire condizioni sostenibili e comunicazioni efficaci;
  • dopo, nelle analisi post-evento, per imparare e migliorare: gli errori non sono colpe da punire, ma segnali di un sistema che va rafforzato.

In definitiva, i Fattori Umani e Organizzativi rappresentano il filo invisibile che unisce tutte le componenti della filiera ferroviaria. Significa riconoscere non solo il ruolo centrale dei gestori dell’infrastruttura e delle imprese ferroviarie, ma anche quello degli appaltatori, dei subappaltatori, dei fornitori e dei progettisti.

La vera sfida non è avere procedure perfette sulla carta, ma trasformarle in strumenti concreti, capaci di guidare ogni gesto e di tenere insieme il lavoro prescritto e quello reale, anche quando la pioggia, la vegetazione, il rumore o altre variabili rendono il lavoro complesso e vivo.

Solo così la sicurezza diventa una responsabilità condivisa e un valore reale per tutto il settore ferroviario.

Esperto in fattori umani e organizzativi (HOF Rail Expert): ruoli e competenze

Immagina una riunione di coordinamento in cui si decide come organizzare un lavoro notturno di manutenzione su un ponte ferroviario. Al tavolo siedono ingegneri, direttori tecnici, manager della sicurezza, capicantiere e rappresentanti delle imprese appaltatrici. Si parla di tempi, di costi, di cronoprogrammi, di turnazioni, di forniture.

Tutti portano competenze preziose.

Ma chi porta la voce delle persone che poi dovranno lavorare nel buio, tra rumore, fatica e pressioni di tempo? Quasi mai c’è un Esperto HOF.

Esperto HOF di ferrovie: ingegnere o psicologo?

Alzi la mano chi può affermare di aver visto queste figure presenti a un tavolo del genere. La verità è che accade raramente, eppure proprio lì si prendono le decisioni che determinano la differenza tra un lavoro sicuro e uno esposto a rischi.

È in quei momenti che servirebbe qualcuno capace di chiedere: “Questa procedura sarà davvero comprensibile per l’operaio che deve applicarla? Questa turnazione tiene conto della fatica accumulata? Nella catena di subappalti l’informazione iniziale trasmessa si è conservata oppure è stata modificata?”.

Un esperto in Fattori Umani e Organizzativi è, in termini generali, un professionista interdisciplinare che studia l’interazione tra persone, strumenti, ambienti di lavoro e organizzazioni per migliorare efficienza, sicurezza e benessere.

Ha conoscenze di psicologia del lavoro, ergonomia, gestione della sicurezza nei sistemi complessi. È capace di analizzare i rischi, progettare procedure ergonomiche, indagare incidenti, promuovere una cultura della sicurezza e facilitare processi di miglioramento continuo.

Ma – e questo è un punto cruciale – se un Esperto di fattori umani non conosce il contesto ferroviario, il suo contributo rischia di essere inutile, perchè non riesce a sviluppare autorevolezza.

La ferrovia non è un settore come gli altri: è un sistema socio-tecnico ad altissima complessità, regolato da normative europee e nazionali molto precise (Direttiva 2016/798, Regolamento 2018/762, solo per citarne due), con procedure operative rigidissime, una catena lunga di attori che va dal gestore dell’infrastruttura fino all’ultimo subappaltatore, e rischi tipici che vanno dalla circolazione alla manutenzione, dall’energia all’interazione con l’ambiente esterno.

Un HOF Rail Expert che non conosce queste specificità può limitarsi a formule generiche:

  • “serve più formazione”;
  • “bisogna migliorare la comunicazione”;
  • “occorre attenzione alla fatica”.

Frasi corrette, ma poco utili a chi deve decidere come organizzare un cantiere ferroviario con orari notturni, spazi ristretti, treni che passano a pochi metri e regole di sicurezza stringenti.

Per essere davvero efficace, un esperto in fattori umani e organizzativi nellambito ferroviario deve avere doppia competenza:

  • trasversale, cioè la conoscenza profonda dei fattori umani e organizzativi, dei metodi di analisi, dei principi di ergonomia, della psicologia del lavoro e delle tecniche di gestione della sicurezza nei sistemi complessi;
  • settoriale, cioè la conoscenza del funzionamento concreto del mondo ferroviario: come sono organizzati i cantieri, quali rischi specifici esistono in galleria o in linea, come si coordinano gestori, imprese e subappaltatori, quali vincoli normativi e organizzativi governano il sistema.

