Diventa Rail Safety Manager
Segui il percorso manageriale del CIFI:
- corso Rail Safety Expert – i fondamenti SMS, CSM, HOF, Safety Culture – (32 ore);
- la specializzazione più adatta a te:
- CSM Rail Technica Expert Reg.(UE) 402/2013) – (38 ore);
- Esperto HOF – Fattori Umani e Organizzativi.
In questo programma descriviamo il corso Rail Safety Expert
On-Demand
Consegui la certificazione di Esperto dei Rischi Ferroviari.

Percorso Manageriale
della Sicurezza Ferroviaria

Direttiva Sicurezza 798/2016/UE e Reg.(UE) 2018/762
Safety Management System (SMS)
I 7 requisiti del SMS secondo Reg. 2018/762
Responsabilità e ruoli
Metodo Comune di Sicurezza - Reg.(UE) 402/2013
HOF - Fattori Umani e Organizzativi
Miglioramento continuo
Safety Culture, leadership e comunicazione efficace
ACCESSO IN DIFFERITA
Rivedi le lezioni per 12 mesi
MAteriale Formativo
Rail Safety Manager: competenze manageriali per la sicurezza ferroviaria
Il Rail Safety Manager (RSM) è lo specialista della sicurezza ferroviaria, con competenze manageriali, che presidia, all’interno delle varie strutture aziendali, l’applicazione dei Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGS), secondo i principi e gli obblighi previsti dal Regolamento (UE) 2018/762, dalla Direttiva 798/2016/UE e dai metodi comuni di sicurezza (CSM) – in particolare il Regolamento (UE) 402/2013.
Recepisce ad attua gli indirizzi funzionali del RSGS nella struttura aziendale di appartenenza.
È la figura professionale che traduce gli obiettivi del SGS in prassi operative concrete, presidia la gestione del rischio nel contesto reale in cui questo si genera e garantisce che ogni struttura dell’organizzazione contribuisca attivamente alla costruzione della sicurezza.

Collocazione nelle strutture aziendali
A differenza di una figura unica e centralizzata (il RSGS), il Rail Safety Manager deve essere distribuito nelle strutture aziendali che generano, gestiscono o subiscono rischio ferroviario, tra cui:
- Strutture di progettazione e direzione lavori
- Strutture che gestiscono investimenti e affidamenti
- Reparti manutentivi e officine
- Unità operative e di esercizio
- Strutture di gestione appalti e contratti
- Servizi di controllo e verifica dei fornitori
- Direzioni tecniche e ingegneria
- Funzioni legate alla formazione, alle risorse umane e alla sorveglianza
Questa scelta organizzativa si fonda su tre principi essenziali:
- La sicurezza si produce nei processi operativi, non nei documenti: deve quindi essere presidiata lì dove i rischi si generano e si controllano.
- La normativa impone una responsabilità diffusa: ogni parte dell’organizzazione è responsabile dei propri processi ai fini della sicurezza.
- Solo una rete diffusa di Rail Safety Manager permette di costruire cultura della sicurezza, secondo i principi della safety leadership e dei fattori organizzativi e umani (HOF).
Tutte queste figure operano sotto il coordinamento funzionale del Responsabile del SGS e dei suoi collaboratori, che forniscono indirizzi metodologici, strumenti comuni, supporto formativo e presidio del miglioramento continuo.
Collocazione negli stakeholder ferroviari
Il Rail Safety Manager non è presente solo nelle imprese ferroviarie o presso i Gestori Infrastruttura, ma in tutti gli stakeholder coinvolti nella sicurezza ferroviaria, come:
- Enti appaltanti e stazioni appaltanti;
- Officine certificate ECM;
- Fornitori, partner e contraenti;
- Organismi di valutazione della conformità e loro consulenti;
- Costruttori di sottosistemi e materiale rotabile;
- Imprese appaltatatrici di progetti infrastrutturali.
In ciascuno di questi soggetti, la presenza di Rail Safety Manager assicura che i requisiti normativi relativi a competenza, gestione del rischio, tracciabilità e sicurezza contrattuale siano applicati in modo concreto.

