ESPERTO IN JUST CULTURE
Per i settori: aeronautico, ferroviario, stradale, marittimo e sanitario
Organizzato dal CIFI in collaborazione con Comitato Italiano Just Culture
77 ore
On-Demand
Consegui la certificazione di Esperto in Just Culture


Introduzione alla Just Culture
L’acquisizione delle soft skills
L’acquisizione delle Hard Skills
Applicazione a casi reali
ACCESSO IN DIFFERITA
Rivedi le lezioni per 12 mesi
MAteriale Formativo
La JUST CULTURE è, nella sua definizione internazionalmente condivisa, “Una cultura nella quale gli operatori di prima linea o altri non vengano puniti per azioni, omissioni o decisioni da essi adottate, che siano proporzionali alla loro esperienza e addestramento, ma nella quale non sono tollerate colpe gravi, violazioni intenzionali o atti dolosi”

Consegui la Certificazione “Esperto in Just Culture”

La certificazione delle competenze tramite un organismo accreditato da Accredia è essenziale per garantire qualità, trasparenza e riconoscimento ufficiale delle qualifiche professionali, in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024. Questa norma stabilisce i requisiti per gli organismi di certificazione del personale, assicurando che la valutazione delle competenze avvenga in modo imparziale e basato su criteri oggettivi. La certificazione facilita la mobilità professionale, permettendo il riconoscimento delle competenze a livello nazionale ed europeo, in linea con il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF). Per le aziende, la certificazione rappresenta uno strumento affidabile per selezionare professionisti qualificati, mentre per i lavoratori costituisce un valore aggiunto che migliora la competitività sul mercato del lavoro.
Quest’ultima è un elemento essenziale di una più ampia «cultura della sicurezza», che è il fondamento di un solido sistema di gestione della sicurezza.
Data la vastità delle conoscenze da possedere in relazione ai diversi settori in cui si può applicare la just culture, sono definiti i seguenti 5 settori:
- Esperto in just culture nel settore Ferroviario
- Esperto in just culture nel settore Stradale
- Esperto in just culture nel settore Aeronautico
- Esperto in just culture nel settore Sanitario
- Esperto in just culture nel settore Marittimo
Il corso “Esperto in Just Culture”

La partecipazione a un corso qualificato di preparazione all’esame di certificazione è spesso fondamentale per garantire il successo nel processo di certificazione delle competenze.
Il corso Esperto in Just Culture fornisce una formazione strutturata e approfondita, assicurando che i candidati acquisiscano le conoscenze necessarie per affrontare l’esame con successo. Inoltre, la frequenza al corso, qualificato da FAC Certifica, garantisce che il percorso formativo sia conforme agli standard di qualità richiesti, aumentando la credibilità e il riconoscimento della certificazione ottenuta. Pertanto, tali corsi rappresentano un investimento strategico per chi aspira a certificare le proprie competenze in modo efficace e riconosciuto.
Definito in contemporanea allo schema di certificazione, per rispondere alla reale necessità delle aziende di migliorare i processi aziendali finalizzando l’obiettivo di applicare la Just Culture al suo interno, il corso Esperto in Just Culture è diviso in quattro moduli rappresentati dalla figura seguente.

Il modulo 1 (4 ore) introduce i concetti di base della Just Culture per introdurre i moduli successivi.
Il modulo 2 (18 ore) descrive le competenze trasversali legate agli aspetti comportamentali, relazionali e comunicativi di una persona, complementari alle competenze tecniche (hard skills). Sono fondamentali per adattarsi ai cambiamenti, lavorare in modo efficace con gli altri e gestire situazioni complesse. Le soft skills sono sempre più richieste nel mondo del lavoro, poiché influenzano la produttività, l’innovazione e il clima aziendale. Migliorarle aiuta a crescere professionalmente e a costruire relazioni solide in qualsiasi ambito. Quindi la loro utilità va ben oltre il presente corso di formazione ma potranno essere di supporto in qualunque attività lavorativa e personale.
Il modulo 3 (30 ore) descrive le competenze tecniche da avere per padroneggiare ciascuno dei 5 settori aeronautico, ferroviario, stradale, marittimo e sanitario. Per ciascun settore, saranno considerati:
- il quadro normativo
- L’analisi del contesto, con evidenza delle criticità che emergono da fattori organizzativi e da scarsa attenzione alle problematiche di sicurezza (inadeguata raccolta ed analisi dati di incidenti e mancati incidenti). Questa analisi, applicata poi ai casi reali, fornirà indicazioni sui requisiti per un nuovo sistema o il miglioramento del sistema esistente.
- Due casi di studio
Il modulo 4 (20 ore) fornirà gli strumenti pratici per svolgere il lavoro di esperto di Just Culture all’interno di una organizzazione, al fine di individuare le aree di miglioramento e proporre le adeguate misure da mettere in atto.
Perchè diventare “Esperto in Just Culture“