L’esperto dei fattori Umani non deve diventare un progettista ERTMS o un analista dati della diagnostica, ma almeno compredere la terminologia ferroviaria e conoscere i processi lavorativi principali.

Un esempio pratico rende chiaro questo concetto. Prendiamo il tema delle procedure. Spesso chi le scrive tende a pensare che la qualità si misuri dalla lunghezza e dalla complessità tecnica.

Pagine e pagine di regole, linguaggi pieni di acronimi e riferimenti normativi, tabelle fitte.

Chi legge, però, è un operaio che lavora in un cantiere notturno, sotto la pioggia, con scarsa illuminazione e poco tempo. Se la procedura è incomprensibile, il rischio è che resti sulla carta.

Qui si vede il ruolo dell’HOF Rail Expert: conoscere la tecnica e la normativa, ma avere la sensibilità per tradurle in un linguaggio chiaro, pratico e applicabile. La sua bravura non sta nel moltiplicare le parole, ma nel renderle utilizzabili, nel raccogliere elementi e spunti significativi a vantaggio degli operatori.

HOF La differenza tra lavoro prescritto e lavoro reale

Altro esempio: i fattori ambientali e organizzativi. Un lavoro notturno può sembrare perfettamente sicuro sulla carta, ma basta una pioggia intensa, una vegetazione non segnalata, un rumore assordante o una comunicazione radio disturbata per cambiare radicalmente il livello di rischio.

Un HOF Rail Expert con esperienza ferroviaria sa che queste variabili non sono dettagli marginali, ma elementi centrali che vanno considerati nella pianificazione.

Sa che il “lavoro prescritto” nei documenti non coincide mai al 100% con il “lavoro reale” sul campo, perché la realtà introduce sempre variabili. Il suo ruolo è ridurre il divario, integrando nelle procedure l’esperienza diretta di chi lavora davvero in linea.

HOF Rail Expert la filiera ferroviaria

Ed ecco un punto ancora più delicato: la filiera allargata. Spesso si pensa che la sicurezza ferroviaria riguardi solo il gestore dell’infrastruttura e le imprese ferroviarie principali. Ma la normativa dice altro: la Direttiva 2016/798 e il Regolamento 2018/762 impongono esplicitamente che i fattori umani e organizzativi siano integrati in tutto il sistema, compresi appaltatori, subappaltatori, fornitori e società di ingegneria.

Eppure, nella pratica, molti di questi attori sono trattati come “esterni”. Il risultato è che chi lavora fisicamente nei cantieri, spesso i più esposti ai rischi, riceve meno attenzione e meno strumenti per gestire in sicurezza la propria attività.

È un errore grave, che indebolisce l’intero sistema. la valutazione dei fattori umana e organizzativi serva anche a questo: portare la cultura della sicurezza fino all’ultimo anello della catena, affinché non ci siano lavoratori “di serie A” e “di serie B”.

Un altro aspetto fondamentale riguarda le riunioni decisionali. Nei tavoli di pianificazione si discutono tempi, budget, tecnologie, forniture. Ma raramente qualcuno chiede: “Questo turno è sostenibile per un macchinista dopo tante ore di guida notturna?”, “Questa sequenza di attività è compatibile con i tempi di recupero della fatica?”, “Questa procedura è leggibile in condizioni reali?”.

Qui emerge di nuovo la provocazione: alzi la mano chi può dire che a una riunione del genere fosse presente un HOF Rail Expert o uno psicologo del lavoro. La loro assenza non è un dettaglio: significa che mancano le domande che mettono al centro la persona.

Infine, la questione delle competenze di base. C’è chi pensa che per essere un HOF Rail Expert serva necessariamente una laurea in ingegneria, o in psicologia, o in pedagogia. In realtà non esiste una sola strada. Ciò che conta è la capacità di unire le due prospettive: quella socio-tecnica e quella ferroviaria. Alcuni arrivano dal mondo tecnico e imparano a leggere il fattore umano; altri arrivano dalle scienze umane e acquisiscono il linguaggio ferroviario. Ma senza questa doppia conoscenza, l’esperto resta inadeguato: troppo teorico se ignora la ferrovia, troppo tecnico se ignora le dinamiche umane.