Compiti operativi del Rail Safety Manager
I compiti principali del Rail Safety Manager includono:
- Individuare, valutare e monitorare i rischi per la sicurezza nei processi di competenza della propria struttura (progettazione, esercizio, manutenzione, affidamento, ecc.);
- Integrare i requisiti del SGS nei processi operativi e decisionali, assicurando che le misure di controllo siano proporzionate ed efficaci;
- Verificare la coerenza delle attività con i requisiti dei CSM (es. Reg. 402/2013) e contribuire all’adozione di uno dei tre principi di accettazione del rischio (esperienza, codici riconosciuti, analisi del rischio);
- Supportare l’applicazione dei requisiti contrattuali di sicurezza, nei rapporti con contraenti, partner e fornitori, garantendo il rispetto di quanto previsto dal Regolamento (UE) 2018/762 – punto 5.3;
- Gestire le non conformità, analizzare eventi anomali, proporre azioni correttive e preventive, in raccordo con le altre strutture aziendali;
- Promuovere la formazione interna e la crescita della cultura della sicurezza, anche attraverso strumenti di comunicazione, feedback e coinvolgimento attivo;
- Collaborare con il Responsabile del SGS per la definizione degli obiettivi di sicurezza, la rendicontazione, il miglioramento continuo e la coerenza metodologica aziendale;
- Fornire supporto specialistico nei processi autorizzativi e nei rapporti con le autorità nazionali e internazionali (es. ANSFISA, ERA);
Assicurare la corretta gestione documentale e la tracciabilità delle informazioni di sicurezza in ambito progettuale, esecutivo e gestionale.
Obiettivo del Percorso Rail Safety Manager
Il percorso “Rail Safety Manager” si articola in un corso base e in corsi specialistici facoltativi.
- Rail Safety Expert – corso base:
- CSM Rail Technical Expert, orientato alla metodologia CSMRA e ai sottosistemi ferroviari.
- HOF Expert, dedicato ai fattori umani e organizzativi.
- Just Culture– La giusta cultura
La conoscenza dei contenuti del corso base è propedeutica ai corsi specialistici, acquistabili anche separatamente.
Il percorso Rail Safety Manager nasce dai principi indicati dal Regolamento (UE) 2018/762: “2.3.2. L’organizzazione deve garantire che il personale cui vengono delegate responsabilità per mansioni connesse alla sicurezza disponga dei poteri, della competenza e delle risorse adeguate per svolgere le proprie mansioni senza subire interferenze dalle attività di altre funzioni aziendali.”

L’obiettivo del percorso Rail Safety Manager è contribuire a una gestione della sicurezza ferroviaria che sia concreta, efficace e orientata ai risultati.
Vogliamo che le azioni mitigative vengano rimosse con rapidità — ancora oggi, dopo anni, molti tratti di linea sono limitati a 50 km/h per la mancanza di sistemi di protezione — e che tutti gestori dell’infrastruttura ottengano l’autorizzazione di sicurezza, mentre altri conseguano il certificato di idoneità all’esercizio, così come le imprese ferroviarie, garantendo che tali documenti siano completi e pienamente aderenti alla realtà operativa: i documenti devono descrivere ciò che realmente si fa, e ciò che è scritto nei Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGS) deve essere effettivamente applicato.
Occorre però diffusione delle competenze e consapevolezza. Chi si deve far carico di questa diffusione? I Rail Safety Manager

Dobbiamo favorire un trasporto ferroviario sicuro e sempre alla velocità di linea prevista. Per un vero esperto ferroviario, infatti, sicurezza, tempi di viaggio, regolarità e disponibilità non sono elementi in contrasto ma requisiti che devono coesistere in equilibrio.
Allo stesso modo, le imprese appaltatrici devono poter eseguire i lavori in sicurezza, con la certezza che i loro lavoratori torneranno a casa integri e orgogliosi di aver contribuito a un sistema ferroviario efficiente e sicuro. Ma non è possibile basare la propria copetenza professionale solo sul passaparola.
Per raggiungere questi obiettivi, ogni professionista della sicurezza deve sviluppare la capacità di consultare e interpretare con autonomia i documenti di ERA, ANSFISA e le raccomandazioni DIGIFEMA, colmando il divario tra competenza tecnica ferroviaria e capacità gestionale.
Troppo spesso il termine “Sistemi di Gestione della Sicurezza” viene associato a professionisti esperti di normative come ISO 9001:2015 o QHSE, ma non altrettanto competenti sul piano ferroviario. Eppure, la vera base della sicurezza ferroviaria si fonda su elementi imprescindibili: i collegamenti di sicurezza tra enti e segnali, le procedure di gestione delle anormalità, il monitoraggio dei parametri di armamento, la valutazione dei rischi nei passaggi a livello (differenza tra pubblico e privato) e l’analisi dell’impatto del degrado di ponti e gallerie sulla sicurezza operativa.
I Sistemi di Gestione della Sicurezza Ferroviaria, non sono un vestito preconfenzionato ma sono un vestito su misura, e per questo occorre il sarto ferroviario, quello giusto: il Rail Safety Manager.
Un Rail Safety Manager non può avere lacune su aspetti basilari, che comprometterebbero la sua autorevolezza: non può credere che un segnale con aspetto Rosso/Verde presenti un’incongruenza, che mantenere un tasto TLBCA privo di sigillatura sia una semplificazione procedurale, o che nella circolazione ferroviaria la sigla “PM” significhi soltanto Project Manager, dimenticando che nella circolazione ferroviaria PM sta per Posto di Movimento.

