BIM Appalti ferroviari: preparatorio alla certificazione di BIM Coordinator
Negli attuali bandi gara ferroviari è scritto:
La progettazione esecutiva ed esecutiva di dettaglio dell’intervento dovranno essere sviluppate applicando metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni ai sensi dell’art. 43 del D. Lgs. 36/2023 e dell’allegato I.9 secondo i requisiti, le specifiche tecniche e i contenuti informativi previsti nel Capitolato Informativo.
Ecco il motivo di questo corso
38 ore
Rivolto a:
- Stazioni Appaltanti;
- Appaltatori e subappaltatori;
- Consulenti.
On-Demand


art. 43 D. Lgs. 36/2023 e Allegato I.9
per Stazione Appaltante e Imprese
Il processo di gestione informativa
Capitolato Informativo (CI)
Common Data Environment (CDE)
Offerta Gestione Informativa (oGI)
Piano di Gestione Informativa (pGI)
Manutenzione e il Digital Twin
Sistemi di Gestione BIM
BIM e Gestione del Contratto d’Appalto
ACCESSO IN DIFFERITA
Rivedi le lezioni per 12 mesi
MAteriale Formativo
Perché BIM appalti ferroviari?

BIM Appalti – L’obbligo normativo dal 1° gennaio 2025
Dal 1° gennaio 2025, tutti gli appalti pubblici superiori a 2 milioni di euro (D.Lgs. 209/2024 – art.15) devono utilizzare metodi BIM (D.lgs. 36/2023, art. 43). Non è più una scelta metodologica, è un obbligo di legge con adempimenti precisi:
Le stazioni appaltanti devono (Allegato I.9):
- Adottare un Atto Organizzativo e nominare figure BIM specifiche
- Predisporre Capitolati Informativi conformi
- Gestire un Ambiente di Condivisione Dati (ACDat)
- Verificare le consegne informative degli operatori economici
Gli operatori economici devono:
- Rispondere ai requisiti del Capitolato Informativo
- Presentare Offerte di Gestione Informativa (nelle gare OEPV)
- Predisporre Piani di Gestione Informativa approvati dalla committenza
- Coordinare i flussi informativi con subappaltatori e fornitori
- Consegnare nell’ACDat della stazione appaltante
Chi non è preparato rischia: non conformità normativa per le stazioni appaltanti, esclusione o penalizzazioni nelle gare per le imprese.
Nuova documentazione contrattuale = nuove competenze
Gli appalti BIM introducono documenti che non esistevano prima:
- Capitolato Informativo (CI): definisce cosa, come e quando consegnare digitalmente
- Offerta di Gestione Informativa (OGI): dimostra la capacità di rispondere e può valere punteggi premiali
- Piano di Gestione Informativa (PGI): organizza operativamente tutta la produzione informativa
Saper redigere questi documenti (lato stazione appaltante) o rispondervi efficacemente (lato operatori economici) richiede una preparazione specifica che va oltre la modellazione BIM.
La specificità della filiera ferroviaria negli appalti
Nel settore ferroviario, la complessità si moltiplica:
- Catena contrattuale articolata: Stazione appaltante → Appaltatore principale → Progettisti multidisciplinari → Subappaltatori specializzati (armamento, segnalamento, TE) → Fornitori certificati → Consegne nell’ACDat
- Discipline multiple da coordinare: Ogni disciplina (opere civili, armamento, segnalamento, telecomunicazioni, impianti) produce modelli che devono integrarsi, con verifiche di interferenze che hanno valore contrattuale: errori non rilevati generano varianti e contenziosi.
- Normative di settore stringenti: STI (Specifiche Tecniche di Interoperabilità), standard dei gestori. Le verifiche di conformità normativa devono essere fatte anche sui modelli digitali, non solo sui disegni tradizionali.
Ecco perchè BIM Appalti