Per questo, l’HOF Rail Expert va visto come un architetto della sicurezza socio-tecnica: un professionista capace di collegare mondi diversi, di ridurre il divario tra lavoro prescritto e lavoro reale, di rendere le procedure applicabili, di integrare la sicurezza lungo tutta la filiera, di tradurre la normativa europea in pratiche quotidiane.

La sua missione è fare in modo che i Fattori Umani e Organizzativi non restino un concetto astratto, ma diventino parte viva della gestione ferroviaria, integrando ove necessario uno specifico apporto professionale.

In definitiva, un HOF Expert che non conosce la ferrovia resta un osservatore esterno; un HOF Rail Expert che padroneggia sia i fattori umani sia il contesto ferroviario diventa invece una risorsa strategica, capace di incidere davvero sulle decisioni e sulla sicurezza.

La differenza tra le due figure è la differenza tra parole generiche e cambiamenti concreti.

Obiettivi del corso “Esperto dei fattori umani e organizzativi”

Il corso HOF Rail Expert ha come obiettivo principale quello di formare professionisti in grado di integrare i fattori umani e organizzativi (HOF) all’interno dei processi ferroviari, con un approccio sistemico, innovativo e coerente con le normative europee vigenti.

HOF Rail Expert obiettivi del corso CIFI

L’idea di fondo è che la sicurezza ferroviaria non possa essere garantita unicamente da tecnologie avanzate o da procedure standardizzate, ma richieda una costante attenzione alla dimensione umana, ai comportamenti, alla cultura della sicurezza e al benessere organizzativo, lungo tutto la filiera ferroviaria.

L’obiettivo è dunque duplice: da un lato sviluppare competenze teoriche e metodologiche per analizzare e gestire i rischi connessi al fattore umano, dall’altro fornire strumenti pratici per agire nei diversi contesti operativi, dalla progettazione dei sistemi fino alla gestione degli incidenti e delle emergenze.

Il corso si pone come obiettivo quello di rendere i partecipanti consapevoli del legame stretto tra competenze, sicurezza e performance. Attraverso i moduli dedicati alla gestione delle competenze, alla formazione professionale e allo sviluppo delle non technical skills, i discenti comprenderanno come la qualità delle prestazioni tecniche dipenda anche da motivazioni, attitudini, affidabilità, capacità di leadership e di comunicazione.

La sicurezza ferroviaria è il risultato di un equilibrio dinamico tra aspetti tecnici e fattori umani: questo corso mira a formare professionisti capaci di cogliere e gestire tale equilibrio.

Un altro obiettivo centrale è l’acquisizione di competenze nell’ambito della gestione dei rischi. Attraverso lo studio di modelli organizzativi, cicli di risk management e metodologie di analisi come task analysis e valutazione ergonomica, i partecipanti impareranno a identificare, valutare e mitigare i rischi legati al fattore umano e a integrare tali valutazioni nei sistemi di gestione della sicurezza.

L’attenzione sarà rivolta anche ai rischi psicosociali e al benessere organizzativo, in un’ottica che supera il concetto di colpa individuale per leggere gli incidenti come segnali di un sistema da rafforzare.

Il corso ha inoltre l’obiettivo di sviluppare la capacità di analizzare gli incidenti con metodologie avanzate, come SHELL, HFACS o Tripod Beta, per arrivare a comprendere non solo l’errore umano, ma soprattutto le condizioni organizzative, culturali e ambientali che lo hanno reso possibile.

Questo approccio è strettamente connesso alla Just Culture, che rappresenta un altro pilastro del corso: i partecipanti apprenderanno come favorire la segnalazione degli errori, differenziare la responsabilità dalla colpa e promuovere un clima organizzativo orientato all’apprendimento e al miglioramento continuo.

Infine, un obiettivo strategico del corso è quello di contestualizzare le competenze apprese nel quadro normativo europeo. Attraverso lo studio del metodo ERA sulla cultura della sicurezza e delle normative comunitarie, i partecipanti acquisiranno una prospettiva internazionale, fondamentale per operare in un settore ferroviario sempre più integrato e interconnesso.