Dall’altra parte, molti tecnici ferroviari percepiscono il SGS e la cultura della sicurezza come meri adempimenti burocratici, senza comprenderne il valore come strumenti di prevenzione. Non possono pensare che le procedure dell’SGS riguardino altri e non loro.
Avete mai sentito la frase “La prossima settimana abbiamo l’Audit quindi non possiamo lavorare“.
Molti operatori ferroviari confondono il Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) con una semplice struttura organizzativa interna (quelli del’SGS). In realtà SGS non è una struttura o ufficio a sé, ma:
- un sistema trasversale che coinvolge tutte le funzioni aziendali (manutenzione, esercizio, formazione, acquisti, audit interni, ecc.);
- basato su processi documentati, responsabilità definite, obiettivi misurabili e azioni di miglioramento continuo;
- progettato per prevenire gli incidenti, gestire i cambiamenti, controllare i fornitori e garantire la conformità normativa.
- un sistema trasversale che coinvolge tutte le funzioni aziendali (manutenzione, esercizio, formazione, acquisti, audit interni, ecc.);
- basato su processi documentati, responsabilità definite, obiettivi misurabili e azioni di miglioramento continuo;
- progettato per prevenire gli incidenti, gestire i cambiamenti, controllare i fornitori e garantire la conformità normativa.
Fino a che nelle aziende mancheranno i Rail Safety Manager i SGS sarà sempre identificata come una struttura a Staff dell’Amministratore Delegato e non un vero sistema aziendale.
Dobbiamo ridurre la distanza culturale, la vera barriera ed il Rail Safety Manager è il vero perno del cambiamento.
Il Regolamento (UE) 2018/762 sottolinea aspetti centrali che guidano la nostra formazione. L’art. 4.3.1 richiama il ruolo della consapevolezza: “L’alta dirigenza deve garantire che il personale il cui ruolo incide sulla sicurezza sia consapevole della rilevanza, dell’importanza e delle conseguenze della sua attività”.
Obiettivi del corso “Rail Safety Expert“
Il corso Rail Safety Expert è la base del percorso per diventare Rail Safety Manager.
Fornisce le basi indispensabili per comprendere come funzionano i sistemi di sicurezza ferroviari e come mantenerli efficienti.
Il corso inizia con il quadro normativo europeo e nazionale della sicurezza ferroviaria: le regole, gli attori coinvolti (NSA, gestori dell’infrastruttura, imprese ferroviarie, ECM, enti di valutazione della conformità, ecc), Safety Authorization e Safety Certificate, ecc.