BIM Appalti | Opportunità concrete: punteggi premiali e vantaggio competitivo
L’Allegato I.9, comma 12, prevede punteggi premiali per proposte innovative su:
- Integrazione BIM-Project Management (lett. a: integrazione della gestione delle informazioni con la gestione del progetto e del rischio)
- Monitoraggio 4D/5D dell’avanzamento lavori (lett. l: modellazione informativa per la gestione dei computi e del programma temporale)
- Sicurezza digitale nei cantieri (lett. m: incrementare digitalmente le condizioni di salute e sicurezza nei cantieri)
- Tracciabilità materiali e forniture (lett. p: modalità digitali per la tracciabilità dei materiali, delle forniture e dei processi di produzione e montaggio)
- Digital Twin per la gestione operativa (lett. r: supportare digitalmente il governo delle prestazioni del cespite e i suoi livelli di fruibilità)
Per gli operatori economici: un’Offerta di Gestione Informativa ben strutturata su questi temi può fare la differenza nell’aggiudicazione di gare competitive.
Per le stazioni appaltanti: coordinatori formati riducono contenziosi, varianti e garantiscono la conformità normativa.
La differenza tra “Sapere modellare in BIM e Saper gestire un appalto BIM”
Puoi essere esperto di uno dei vari software BIM, di IFC, ma se non sai:
- Cosa inserire in un Capitolato Informativo
- Come rispondere con un Piano di Gestione Informativa conforme
- Come gestire i workflow nell’ACDat con approvazioni e stati
- Come coordinare le consegne di subappaltatori e fornitori
- Quali sono gli obblighi di verifica e collaudo digitale
…non sei pronto per gli appalti pubblici con il requisito BIM.
Questo corso “BIM Appalti ferroviari” colma esattamente questo gap, con focus specifico sul settore ferroviario dove la complessità tecnica, normativa e contrattuale è massima.
Obiettivi del corso “BIM Appalti ferroviari”
Il corso BIM Appalti Ferroviari fornisce le conoscenze necessarie per gestire i processi informativi negli appalti pubblici ferroviari, sia dal lato delle stazioni appaltanti che degli operatori economici della filiera (imprese di lavori, società di servizi, fornitori).

Le regole degli appalti BIM
- Gli obblighi dell’Allegato I.9 del Codice Appalti e cosa devono fare le stazioni appaltanti
- Le norme UNI 11337, ISO 19650 e UNI PDR 74/2019 applicate al settore ferroviario
I documenti contrattuali degli appalti BIM
- Come è fatto un Capitolato Informativo (CI) e cosa deve contenere
- Come preparare un’Offerta di Gestione Informativa (OGI) per partecipare alle gare
- Come scrivere un Piano di Gestione Informativa (PGI) dopo l’aggiudicazione
Come gestire i flussi di informazioni
- Come funziona e si gestisce un Ambiente di Condivisione Dati (ACDat)
- Come coordinare progettisti, subappaltatori e fornitori
- Come consegnare i file digitali e ottenere le approvazioni
Verifica e controllo dei modelli
- Come fare le verifiche delle interferenze (clash detection) che hanno valore contrattuale
- Come controllare i modelli (model checking e code checking) per rispettare le norme
- Come funzionano le verifiche progettuali
Pianificazione e computi dal modello BIM
- Come usare i modelli 4D per coordinare le fasi di costruzione
- Come estrarre quantità e fare i computi metrici dai modelli
- Come coordinare il cantiere usando i modelli informativi
Il Digital Twin per la gestione dell’infrastruttura
- Come organizzare i dati per la manutenzione e la gestione del patrimonio
- Come integrare sensori e sistemi di monitoraggio nei modelli
- Come garantire che le informazioni passino dalla costruzione alla gestione
I Sistemi di Gestione BIM (SGBIM)
- Cosa richiede la norma UNI EN ISO 19650 per organizzare il BIM in azienda
- Come implementare i processi BIM nelle organizzazioni
Come ridurre errori, varianti e contenziosi con una gestione organizzata
Preparazione alla Certificazione di BIM Coordinator
Il corso BIM Appalti Ferroviari è strutturato come percorso preparatorio al conseguimento della certificazione professionale di BIM Coordinator, riconosciuta e presidiata da ACCREDIA secondo gli standard internazionali.

BIM Appalti | Il valore della certificazione nel contesto normativo
Con l’entrata in vigore del nuovo Codice Appalti (D.lgs. 36/2023) e l’obbligo BIM dal 1° gennaio 2025 per tutti gli appalti pubblici superiori a 1 milione di euro (soglia innalzata a 2 milioni con il correttivo D.Lgs. 209/2024), la certificazione professionale delle competenze BIM assume un ruolo strategico per tutti gli attori della filiera ferroviaria: stazioni appaltanti, operatori economici, fornitori di servizi e forniture.