Il ruolo dell’esperto in Just Culture è promuovere una «cultura della sicurezza», che faciliti la segnalazione spontanea di eventi e contribuisca di conseguenza ad attuare il principio di una «cultura giusta» (just culture). Permette di migliorare il clima aziendale, favorendo la trasparenza e la fiducia tra lavoratori e management.
Diventare esperto in Just Culture offre opportunità professionali in settori regolati come il ferroviario, lo stradale, l’aeronautico, il marittimo e il sanitario, dove la sicurezza è prioritaria. Aiuta a sviluppare competenze nella gestione del rischio e nella prevenzione degli errori, rendendo il professionista un punto di riferimento per la sicurezza. Può aprire opportunità di consulenza e formazione, aumentando il valore sul mercato del lavoro. Infine, contribuisce a creare ambienti di lavoro più sicuri e sostenibili, con un impatto positivo sulla società.
Per diventare esperto in Just culture Certificato è necessario possedere i requisiti indicati nello schema di certificazione ufficiale disponibile al collegamento.
In estrema sintesi, per diventare esperto bisogna:
- Essere diplomato o laureato
- Aver frequentato un corso di formazione di almeno 70 ore
- Avere:
- almeno dieci anni di esperienza per avere la qualifica di Esperto Senior
- almeno due anni di esperienza per avere la qualifica di Esperto
- almeno sei mesi di esperienza per avere la qualifica di Esperto Junior
È possibile, per chi non ha esperienza, frequentare il corso di formazione e fare i sei mesi di esperienza nei 12 mesi successivi dalla fine del corso.
Questa soluzione è stata frutto di un accordo specifico tra il CIFI e l’ente di certificazione al fine di agevolare l’ingresso nel settore di chi, pur senza esperienza, ha compreso l’importanza della rivoluzione dolce della Just Culture e vuole iniziare il percorso facilitato dal bagaglio di conoscenze dato dalla frequentazione del corso. Oltre alle conoscenze acquisite, potendo inserire nel proprio CV la partecipazione al corso, l’aspirante esperto potrà essere facilitato nelle selezioni per partecipare alle attività legate alla Just Culture rispetto a chi non ha l’attestazione delle conoscenze sulla Just Culture date dal corso.
Perchè applicare la Just Culture in azienda?
L’adozione di una Just Culture all’interno di un’azienda comporta numerosi vantaggi, sia in termini economici che di produttività. Questo approccio promuove un ambiente in cui gli errori sono considerati opportunità di apprendimento piuttosto che occasioni di colpevolizzazione. Di conseguenza, i dipendenti si sentono più liberi di segnalare incidenti e quasi incidenti, permettendo all’organizzazione di identificare e correggere tempestivamente le vulnerabilità dei processi. Questo porta a una riduzione degli errori ripetuti e dei costi associati, come quelli derivanti da interruzioni operative o sanzioni legali.
Inoltre, una cultura giusta migliora il morale e la soddisfazione dei dipendenti, riducendo il turnover e i costi legati alla formazione di nuovo personale. Un ambiente di lavoro basato sulla fiducia e sulla trasparenza favorisce la collaborazione e l’innovazione, elementi chiave per l’aumento della produttività. Studi hanno dimostrato che organizzazioni che implementano una Just Culture registrano un miglioramento significativo nella sicurezza e nella qualità dei servizi offerti, traducendosi in un vantaggio competitivo sul mercato. In sintesi, l’integrazione dei principi della Just Culture non solo promuove un clima lavorativo positivo, ma contribuisce anche all’efficienza operativa e alla sostenibilità economica dell’azienda.
Esempi di questi studi sono:
- ll documento “Risk Management in Sanità. Il problema degli errori” del Ministero della Salute italiano sottolinea come un approccio che promuove l’apprendimento dagli errori, piuttosto che la punizione, possa migliorare significativamente la gestione del rischio clinico
- webinar intitolato “Just Culture: trasporto ferroviario e stradale a confronto“, organizzato da ANSFISA, focalizzato sull’importanza di una cultura che promuova la segnalazione di errori senza timore di sanzioni, al fine di migliorare la sicurezza nei settori ferroviario e stradale.
Comitato Italiano Just Culture – Partner principale del corso