Tratteremo il Safety Management System (SMS): scopriremo i suoi 7 requisiti, la politica di sicurezza, gli obiettivi da raggiungere e il coordinamento con altri sistemi gestionali.
Il percorso approfondisce il Risk Management, con il metodo CSM RA, per imparare a individuare e classificare i rischi, valutare le modifiche tecniche e organizzative e gestire i cambiamenti senza compromettere la sicurezza.
Tratteremo i Fattori Umani e Organizzativi (HOF), perché dietro ogni procedura ci sono persone: capire i comportamenti, le cause di errore e i modelli di analisi (Reason, HFACS, SHELL) permette di ridurre i rischi e migliorare le prestazioni.
Infine, impareremo a leggere gli indicatori di performance, analizzare incidenti e anomalie (ascoltando direttamente la vice di DIGIFEMA e le sue raccomandazioni di sicurezza), e costruire la Safety Culture, basata su comunicazione efficace, leadership, coinvolgimento e Just Culture, l’approccio che valorizza la responsabilità senza colpevolizzare
Cosa imparerai nel corso “Rail Safety Expert“
Il corso ti insegnerà ad applicare concretamente i principi del Safety Management System (SMS) secondo le linee guida ERA e Ansfisa, sviluppando documenti chiari e completi che rispecchiano le operazioni reali. Imparerai a trasformare i requisiti normativi (Direttiva 798/2016/UE, Reg. 2018/762 e Reg. 402/2013) in procedure operative veloci, efficaci e subito applicabili, riducendo i tempi di approvazione e migliorando la qualità dei processi.
Acquisirai competenze sui Common Safety Methods (CSM) previsti dal Reg.(UE) 402/2013, imparando a classificare e valutare i rischi in modo rigoroso ma rapido, e applicando criteri di accettazione allineati agli standard europei.
Approfondirai i Fattori Umani e Organizzativi (HOF) per comprendere come l’errore umano, la cultura aziendale e l’organizzazione influenzano la sicurezza, imparando ad applicare strumenti come il Reason Model, HFACS e Swiss Cheese per ottimizzare l’affidabilità del sistema.
Il percorso ti guiderà anche nella costruzione della Safety Culture, basata su leadership, coinvolgimento delle persone e comunicazione efficace tra tutti i livelli organizzativi. Svilupperai capacità di monitoraggio e miglioramento continuo, con indicatori lagging e leading e con piani di azione correttivi (CAPA) che renderanno ogni procedura più rapida, trasparente e utile.
Il Rail Safety Manager è la figura professionale che riuscirà a dimostrare le qualità di leadership e un impegno a sviluppare, implementare, mantenere e migliorare continuamente il sistema di gestione della sicurezza, nei seguenti modi. Esattamente quello che è scritto nel Reg.(UE) 762/2018.

A chi è rivolto il corso Rail Safety Expert
Il corso è propedeutico per tutti coloro che intendono diventare:
- Esperto in Sistemi di Gestione della Sicurezza Ferroviaria;
- Esperto in Valutazione del rischio ferroviario;
- Esperto HOF (Fattori umani e organizzativi)
Tutte figure professionali che potranno sviluppare la carriera di Rail Safety Manager.

A titolo esemplificativo il corso è rivolto a tutto il personale coinvolto nei processi normativi e operativi della sicurezza ferroviaria, secondo le indicazioni di ERA, ANSFISA e DIGIFEMA:
- Personale dei gestori dell’infrastruttura: responsabili tecnici, funzionari SGS, referenti interoperabilità, manutenzione e coordinamento lavori, addetti alle attività di verifica e autorizzazione alla messa in servizio.
- Operatori delle imprese ferroviarie (RU): responsabili della circolazione, specialisti ECM coinvolti nella manutenzione, gestione del materiale rotabile, segnalamento e trazione.
- Organismi di valutazione: enti notificati (NoBo), designati (DeBo), valutatori indipendenti (AsBo/VIS) accreditati, nonché laboratori di prova e ispettori accreditati da Accredia .
- Organismi investigativi e certificativi: Ufficio investigazioni DIGIFEMA, Autorità dopo incidenti, Centri formativi qualificati, enti di certificazione che collaborano con Accredia e ANSFISA .
Produttori, fornitori e costruttori di sottosistemi ferroviari: responsabili della safe integration di impianti, software HMI, veicoli diagnostici, sistemi di controllo–comando, energia, sottosistemi infrastrutturali. Giocano ruolo chiave anche nel dialogo continuo con ERA per l’interoperabilità europea .
Consegui la Certificazione “Esperto in Valutazione del Rischio Ferroviario”