BIM Appalti per Stazioni Appaltanti
L’art. 43 del D.lgs. 36/2023 stabilisce che le stazioni appaltanti devono adottare “metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni” per lavori, servizi e forniture. L’Allegato I.9 del Codice Appalti, al comma 2, impone alle stazioni appaltanti una serie di adempimenti preliminari obbligatori prima di adottare i processi BIM per i singoli procedimenti:
- Atto Organizzativo (comma 2, lett. c): redigere e adottare un atto di organizzazione che espliciti le modalità di controllo e gestione dei processi digitali
- Piano di formazione del personale (comma 2, lett. a): definire e attuare un piano di formazione specifica secondo i diversi ruoli ricoperti, con particolare riferimento ai profili dei responsabili della gestione informativa
- Piano di acquisizione hardware e software (comma 2, lett. b): definire e attuare un piano di acquisizione e manutenzione degli strumenti digitali
- Ambiente di Condivisione Dati – ACDat (comma 4): adottare un proprio ambiente di condivisione dati
- Capitolati Informativi (comma 8): predisporre un capitolato informativo da allegare alla documentazione di gara

Il comma 3 dell’Allegato I.9 specifica inoltre che le stazioni appaltanti devono nominare:
- Un gestore dell’ambiente di condivisione dei dati (CDE Manager)
- Almeno un gestore dei processi digitali supportati da modelli informativi (BIM Manager)
- Per ogni intervento, un coordinatore dei flussi informativi (BIM Coordinator) all’interno della struttura di supporto al RUP

Parallelamente, gli operatori economici che partecipano alle gare d’appalto devono essere in grado di:
- Rispondere ai requisiti del Capitolato Informativo predisposto dalla stazione appaltante (comma 8)
- Presentare un’offerta di gestione informativa nelle procedure con criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (comma 10, lett. b)
- Predisporre un Piano di Gestione Informativa dopo l’aggiudicazione (comma 10, lett. c)
- Coordinare la gestione informativa tra tutti i soggetti coinvolti (progettisti, subappaltatori, fornitori) per rendere i dati compatibili (comma 10, lett. e)
Consegnare tutti i contenuti informativi tramite l’ACDat della stazione appaltante (comma 10, lett. d).
In questo contesto, la figura del BIM Coordinator certificato diventa essenziale per entrambe le parti: per le stazioni appaltanti nel controllo e verifica dei processi, per gli operatori economici nella gestione operativa e nel coordinamento della filiera dei fornitori.

La certificazione ACCREDIA e gli enti certificatori
In Italia, la certificazione della figura professionale di BIM Coordinator è regolamentata dalla norma UNI 11337-7 e dalla UNI PDR 78/2020, e deve essere rilasciata da organismi di certificazione accreditati da ACCREDIA.
L’elenco aggiornato degli enti certificatori accreditati per la figura di BIM Coordinator è disponibile sul sito di ACCREDIA (https://services.accredia.it), dove è possibile consultare tutti gli organismi autorizzati e verificarne l’ambito di accreditamento.
Il nostro corso fornisce una preparazione completa e approfondita su tutte le competenze richieste per la figura di BIM Coordinator, con particolare focus sul settore degli appalti ferroviari. Al termine del percorso formativo, ciascun partecipante potrà valutare autonomamente presso quale ente certificatore intraprendere il processo di certificazione, analizzando gli specifici schemi di certificazione, i requisiti di accesso, le modalità di esame e i costi proposti da ciascun organismo accreditato.

Ogni ente certificatore accreditato ACCREDIA adotta uno specifico schema di certificazione che può prevedere:
- Requisiti di accesso differenziati: titolo di studio, anni di esperienza professionale, tipologia di progetti seguiti
- Modalità di valutazione diverse: esami scritti, prove pratiche, colloqui tecnici, valutazione del portfolio progetti
- Percorsi di preparazione variabili: alcuni enti offrono o richiedono formazione propedeutica, altri valutano la formazione pregressa e l’esperienza maturata
- Costi e tempistiche specifici: tariffe di iscrizione, durata del processo, modalità di mantenimento della certificazione
È importante che ciascun candidato verifichi direttamente con l’ente prescelto i requisiti specifici e lo schema di certificazione applicato, per comprendere quali documenti presentare e come viene strutturato il processo di valutazione.