La finalità è quindi quella di preparare professionisti che sappiano muoversi con competenza tanto nel contesto tecnico-operativo quanto in quello normativo e strategico.

Cosa imparerai nel corso per  “HOF Rail Expert: esperto dei fattori umani e organizzativi

Al termine del corso HOF Rail Expert i partecipanti avranno acquisito un bagaglio articolato e completo di conoscenze, abilità e atteggiamenti che permetteranno loro di operare con maggiore efficacia nel settore ferroviario, affrontando in modo consapevole e sistemico le sfide legate ai fattori umani e organizzativi.

Il corso ferroviario fattori umani e organizzativi fornisce competenze pratiche per integrare la sicurezza tecnica con la gestione delle persone e delle procedure.

HOF Rail Expert cosa imparerai nel corso CIFI

Innanzitutto, imparerai a comprendere il sistema di gestione delle competenze nel contesto ferroviario, riconoscendo come la formazione, la verifica e lo sviluppo delle competenze tecniche e trasversali siano elementi fondamentali per garantire sicurezza e performance.

Capirai come motivazioni, attitudini e comportamenti influenzino direttamente la qualità del lavoro e sarai in grado di favorire la consapevolezza e la responsabilizzazione dei diversi ruoli professionali.

Imparerai poi a utilizzare metodologie attive di formazione, come esercitazioni, simulazioni e role playing, per potenziare la sicurezza comportamentale, oltre a condurre focus group e applicare le teorie dei giochi alle dinamiche di decisione e comportamento di gruppo.

Queste competenze ti permetteranno di progettare percorsi formativi efficaci e di promuovere un apprendimento realmente trasformativo.

Sul piano della gestione dei rischi, apprenderai come identificare, valutare e trattare i rischi legati ai fattori umani e organizzativi, integrandoli nei sistemi di gestione della sicurezza.

Imparerai a condurre analisi dettagliate delle mansioni critiche, a redigere job description con attenzione agli aspetti ergonomici e ad applicare metodologie specifiche per la mitigazione dei rischi HOF.

Acquisirai inoltre la capacità di leggere i rischi psicosociali come variabili organizzative che incidono direttamente sulla sicurezza.

Un aspetto centrale che imparerai riguarda la percezione del rischio: sarai in grado di analizzare come i diversi profili professionali interpretano e reagiscono ai rischi, riconoscendo l’influenza di bias cognitivi, fattori culturali, organizzativi e individuali.

Ciò ti consentirà di promuovere una gestione del rischio più consapevole e aderente alla realtà dei contesti operativi.

Un altro punto fondamentale sarà l’acquisizione di specifiche conoscenze relative alla selezione e all’idoneità del personale di sicurezza: imparerai i riferimenti ai criteri psicologici e tecnico strumentali.

Se sei uno psicologo, avrai inoltre la possibilità di approfondire tecniche specifiche di assessment, colloquio clinico e protocolli avanzati di valutazione.

Il corso ti permetterà di sviluppare e valutare le non technical skills – comunicazione, leadership, teamwork, gestione dello stress e  gestione delle emergenze – competenze indispensabili per la sicurezza e la resilienza organizzativa.

Imparerai a favorire la costruzione di team efficaci e a supportare la gestione delle pressioni operative nei contesti ferroviari complessi.

Acquisirai inoltre la capacità di condurre analisi approfondite degli incidenti con metodologie riconosciute a livello internazionale, comprendendo i nessi tra errori individuali e condizioni sistemiche.

Imparerai a integrare i principi della Just Culture nei processi di gestione della sicurezza, favorendo la segnalazione e l’apprendimento dagli errori, e a promuovere una cultura organizzativa basata sulla fiducia e sul miglioramento continuo.

Infine, imparerai a leggere e applicare i principi fondamentali del metodo ERA sulla cultura della sicurezza, comprendendo le differenze tra cultura reattiva, proattiva e generativa e acquisendo competenze pratiche per l’implementazione di tali approcci nei sistemi ferroviari europei.

Questo ti permetterà di collocare il tuo operato in una prospettiva internazionale e di contribuire attivamente all’evoluzione del settore ferroviario in chiave integrata e sicura.