Il corso Rail Safety Expert, della durata di 32 ore, rappresenta il primo passo formativo per acquisire le competenze necessarie alla valutazione dei rischi nel settore ferroviario, in linea con il Regolamento (UE) 402/2013 e con le linee guida ERA e ANSFISA. Combinato con il corso CSM Rail Technical Expert 402, fornisce una preparazione completa che consente di avviare il processo di certificazione come Esperto nella determinazione e valutazione dei rischi ferroviari, riconosciuto da FAC Certifica (Leggi lo schema integrale – https://faccertifica.it/esperto-rischi-ferroviari/ ).
FAC Certifica è un organismo di certificazione accreditato da Accredia che rilascia certificazioni di terza parte in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024. La certificazione come Esperto in Valutazione del Rischio Ferroviario attesta che il professionista possiede competenze approfondite per analizzare, determinare e valutare i rischi legati ai sottosistemi ferroviari (Infrastruttura, Energia, Controllo-Comando e Segnalamento, Materiale Rotabile), applicando correttamente i processi di risk management e safe integration.
Un professionista certificato dimostra di saper:
- Redigere e verificare la documentazione tecnica richiesta per le procedure di Autorizzazione alla Messa in Servizio.
- Applicare strumenti di analisi come FMEA, bow-tie, What-if e modelli di valutazione dei rischi previsti dalle guide ERA.
- Collaborare con organismi di valutazione indipendenti (AsBo), NoBo e DeBo.
- Gestire audit e verifiche di sicurezza in linea con i requisiti di interoperabilità europea.
L’esame di certificazione FAC Certifica prevede prove scritte e orali finalizzate a validare sia la conoscenza normativa sia la capacità operativa, garantendo uno standard di competenza elevato e riconoscibile.
Corso di formazione “Rail Safety Expert”
Programma delle lezioni
LEZIONE 1 – QUADRO NORMATIVO E GOVERNANCE DELLA SICUREZZA FERROVIARIA
Lezione 1 – Quadro normativo e governance della sicurezza ferroviaria
[4 ore]
Contenuti: Direttiva 798/2016/UE e Regolamento 2018/762
Ruolo di ERA, delle NSA nazionali e degli attori coinvolti (RU, IM, ECM, Enti di valutazione, ecc)
Obblighi delle imprese e dei gestori in materia di sicurezza
Safety Authorization e Safety Certificate
Normativa di Esercizio Ferroviario
Docente: Paolo Genovesi, Cifi Servizi, Primo Responsabile dell’ Organismo Tecnico di RFI nell’ambito del processo di Analisi e gestione dei Rischi (Reg.402/2013), già Responsabile SGS di RFI
LEZIONE 2 – STRUTTURA E REQUISITI DEL SAFETY MANAGEMENT SYSTEM (SMS)
Lezione 2.1 – Struttura e requisiti del Safety Management System (SMS)
[3 ore]
Contenuti: I 7 requisiti del SMS secondo Reg. 2018/762
Politica di sicurezza, obiettivi e pianificazione
Responsabilità e ruoli nel sistema di gestione
Coordinamento con altri sistemi gestionali (ECM, QHSE)
Docente: Galileo Tamasi, Coordinatore Sistemi di Gestione della Sicurezza, Normativa e Standard Tecnici (DGISA) di ANSFISA
Lezione 2.2 – Struttura e requisiti del Safety Management System (SMS)
[1 ora]
Contenuti: Applicazione al contesto dell’Impresa Ferroviaria
Docente: Annalisa Daverio, RSGS di BLS Cargo Italia s.r.l.
LEZIONE 3 – HUMAN & ORGANISATIONAL FACTORS
Lezione 3 – Human & Organisational Factors
[4 ore]
Contenuti: Introduzione ai Fattori Umani e Organizzativi (HOF) secondo ERA e Linee Guida delle NSA
Categorie di errore umano e fattori contribuenti
Modelli di analisi: Reason, HFACS, SHELL, Swiss Cheese
Obblighi di gestione HOF nel contesto SMS.
Docente: Claudio Signoretti, Psicologo, esperto di fattori umani e organizzativi e cultura della sicurezza, già professionista nel Settore ispettorato e controlli di ANSFISA, socio SIPLO e della Società Italiana di Ergonomia e Fattori Umani (SIE)
LEZIONE 4 – RISK MANAGEMENT E METODO CSM RA
Lezione 4 – Risk Management e metodo CSM RA
[4 ore]
Contenuti: Cosa prevede il Regolamento 402/2013 (CSM RA)
Identificazione e classificazione dei rischi
Ruolo del Valutatore Indipendente (Assessment Body)
Integrazione con il ciclo di vita del cambiamento
Docente: Francesco Palamara, esperto RAMS e Safety Manager, specializzato in valutazione rischi ferroviari e applicazione Reg. (UE) 402/2013
LEZIONE 5 – GESTIONE DELLE MODIFICHE TECNICHE E ORGANIZZATIVE
Lezione 5 – Gestione delle modifiche tecniche e organizzative
[4 ore]
Contenuti: Processi autorizzativi e impatti sulla sicurezza
Valutazione significatività della modifica
Analisi del rischio e criteri di accettazione.
Docente: Maria Grazia Marzoni, già Dirigente Responsabile del Settore standard tecnici di Ansfisa
LEZIONE 6 – INDICATORI, PERFORMANCE E MIGLIORAMENTO CONTINUO
Lezione 6.1 – Indicatori, performance e miglioramento continuo
[3 ore]
Contenuti: Indicatori di sicurezza lagging e leading
Monitoraggio delle prestazioni e feedback loop
Audit interni, ispezioni e verifica di conformità
Azioni correttive e preventive (CAPA)
Docente: Galileo Tamasi, Coordinatore Sistemi di Gestione della Sicurezza, Normativa e Standard Tecnici (DGISA) di ANSFISA
Lezione 6.2 – Indicatori, performance e miglioramento continuo
[1 ora]
Contenuti: Applicazioni al contesto di Impresa Ferroviaria
Docente: Annalisa Daverio, RSGS di BLS Cargo Italia s.r.l.
LEZIONE 7 – INCIDENTI, EVENTI, SEGNALAZIONI E RACCOMANDAZIONI DI SICUREZZA
Lezione 7 – Incidenti, eventi, segnalazioni e raccomandazioni di sicurezza
[4 ore]
Contenuti: il processo di investigazione sugli incidenti e sugli inconvenienti ferroviari, l’analisi delle segnalazioni e la definizione delle raccomandazioni, indagini svolte.
Docente: Emanuele Abbasciano, Responsabile Ufficio investigativo in ambito ferroviario e marittimo Div 2 – Investigazioni ferroviarie
Zanella Wolmer, Funzionario Tecnico Ufficio investigativo in ambito ferroviario e marittimo Div 2 – Investigazioni ferroviarie
LEZIONE 8 – SAFETY CULTURE, LEADERSHIP E COMUNICAZIONE EFFICACE
Lezione 8.1 – Safety Culture, leadership e comunicazione efficace
[3 ore]
Contenuti: Applicazioni al contesto di Impresa Ferroviaria
Docente: Claudio Signoretti, Psicologo, esperto di fattori umani e organizzativi e cultura della sicurezza, già professionista nel Settore ispettorato e controlli di ANSFISA, socio SIPLO e della Società Italiana di Ergonomia e Fattori Umani (SIE)
Lezione 8.2 – Safety Culture, leadership e comunicazione efficace
[4 ore]
Contenuti: Applicazione al contesto di Impresa Ferroviaria
Docente: Annalisa Daverio, RSGS di BLS Cargo Italia s.r.l.
Test di apprendimento
Esame di apprendimento dei contenuti
L’esame è obbligatorio per chi richiede l’attestato di partecipazione