La certificazione del BIM Coordinator acquisisce un valore strategico quando si integra con l’adozione di un Sistema di Gestione BIM (SGBIM) da parte dell’organizzazione, come previsto dalla UNI EN ISO 19650.
Per le stazioni appaltanti, disporre di BIM Coordinator certificati significa:
- Garantire la conformità agli obblighi normativi del Codice Appalti (Allegato I.9, comma 3)
- Assicurare la corretta gestione dei flussi informativi nell’ACDat e la verifica delle consegne
- Verificare efficacemente il rispetto dei requisiti del Capitolato Informativo e del Piano di Gestione Informativa presentato dall’affidatario
- Ridurre contenziosi e varianti in corso d’opera grazie a una gestione strutturata delle informazioni
- Ottimizzare la gestione del patrimonio infrastrutturale attraverso il Digital Twin
Per operatori economici, fornitori, imprese di lavori, servizi e forniture, avere nel proprio organico BIM Coordinator certificati rappresenta:
- Un requisito competitivo differenziante nelle gare d’appalto: il comma 2 dell’art. 43 e il comma 12 dell’Allegato I.9 prevedono la possibilità per le stazioni appaltanti di attribuire punteggi premiali relativi alle modalità d’uso dei metodi e strumenti BIM
- La capacità di rispondere efficacemente ai requisiti informativi definiti nel Capitolato Informativo della stazione appaltante
- La competenza per predisporre un Piano di Gestione Informativa completo e conforme (Allegato I.9, comma 10, lett. c)
- La capacità di coordinare i flussi informativi tra i diversi attori coinvolti: progettisti interni ed esterni, subappaltatori, fornitori di materiali e componenti, società di certificazione
- Una maggiore efficienza nella gestione della commessa, con riduzione di errori, rilavorazioni e interferenze grazie a clash detection e verifica dei modelli
- La possibilità di qualificarsi per appalti di maggiore complessità e valore economico
- Un riconoscimento formale e terzo delle competenze professionali che facilita la partecipazione a gare pubbliche
- La capacità di gestire le consegne digitali nell’ACDat della stazione appaltante in modo strutturato e conforme
Il corso BIM Appalti Ferroviari è progettato per professionisti che operano o intendono operare negli appalti pubblici del settore ferroviario, sia dal lato delle committenze pubbliche che dal lato degli operatori economici.