A chi è rivolto il corso sui fattori umani e organizzativi in ambito ferroviario

C’è chi progetta un nuovo impianto, chi scrive una procedura, chi organizza i turni, chi lavora di notte sotto la pioggia, chi valuta l’idoneità psicologica di un macchinista, chi gestisce i rapporti con le ditte appaltatrici.

Tutti diversi, eppure tutti legati dallo stesso filo: la sicurezza.

Ogni raccomandazione ci ricorda che quando qualcosa va storto, non è mai il singolo errore a determinare l’evento, ma la somma di tante piccole fragilità tecniche, organizzative e umane

a chi è rivolto il corso sui fattori umani in ambito ferroviario
Chi sono i docenti del corso sui fattori umani e organizzativi in ambito ferroviario

Il corso è affidato a un team multidisciplinare di professionisti con consolidata esperienza nei settori ferroviario, aeronautico e della psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Tra i docenti figurano psicologi con formazione in psicologia del lavoro e specializzazione in fattori umani e organizzativi, cultura della sicurezza, ergonomia e gestione dei rischi psicosociali, alcuni dei quali hanno contribuito direttamente alla stesura di regolamenti e linee guida europee in ambito ferroviario e aviazione civile e pubblicato libri in materia.

HOF Rail expert i docenti del corso

Il corpo docente include esperti che hanno operato presso enti regolatori nazionali ed europei, università e istituzioni di ricerca, con esperienze significative nell’interoperabilità, nei sistemi di gestione della sicurezza e nella valutazione delle competenze del personale addetto a mansioni critiche.

Alcuni di loro ricoprono incarichi accademici come docenti in master di II livello e corsi universitari specialistici, altri hanno svolto attività di coordinamento in gruppi di lavoro europei su valutazioni psicologiche e fattori umani, portando un contributo diretto all’elaborazione di norme e procedure oggi in vigore.

Completano il gruppo professionisti con background in formazione attiva, coaching, wellbeing e tecniche innovative per la gestione dello stress e del lavoro di squadra, oltre a consulenti con lunga esperienza nel campo delle valutazioni psicologiche, della salute organizzativa e dell’analisi del rischio.

Il mix di competenze teoriche, applicative e istituzionali garantisce un approccio didattico completo, capace di coniugare la ricerca scientifica con la pratica operativa nei sistemi di trasporto.

Corso di formazione per Esperti dei Fattori Umani e Organizzativi in ambito ferroviario

Programma delle lezioni
LEZIONE 1 – IL SISTEMA DI GESTIONE DELLE COMPETENZE

Lezione 1 –    Il sistema di gestione delle competenze

[4 ore]

Contenuti:    Modelli di gestione delle competenze nel sistema ferroviario.

Legame tra competenze, sicurezza e performance.

Approcci strutturati alla definizione e verifica delle competenze tecniche e trasversali.

Docente:  claudio signoretti, Psicologo, consulente, esperto HOF&SC e sicurezza ferroviaria europea

maria paola gazzetti, Psicologa e psicoterapeuta, esperta in stress e risorse umane, Independent Professional Training & Coaching Professional

LEZIONE 2 – LE COMPETENZE SPECIFICHE IN AMBITO HOF & SC

Lezione 2 –    Le competenze specifiche in ambito HOF & SC

[4 ore] 

Contenuti:    Motivazioni, attitudini e comportamenti

Consapevolezza del ruolo e responsabilizzazione.

Coscienziosità e affidabilità individuale.

Docente:  claudio signoretti, Psicologo, consulente, esperto HOF&SC e sicurezza ferroviaria europea

Rosanna De Paolis, Senior Psychologist – Area dirigenziale ENAC Ente Nazionale Aviazione Civile

LEZIONE 3 – LA FORMAZIONE PROFESSIONALE SU HOF & SC

Lezione 3 –    La formazione professionale su HOF & SC

[4 ore]

Contenuti:    Metodi attivi di formazione e impatti sulla sicurezza comportamentale (esercitazioni, simulazioni, role playing).

Focus group e apprendimento riflessivo.

Teorie dei giochi applicate alla sicurezza (dinamiche di decisione e comportamento di gruppo).

Docente:        Elisabetta Maier, Psicologa del lavoro, esperta in fattori umani, complessità e sicurezza

Marco Vitiello, Psicologo del lavoro, esperto in formazione, benessere e organizzazioni.