Lezioni in DIFFERITA
€1400*
32 ore di lezione
Materiale didattico
On-demand
Attestato di partecipazione
videocorso disponibile per 12 mesi
Esame finale on-line
SOCI
DIPENDENTI SOCI COLLETTIVI CIFI
Associazioni Partner
€1000*
32 ore di lezione
Materiale didattico
On-demand
Attestato di partecipazione
videocorso disponibile per 12 mesi
Esame finale on-line
Materiale didattico
Lezione 1
Lezione 2.1
Lezione 2.2
Lezione 3
Lezione 4
Lezione 5
Lezione 6.1
Lezione 6.2
Lezione 7
Lezione 8.1
Lezione 8.2
Percorso Rail Safety Manager – Corso Rail Safety Expert – Programma integrale
CIFI
Diventa un Manager della Sicurezza Ferroviaria – Rail Safety Manager

Iscriviti al corso “CSM Rail Technical Expert – Reg. UE 402/2013”, è complementare a “Rail Safety Expert”, progettato per fornire una preparazione tecnica avanzata sulla gestione e la valutazione dei rischi ferroviari in conformità al Metodo Comune di Sicurezza (CSM RA), definito dal Regolamento (UE) n. 402/2013 e dalle successive modifiche.
Obiettivi formativi:
- Sviluppare competenze tecniche e pratiche per l’applicazione del CSM RA nella progettazione, realizzazione, modifica e integrazione dei sottosistemi ferroviari (strutturali e funzionali).
- Trasferire un approccio rigoroso ma operativo alla gestione del rischio, attraverso l’analisi di casi applicativi reali.
- Allinearsi agli standard di riferimento internazionali (EN 50126, EN 50128/IEC 62279, EN 50129/IEC 62425), alle guide ERA, alle linee guida ANSFISA e alle prassi delle valutazioni indipendenti (Assessment Body – AsBo).

