BIM Appalti ferroviari (art.43 D.lgs 36/23 e Allegato I.9)
Programma delle lezioni
LEZIONE 1 – IL RUOLO DELLA STAZIONE APPALTANTE E IL QUADRO NORMATIVO
Lezione 1 – Il ruolo della stazione appaltante e il quadro normativo
[4 ore]
Contenuti: Compiti della stazione appaltante nel processo BIM
Obblighi propedeutici e normativa nazionale ed europea (UNI 11337, ISO 19650, UNI PDR 74/2019)
Linee guida e circolari: riferimenti operativi per gli appalti pubblici
Docente: Marco Parisi – BIM Senior Consultant e BIM Manager certificato (CAD Connect)
Corso “BIM Appalti ferroviari“
LEZIONE 2 – IL PROCESSO DELLE COSTRUZIONI E LA GESTIONE INFORMATIVA
Lezione 2 – Il processo delle costruzioni e la gestione informativa
[4 ore]
Contenuti: Quadro generale del processo delle costruzioni in ottica BIM
Struttura informativa del prodotto e del processo
Livello di sviluppo degli oggetti (LOD)
Flussi informativi specifici per le infrastrutture ferroviarie
Docente: Marco Parisi – BIM Senior Consultant e BIM Manager certificato (CAD Connect)
Corso “BIM Appalti ferroviari“
LEZIONE 3 – CAPITOLATO INFORMATIVO (CI)
Lezione 3 – Capitolato Informativo (CI)
[4 ore]
Contenuti: Funzioni del Capitolato Informativo: obiettivi e requisiti
Contenuti obbligatori e opzionali di un CI
Modalità di redazione e casi pratici.
Docente: Marco Parisi – BIM Senior Consultant e BIM Manager certificato (CAD Connect)
Corso “BIM Appalti ferroviari“
LEZIONE 4 – COMMON DATA ENVIRONMENT (CDE)
Lezione 4 – Common Data Environment (CDE)
[4 ore]
Contenuti: Cos’è un CDE e perché è fondamentale negli appalti BIM
Criteri per la scelta e impostazione del CDE
Gestione della sicurezza, dei ruoli e dei diritti di accesso
Docente: Marco Parisi – BIM Senior Consultant e BIM Manager certificato (CAD Connect)
Corso “BIM Appalti ferroviari“
LEZIONE 5 – VERIFICA E CONTROLLO DEI MODELLI
Lezione 5 – Verifica e controllo dei modelli
[4 ore]
Contenuti: Controllo delle interferenze (clash detection)
Model checking e code checking
Strumenti e procedure per la verifica dei progetti da parte della stazione appaltante
Docente: Marco Parisi – BIM Senior Consultant e BIM Manager certificato (CAD Connect)
Corso “BIM Appalti ferroviari“
LEZIONE 6 – PIANIFICAZIONE E COMPUTO IN AMBIENTE BIM
Lezione 6 – Pianificazione e computo in ambiente BIM
[4 ore]
Contenuti: Strumenti per la computazione e il quantity take-off
Verifica delle fasi costruttive e simulazione 4D
Coordinamento delle attività di cantiere con i modelli informativi
Docente: Marco Parisi – BIM Senior Consultant e BIM Manager certificato (CAD Connect)
Corso “BIM Appalti ferroviari“
LEZIONE 7 – BIM PER LA MANUTENZIONE E IL DIGITAL TWIN
Lezione 7 – BIM per la manutenzione e il Digital Twin
[4 ore]
Contenuti: Caratteristiche del modello gestionale e ciclo di vita delle infrastrutture
Funzionalità del CDE per la manutenzione e l’asset management
Integrazione con la sensoristica e uso del Digital Twin nelle stazioni appaltanti
Docente: Marco Parisi – BIM Senior Consultant e BIM Manager certificato (CAD Connect)
Corso “BIM Appalti ferroviari“
LEZIONE 7BIS – BIM E INFORMATION MANAGEMENT: IL FLUSSO INFORMATIVO DALLA MODELLAZIONE AL DIGITAL TWIN
Lezione 7bis – BIM e Information Management: il flusso informativo dalla modellazione al Digital Twin
[2 ore]
Contenuti: Data management: i fondamenti della gestione informativa per il mantenimento di un flusso coerente e consistente dei dati attraverso le fasi e i processi relativi alla costruzione e gestione di un asset
Docente: Alessio Bertella – Partner di Harpaceas e Manager del Dipartimento BIM & Digitalisation Consulting Services
Corso “BIM Appalti ferroviari“
LEZIONE 8 – I SISTEMI DI GESTIONE BIM NELLE IMPRESE CHE PROGETTANO E COSTRUISCONO
Lezione 8 – I Sistemi di Gestione BIM nelle imprese che progettano e costruiscono
[4 ore]
Contenuti: Perché senza un SGBIM rischi di restare fuori dalle gare pubbliche
Come il SGBIM migliora progettazione e costruzione riducendo errori e varianti
CDE e flussi informativi: lavorare in modo chiaro con stazioni appaltanti e fornitori
Certificazione SGBIM: il biglietto da visita che aumenta competitività e fiducia
I vantaggi concreti per l’impresa: meno contestazioni, più efficienza, più commesse
Docente: Ing. Massimo Cassinari Docenti, Sistemi qualità, ambiente e sicurezza ICMQ
Corso “BIM Appalti ferroviari“
LEZIONE 9 – BIM E GESTIONE DEL CONTRATTO D’APPALTO FERROVIARIO
Lezione 9 – BIM e Gestione del Contratto d’Appalto Ferroviario
[4 ore]
Contenuti: Il Responsabile di Progetto e il BIM come strumenti di governo del contratto
Integrazione BIM–Project Management nella gestione contrattuale
BIM nei documenti contrattuali
Vantaggi concreti per la gestione degli appalti ferroviari.
Docente: Salvatore D’Alfonso – BIM Manager, TELT (Tunnel Euralpin Lyon-Turin)
Corso “BIM Appalti ferroviari“
Test di apprendimento
Esame di apprendimento dei contenuti
L’esame è obbligatorio per chi richiede l’attestato di partecipazione
Corso “BIM Appalti ferroviari“
LEZIONE EXTRA – COME REDIGERE OFFERTE DI GESTIONE INFORMATIVA (OGI) , PIANI DI GESTIONE INFORMATIVA (PGI) DELLE IMPRESE APPALTATRICI. GESTIRE I FLUSSI INFORMATIVI
Lezione Extra – Come redigere Offerte di Gestione Informativa (oGI) , Piani di Gestione Informativa (pGI) delle imprese appaltatrici. Gestire i flussi informativi
[4 ore]
Parte I
Contenuti: La nuova norma UNI 11337 parte 8: il contesto e le ricadute sui Soggetti utilizzatori (Committenti, Progettisti, DL, Imprese).
Docente: Pietro Fedele – Esperto di sistemi di gestione BIM
Parte II
Contenuti: le modalità di interfaccia tra la direzione dei lavori e le imprese esecutrici in fase di realizzazione delle opere mediante l’utilizzo di strumenti informativi;
gli adempimenti e gli oneri in capo alle imprese e quelli in capo alla direzione lavori nell’ambito degli appalti integrati
Docente: Docenti vari Minnucci Associati Srl.
Corso “BIM Appalti ferroviari“
FAQ – BIM Appalti ferroviari
Alcune domande e risposte brevi
Cos'è il Piano di Gestione Informativa (PGI) negli appalti ferroviari?
Il Piano di Gestione Informativa è il documento che l’appaltatore deve presentare alla stazione appaltante contestualmente alla consegna della Relazione di Sistema.
Il PGI deve fornire riscontro puntuale alle richieste contenute nel Capitolato Informativo e ai contenuti dell’Offerta di Gestione Informativa presentata in sede di gara.
Cosa devo fare con i modelli BIM durante l'esecuzione dei lavori?
I modelli devono essere consegnati a ogni SAL e sottoscritti digitalmente in formato CAdES.
Quando sono obbligatori i metodi BIM negli appalti pubblici?
Dal 1° gennaio 2025 i metodi di gestione informativa digitale delle costruzioni sono obbligatori per tutti gli appalti pubblici di lavori sopra 1 milione di euro (soglia innalzata a 2 milioni con il correttivo D.Lgs. 209/2024 – art.15) .
La progettazione e l’esecuzione devono applicare metodi e strumenti di gestione informativa digitale secondo quanto previsto dall’Allegato I.9 del Codice dei Contratti Pubblici.
Cosa succede se non consegno il PGI o i modelli aggiornati?
La mancata consegna del PGI, della relazione specialistica sulla modellazione informativa o dei modelli informativi nei tempi previsti dal Capitolato Informativo comporta l’applicazione delle penali previste dal contratto.
In caso di reiterata inosservanza si configura inadempimento grave ai sensi dell’art. 122 del Codice dei Contratti Pubblici.