LEZIONE 4 – LA GESTIONE DEI RISCHI

Lezione 4 –    La gestione dei rischi

[4 ore]

Contenuti:    Modelli organizzativi per la gestione del rischio.

Risk management: ciclo di identificazione, analisi, valutazione e trattamento.

Integrazione dei rischi HOF nei sistemi di gestione della sicurezza

I  rischi psicosociali nei sistemi di gestione della sicurezza.

Docente:        Barbara Gasparella, Psicologa Psicoterapeuta – Consulente Psicologa -Psicologia dei trasporti- Direzione Sanità Gruppo Ferrovie dello Stato

Franco Amore, Consulente, già professional senior, per la S.O. Psicologia dei Trasporti, Direzione Sanità, Rete Ferroviaria Italiana.

LEZIONE 5 – METODI DI ANALISI E GESTIONE DEI RISCHI HOF

Lezione 5Metodi di analisi e gestione dei rischi HOF

[4 ore]

Contenuti:    Task analysis e valutazione delle mansioni critiche.

Job description e implicazioni ergonomiche.

Metodologie di analisi e mitigazione dei rischi legati al fattore umano.

Docente:        Rosanna De Paolis, Senior Psychologist – Area dirigenziale ENAC Ente Nazionale Aviazione Civile

Gaetana Pennacchio, Psicologa/Psicoterapeuta – Consulente Psicologia dei trasporti- Direzione Sanità, Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

LEZIONE 6 – IL RISCHIO DAL PUNTO DI VISTA DELLE PERSONE : LA PROPENSIONE AL RISCHIO

Lezione 6Il rischio dal punto di vista delle persone : la propensione al rischio

[4 ore]

Contenuti:    Percezione del rischio nei diversi profili professionali.

Bias cognitivi e comportamenti a rischio.

Fattori culturali, organizzativi e individuali che influenzano la propensione al rischio.

Docente:        maria paola gazzetti, Psicologa e psicoterapeuta, esperta in stress e risorse umane, Independent Professional Training & Coaching Professional

Marco Vitiello, Psicologo del lavoro, esperto in formazione, benessere e organizzazioni.

LEZIONE 7 – SELEZIONE E IDONEITÀ DEL PERSONALE DI SICUREZZA

Lezione 7 –    Selezione e idoneità del personale di sicurezza

[4 ore] 

Contenuti:    Criteri psicologici e tecnici per la selezione.

Protocolli di valutazione e test.

Idoneità psicofisica e normative.

Docente:        Rosanna De Paolis, Senior Psychologist – Area dirigenziale ENAC Ente Nazionale Aviazione Civile

Franco Amore, Consulente, già professional senior, per la S.O. Psicologia dei Trasporti, Direzione Sanità, Rete Ferroviaria Italiana.

LEZIONE EXTRA – TECNICHE E METODI PSICOLOGICI (riservata a Psicologi)

Lezione Extra Tecniche e metodi psicologici (*)

[4 ore]

Contenuti:    Strumenti psicometrici per l’assessment delle competenze.

Colloquio clinico e analisi dei comportamenti in contesto ferroviario.

Protocolli avanzati di valutazione.

Docente:        Franco Amore, Consulente, già professional senior, per la S.O. Psicologia dei Trasporti, Direzione Sanità, Rete Ferroviaria Italiana.

Claudio Signoretti, Psicologo, consulente, esperto HOF&SC e sicurezza ferroviaria europea

 

(*) La partecipazione a questa lezione è riservata esclusivamente agli psicologi

LEZIONE 8 – NON TECHNICAL SKILLS

Lezione 8  –    Non technical skills

[4 ore]

Contenuti:    Comunicazione, leadership, teamwork e gestione dello stress

Decision-making in condizioni critiche.

Valutazione e sviluppo delle NTS nel contesto ferroviario.

Docente:        maria paola gazzetti, Psicologa e psicoterapeuta, esperta in stress e risorse umane, Independent Professional Training & Coaching Professional

Marco Vitiello, Psicologo del lavoro, esperto in formazione, benessere e organizzazioni.