Il primo obiettivo del Comitato Italiano Just Culture è il superamento di vincoli legislativi e regolamentari che frenano lo sviluppo di un’autentica cultura della sicurezza e della prevenzione.
Il Comitato formato da esperti dei trasporti e della sanità, esperti di fattore umano, operatori di diritto e magistrati, rappresentanti delle Istituzioni e di Centri di studio e ricerca sulla sicurezza si è fatto promotore di importanti iniziative sollecitando la revisione coerente dell’impianto normativo, che, ispirandosi a quanto già in parte anticipato con la “legge Gelli” per gli operatori sanitari, definisca i coefficienti di rischio accettabili e chiarisca in modo esplicito i casi di intervento del giudice penale, con un riordino delle leggi preesistenti, sopprimendo quanto oggi non è più coerente con le norme attuali più moderne.
Il Comitato Italiano di Just Culture ha definito la certificazione di Esperto in Just Culture. L’esperto di Just Culture ha il compito di diffondere questo approccio nei vari settori e nelle aziende, in particolare in quelle PMI in cui risulta non sufficientemente sviluppata la cultura della sicurezza e della prevenzione. Infatti, l’adottare l’approccio della just culture ha effetti notevoli sul miglioramento del clima e della produttività aziendale.
A differenza del clima della “Blame culture” dove si ricerca il colpevole di un errore, la non colpevolizzazione di un errore, tipica della “Just culture” porta gli operatori a dare il loro contributo a far emergere le limitazioni dei processi aziendali, consentendo ai responsabili di modificare il funzionamento prima che l’errore e l’incidente possano accadere, con evidenti vantaggi per tutti, operatori, azienda e collettività.
Il ruolo dell’esperto in Just Culture è quindi di promuovere una «cultura della sicurezza», che faciliti la segnalazione spontanea di eventi e contribuisca di conseguenza ad attuare il principio di una «cultura giusta» (just culture).
Corso di formazione “Esperto in Just Culture”
Programma delle lezioni
Modulo 1: Introduzione alla Just Culture
Introduzione alla Just Culture
DOCENTE: Dott. Gherardo Colombo, ex magistrato, giurista, saggista e scrittore.
LEZIONE 1.1 – Definizione, Principi di Just Culture, European corporate Just Culture declaration
DOCENTE: Dott. Bruno Barra, Presidente Comitato Italiano Just Culture
LEZIONE 1.2 – Responsabilità individuale e organizzativa
DOCENTE: Ing. Fabio Croccolo – già Presidente ANSFISA
LEZIONE 1.3 – Bilanciamento tra Sicurezza e Giustizia
DOCENTE: Prof. Bruno Franchi, già Presidente dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo e docente di diritto aeronautico nell’Università di Modena e Reggio Emilia
LEZIONE 1.4 – Artt. 428 e 432 Codice penale
DOCENTE: Avv. Prof. Alfredo Antonini, ordinario di Diritto dei trasporti, Dipartimento di Scienze giuridiche, Università di Udine.
Modulo 2: L’acquisizione delle soft skills
LEZIONE 2.1 – Stile comunicativo
DOCENTE: Prof. Fabrizio Bracco, Professore associato di psicologia del lavoro e delle organizzazioni all’Università di Genova
LEZIONE 2.2 – Coordinamento
DOCENTE: Dott. Gian Marco Sardi, Esperto Pianificazione della supervisione e analisi di sicurezza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali
LEZIONE 2.3 – Competenze digitali
DOCENTE: Dott. Gian Marco Sardi, Esperto Pianificazione della supervisione e analisi di sicurezza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali
LEZIONE 2.4 – Adattamento al cambiamento
DOCENTE: Dott. Gian Marco Sardi, Esperto Pianificazione della supervisione e analisi di sicurezza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali
LEZIONE 3.1 – Valutazione dell’Ambiente Organizzativo
DOCENTE: Com.te Silvano Manera, safety and accident investigation aviation expert.
LEZIONE 3.2 – Abilità analisi dei sistemi
DOCENTE: Dott. Gian Marco Sardi, Esperto Pianificazione della supervisione e analisi di sicurezza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali
LEZIONE 3.3 – Consapevolezza situazionale
DOCENTE: Dott. Gian Marco Sardi, Esperto Pianificazione della supervisione e analisi di sicurezza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali
LEZIONE 3.4 – Facilitazione del Dialogo
DOCENTE: Dott. Gian Marco Sardi, Esperto Pianificazione della supervisione e analisi di sicurezza dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali
LEZIONE 4.1 – Formazione e Sensibilizzazione
DOCENTE: Dott. Carmine Celardo, RSPP multisettore, formatore OHS e formatore antincendio rischio elevato Protezione Civile
LEZIONE 4.2 – Comunicazione Empatica
DOCENTE: Dott. Carmine Celardo, RSPP multisettore, formatore OHS e formatore antincendio rischio elevato Protezione Civile
LEZIONE 4.3 – Gestione del Cambiamento
DOCENTE: Ing. Galileo Tamasi, esperto sicurezza stradale e autostradale dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali
LEZIONE 4.4 – Mediazione
DOCENTE: Ing. Galileo Tamasi, esperto sicurezza stradale e autostradale dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali
LEZIONE 5.1 – Continuous development
DOCENTE: Com.te Silvano Manera, safety and accident investigation aviation expert.
LEZIONE 5.2 – Self-management
DOCENTE: Prof. Fabrizio Bracco, Professore associato di psicologia del lavoro e delle organizzazioni all’Università di Genova
LEZIONE 5.3 – Problem solving
DOCENTE: Prof. Fabrizio Bracco, Professore associato di psicologia del lavoro e delle organizzazioni all’Università di Genova
LEZIONE 6.1 – Decision making
DOCENTE: Prof. Fabrizio Bracco, Professore associato di psicologia del lavoro e delle organizzazioni all’Università di Genova
LEZIONE 6.2 – Gestione del carico di lavoro
DOCENTE: Prof. Fabrizio Bracco, Professore associato di psicologia del lavoro e delle organizzazioni all’Università di Genova
LEZIONE 6.3 – Teamwork
DOCENTE: Prof. Fabrizio Bracco, Professore associato di psicologia del lavoro e delle organizzazioni all’Università di Genova
Modulo 3: L’acquisizione delle Hard Skills
LEZIONE 7.1 – Settore aeronautico – Quadro normativo
Docente: Prof. Bruno Franchi, già Presidente ANSV e docente di diritto aeronautico nell’Università di Modena e Reggio Emilia
LEZIONE 7.2 – Settore aeronautico – Analisi del contesto
Docente: Com.te Silvano Manera, safety and accident investigation aviation expert.
LEZIONE 8.1 – Settore aeronautico – Casi studio
Docente: Com.te Silvano Manera, safety and accident investigation aviation expert; Dott. Bruno Barra, Presidente Comitato Italiano Just Culture
LEZIONE 9.1 – Settore ferroviario – Quadro normativo
Docente: Ing. Emanuele Abbasciano Responsabile Ufficio investigativo in ambito ferroviario e marittimo Div 2 – Investigazioni ferroviarie – Ministero Infrastrutture e Trasporti; Ing. Wolmer Zanella, Funzionario Ufficio per le investigazioni ferroviarie e marittime, Ministero Infrastrutture e Trasporti
LEZIONE 9.2 – Settore ferroviario – Analisi del contesto
Docente: Ing. Emanuele Abbasciano Responsabile Ufficio investigativo in ambito ferroviario e marittimo Div 2 – Investigazioni ferroviarie – Ministero Infrastrutture e Trasporti; Ing. Wolmer Zanella, Funzionario Ufficio per le investigazioni ferroviarie e marittime, Ministero Infrastrutture e Trasporti
LEZIONE 10.1 – Settore ferroviario – Casi studio
Docente: Ing. Emanuele Abbasciano Responsabile Ufficio investigativo in ambito ferroviario e marittimo Div 2 – Investigazioni ferroviarie – Ministero Infrastrutture e Trasporti; Ing. Wolmer Zanella, Funzionario Ufficio per le investigazioni ferroviarie e marittime, Ministero Infrastrutture e Trasporti; Ing. Marco Benedetti funzionario ANSFISA
LEZIONE 11.1 – Settore stradale – Quadro normativo
Docente: Ing. Galileo Tamasi, esperto sicurezza stradale e autostradale dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali
LEZIONE 11.2 – Settore stradale – Analisi del contesto
Docente: Ing. Galileo Tamasi, esperto sicurezza stradale e autostradale dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali
LEZIONE 12.1 – Settore stradale – Casi studio
Docente: Ing. Galileo Tamasi, esperto sicurezza stradale e autostradale dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali
LEZIONE 13.1 – Settore marittimo – Quadro normativo
Docente: Prof.ssa Cinzia Ingratoci, Professore ordinario di Diritto della navigazione nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina
LEZIONE 13.2 – Settore marittimo – Analisi del contesto
Docente: Prof.ssa Cinzia Ingratoci, Professore ordinario di Diritto della navigazione nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina
LEZIONE 14.1 – Settore marittimo – Casi di studio
Docenti: Prof.ssa Cinzia Ingratoci, Professore ordinario di Diritto della navigazione nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina; Ing. Emanuele Abbasciano Responsabile Ufficio investigativo in ambito ferroviario e marittimo Div 2 – Investigazioni ferroviarie – Ministero Infrastrutture e Trasporti
LEZIONE 15.1 – Settore sanitario – Quadro normativo
Docente: Prof. Vittorio Fineschi Professore Ordinario di Medicina Legale nella Sapienza Università di Roma e Direttore della Struttura Complessa Universitaria di Medicina Legale e delle Assicurazioni presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I di Roma.
LEZIONE 15.2 – Settore sanitario – Analisi del contesto
Docente: Prof. Riccardo Tartaglia, Professore straordinario in risk management (Università degli Studi Guglielmo Marconi) – Presidente Onorario di INSH (Italian Network for Safety in Health Care)
LEZIONE 16.1 – Settore sanitario – Casi di studio
Docenti: Prof. Riccardo Tartaglia, Professore straordinario in risk management (Università degli Studi Guglielmo Marconi) – Presidente Onorario di Italian Network for Safety in Health Care. Dott. Danilo Celleno, Risk Manager – consulente per la formazione Gaslini Academy Istituto Giannina Gaslini Genova.
Modulo 4: Applicazione a casi reali
LEZIONE 17.1 – Dinamiche di interazione nei sistemi ad alto rischio
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 17.2 – Analisi empiriche quantitative e qualitative
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 17.3 – Analisi della posizione di garanzia degli operatori
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 17.4 – Valutazioni dei differenti livelli di colpa
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 18.1 – HFACS, Human Factors Analysis and Classification System
Docente: Dott. Danilo Celleno, Direttore Risk Management Istituto Figlie S. Camillo
LEZIONE 18.2 – SMS su base HFACS della collisione di Uberlingen
Docente: Dott. Danilo Celleno, Direttore Risk Management Istituto Figlie S. Camillo
LEZIONE 18.3 – Variabilità della Performance e tipi di performance
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 18.4 – Errore, rischio e logiche
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 19.1 – IA spiegata per la JC
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 19.2 – LOAT, Level Of Automation Taxonomy
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 19.3 – Just culture e IA
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 19.4 – Linee di sviluppo lato performance digitale
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 20.1 – Mediazione e risoluzione dei conflitti tra giustizia e safety
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 20.2 – NOSS, Normal Operations Safety Survey
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 20.3 – Applicazione pratica della just culture per migliorare la sicurezza organizzativa
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 21.1 – Analisi dei sistemi sociotecnici complessi
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 21.2 – FRAM, Functional Resonance Analysis Method
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 21.3 – Applicazione pratica della just culture per migliorare la sicurezza organizzativa
Docente: Gianluca Del Pinto, Presidente Associazione Nazionale Assistenti e Controllori Navigazione Aerea
LEZIONE 22 – Approfondimenti (da definire)
Test di apprendimento
Esame di fine corso
Necessario per ricevere l’attestato di partecipazione.
Organizzato da

In collaborazione con

Lezioni in DIFFERITA
€1500*
77 ore di lezione
Materiale didattico
On-demand
Attestato di partecipazione
videocorso disponibile per 12 mesi
Esame finale on-line
SOCI
DIPENDENTI SOCI COLLETTIVI CIFI
Associazioni Partner
€1000*
77 ore di lezione
Materiale didattico
On-demand
Attestato di partecipazione
videocorso disponibile per 12 mesi
Esame finale on-line