Lezioni in DIFFERITA
Materiale didattico
On-demand
Attestato di partecipazione
videocorso disponibile per 12 mesi
Esame finale on-line
DIPENDENTI SOCI COLLETTIVI CIFI
Associazioni Partner
Materiale didattico
On-demand
Attestato di partecipazione
videocorso disponibile per 12 mesi
Esame finale on-line
Materiale didattico
Lezione 1
Lezione 2
Lezione 3
Lezione 4
Lezione 5
Lezione 6
Lezione 7
Lezione 7 bis
Lezione 8
Lezione 9
Lezione extra
BIM Appalti Ferroviari – Programma integrale
CIFI
Diventa un BIM Coordinator ferroviario

Competenze avanzate appalti ferroviari
Gestisci appalti e cantieri ferroviari e purtroppo il tempo non è mai sufficiente per aggiornarti come vorresti sulle ultime normative, procedure e responsabilità?
Il CIFI ha progettato un aggiornamento professionale flessibile, senza alcun vincolo di orario, approfondendo argomenti anche molto specifici.
Appalti Ferroviari 2025 – scegli 3 corsi in un unico pacchetto:
- CCT – Collegio Consultivo Tecnico
- Codice Appalti 2023
- Computo metrico ferroviario e contabilità lavori
- CSP/CSE esperto in ferrovie
- Direzione lavori di ferrovie
- Esperto collaudo tecnico amministrativo di ferrovie, strade e impianti fissi
- Criteri di Aggiudicazione. Offerta Economicamente Più Vantaggiosa
- Esperto tecnico – Gare di appalto di ferrovie
- Modifiche e Varianti 2025
- Riserve dell’Appaltatore
- Subappalto ferroviario
Dettagli sui singoli corsi a questo link
Soluzione:
- Libera scelta di 3 corsi tra quelli elencati
- Unico prezzo pacchetto: 2000€ in totale, qualunque combinazione tu scelga.
- Attestato CIFI “Competenze Avanzate Appalti Ferroviari” rilasciato al completamento di almeno due corsi.
Per maggiori informazioni scrivi a segreteria.cifiservizi@cifi.it
