LEZIONE 9 – Analisi degli incidenti

Lezione 9 – Analisi degli incidenti

[4 ore] 

Contenuti:    Metodologie di ricerca delle cause umane e organizzative

Tecniche di analisi (SHELL, HFACS, Tripod Beta…)

Analisi della reportistica e uso dei dati nei sistemi di gestione.

Docente:        Barbara Gasparella, Psicologa Psicoterapeuta – Consulente Psicologa -Psicologia dei trasporti- Direzione Sanità Gruppo Ferrovie dello Stato

Claudio Signoretti, Psicologo, consulente, esperto HOF&SC e sicurezza ferroviaria europea

LEZIONE 10 – Applicazione della Just culture

Lezione 10 – Applicazione della Just culture

[4 ore]

Contenuti: Il concetto di cultura giusta: responsabilità vs colpa.

Strategie per favorire la segnalazione e apprendere dagli errori.

Docente:        Barbara Gasparella, Psicologa Psicoterapeuta – Consulente Psicologa -Psicologia dei trasporti- Direzione Sanità Gruppo Ferrovie dello Stato

Claudio Signoretti, Psicologo, consulente, esperto HOF&SC e sicurezza ferroviaria europea.

LEZIONE 11 – Il metodo ERA sulla cultura della sicurezza

Lezione 11 – Il metodo ERA sulla cultura della sicurezza

[4 ore]

Contenuti:    I principi fondamentali secondo ERA.

Cultura reattiva, proattiva, generativa.

Implementazione nei sistemi ferroviari europei.

Docente:

Barbara Gasparella, Psicologa Psicoterapeuta – Consulente Psicologa -Psicologia dei trasporti- Direzione Sanità Gruppo Ferrovie dello Stato

Claudio Signoretti, Psicologo, consulente, esperto HOF&SC e sicurezza ferroviaria europea.

Test di apprendimento

Esame di apprendimento dei contenuti

L’esame è obbligatorio per chi richiede l’attestato di partecipazione

FAQ – Fattori Umani e Organizzativi in ambito ferroviario

Alcune domande e risposte brevi
Quali sono i 3 elementi fondamentali del fattore umano?

I tre elementi fondamentali del fattore umano, riconosciuti anche a livello internazionale anche nel nel settore ferroviario, sono:

  1. L’individuo – con le sue capacità, limiti, competenze, motivazioni, condizioni psicofisiche e comportamentali. Comprendere come una persona percepisce il rischio ferroviario, prende decisioni o gestisce stress e fatica è essenziale per prevenire gli errori.
  2. Il compito e la tecnologia – cioè la progettazione delle attività, degli strumenti e delle procedure affinché siano usabili, comprensibili e coerenti con le capacità umane. Questo include ergonomia, chiarezza delle istruzioni, gestione del carico di lavoro e fattori ambientali.
  3. L’organizzazione ferroviaria e il contesto – che riguarda la cultura della sicurezza, la comunicazione, la leadership, le politiche aziendali, la cooperazione tra attori della filiera (inclusi appaltatori e subappaltatori) e le modalità di pianificazione e supervisione.
quali sono le 3 categorie di errori umani?

Gli errori umani possono essere classificati in modi diversi a seconda dell’approccio teorico adottato, ma in generale si riconducono a tre grandi categorie:

  1. Slips e lapses (sviste e dimenticanze) – riguardano l’azione o la memoria. Si verificano quando la persona intende fare la cosa giusta ma compie un gesto sbagliato, oppure dimentica di svolgere un passaggio.

  2. Mistakes (errori di valutazione o decisionali) – nascono da una scelta inadeguata, dall’uso di una regola sbagliata o da una valutazione errata della situazione.

  3. Errori di regola o procedura – tipici dei contesti organizzativi complessi come quello ferroviario: riguardano il mancato rispetto delle disposizioni, la deviazione da procedure stabilite o comportamenti disordinati.

Quale è l'obiettivo dello Human Factor?

L’obiettivo dello Human Factor è rendere il sistema ferroviario più sicuro ed efficace attraverso la comprensione e la gestione dei comportamenti umani.

Significa prevenire i rischi connessi al fattore umano, creare procedure realistiche e utilizzabili, valorizzare le competenze e diffondere una cultura della sicurezza che riduca la distanza tra “regole scritte” e “lavoro reale”.

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