BIM Ferroviario – Corso CIFI
Progettazione e gestione digitale delle infrastrutture.
pensato per:
Gestori dell’infrastruttura
Società di ingegneria e di servizi
Appaltatori e subappaltatori
Consulenti e professionisti del settore ferroviario
Durata del corso: 20 ore.
On-Demand


Il BIM
BIM Ferroviario: progettazione e verifica dei progetti
BIM e Project Management Ferroviario
Sistema di Gestione BIM
BIM negli appalti ferroviari. Per Stazioni appaltanti e Imprese appaltatrici
ACCESSO IN DIFFERITA
Rivedi le lezioni per 12 mesi
MAteriale Formativo
BIM Ferroviario: chi non lo conosce resta fermo in stazione
Immagina un grande progetto ferroviario: le società di ingegneria e i grandi costruttori sono già a bordo, viaggiano veloci, hanno fatto del BIM il loro linguaggio quotidiano. Ma lungo la filiera qualcosa si inceppa: i file prodotti non vengono utilizzati, i dati si disperdono, le informazioni non arrivano a chi deve davvero decidere, gestire o costruire.

Il collo di bottiglia non sta nei giganti del settore, ma in chi dovrebbe governare i processi e in chi, nei cantieri o nei subappalti, non ha ancora compreso che il BIM è ormai un obbligo normativo e un requisito competitivo. È qui che nascono ritardi, errori, sprechi: i treni digitali partono, ma molti restano fermi in stazione.
Il messaggio è chiaro: non basta pensare “ci penseranno gli altri”. Se la digitalizzazione non viene condivisa da tutta la filiera, i progetti si bloccano. Chi non conosce il BIM ferroviario non solo rischia di essere escluso dalle gare, ma si autoesclude dalle opportunità di mercato.
Il futuro è già partito: salire a bordo del BIM non è un’opzione, è una necessità.

Le principali sfide che le aziende ferroviarie devono vincere sul BIM, anche attraverso l’adozione di un Sistema di Gestione BIM (UNI/PdR 74:2019) e lo sviluppo di competenze BIM, anche con certificazione di figure professionali, riguardano soprattutto quattro ambiti:
A) Gestione della complessità dei progetti
Le opere ferroviarie – linee, stazioni, gallerie, ponti, armamento, impianti tecnologici e segnalamento – comportano una molteplicità di discipline, attori e fasi di vita dell’infrastruttura. Il BIM consente di gestire tale complessità riducendo errori, duplicazioni e incoerenze grazie a determinati flussi di lavoro e un unico ambiente di condivisione dei dati (CDE/ACDat), in cui tutte le informazioni sono strutturate, aggiornate e tracciabili.
B) Interoperabilità e coordinamento
Nell’ambito ferroviario la sfida è ancora più marcata per la varietà di sistemi e piattaforme utilizzate: progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, tecnologica, oltre ai sistemi di controllo e segnalamento, trazione elettrica, ecc.. Garantire interoperabilità e scambio affidabile dei dati, tramite standard e norme aperte come IFC, UNI 11337 e ISO 19650, è cruciale per ridurre i conflitti progettuali e migliorare il coordinamento multidisciplinare
C) Riduzione dei rischi e controllo dei costi/tempi
La digitalizzazione dei processi costruttivi con BIM 4D e 5D consente di simulare tempi e costi, prevedere criticità e mitigare rischi. In ambito ferroviario questo si traduce nella possibilità di prevenire interferenze tra opere civili, armamento e impianti, garantendo al tempo stesso la sicurezza della circolazione ferroviaria. Il BIM può migliorare anche la sicurezza del lavoro perché simula fasi di cantiere, spazi e interferenze, consentendo di prevenire rischi e incidenti già in fase di progettazione e pianificazione operativa.
D) Valorizzazione nel ciclo di vita degli asset
Il BIM ferroviario non è solo un metodo di progettazione, ma uno strumento di Asset & Facility Management digitale, utile per la manutenzione predittiva, la programmazione degli interventi e l’ottimizzazione dei costi di esercizio. Questo approccio è perfettamente coerente con le strategie dei grandi operatori ferroviari, che individuano nel BIM e nel Digital Twin strumenti fondamentali per la gestione integrata di infrastrutture, stazioni, materiale rotabile e sistemi tecnologici.

Perché il Sistema di Gestione BIM è strategico per il settore ferroviario
I principali operatori delle costruzioni e dell’ingegneria ferroviaria stanno acquisendo la certificazione del Sistema di Gestione BIM (UNI/PdR 74:2019 e prossima UNI 11337-8) perché rappresenta oggi un fattore strategico (ad oggi oltre 200 aziende hanno un sistema di gestione BIM visibile nella banca dati Accredia):
- Qualità e affidabilità: processi conformi agli standard, maggiore credibilità e competitività sul mercato ferroviario, soprattutto negli appalti complessi.
- Requisito contrattuale: il BIM è obbligatorio per gli appalti pubblici sopra determinate soglie (D.Lgs. 36/2023), e la certificazione rappresenta un vantaggio concreto per vincere gare e commesse ferroviarie, in cui tale requisito sia valorizzato.
- Vantaggio competitivo internazionale: la certificazione è riconosciuta come buona pratica a livello europeo e rafforza la possibilità di partecipare a progetti transnazionali di alta complessità.
- Efficienza interna: processi più fluidi, riduzione dei tempi di approvazione e migliore comunicazione tra stazioni appaltanti, progettisti, imprese e gestori dell’infrastruttura lungo tutto il ciclo di vita ferroviario.
- Opportunità di certificazione delle figure professionali BIM esperte del settore ferroviario e delle infrastrutture
In sintesi, le aziende ferroviarie hanno compreso che il BIM non è solo un adempimento normativo o una tecnologia digitale, ma un vero e proprio modello organizzativo e gestionale che riduce i rischi, aumenta l’efficienza e crea valore sostenibile nel tempo per l’intero ecosistema ferroviario. Chi non si adegua – siano essi gestori, progettisti o appaltatori – rischia concretamente di essere escluso dal mercato.

Il corso BIM Ferroviario nasce con l’intento di accompagnare i professionisti e le organizzazioni del settore verso una piena maturità digitale, ponendosi tre obiettivi chiave strettamente connessi tra loro.

- Applicazione del BIM al contesto ferroviario
Il primo obiettivo è mostrare come il Building Information Modelling si declina nelle specificità ferroviarie, un settore caratterizzato da infrastrutture complesse, asset di lunga durata e forti interdipendenze tra progettazione, costruzione, manutenzione ed esercizio. Il BIM ferroviario, in linea con le normative UNI 11337 e ISO 19650, consente di centralizzare i dati in modelli digitali interoperabili, garantendo coerenza, tracciabilità e supporto decisionale lungo l’intero ciclo di vita dell’opera.
L’applicazione pratica comprende la modellazione delle opere civili e impiantistiche, la gestione degli standard tecnici ferroviari, il coordinamento delle interferenze, la realizzazione del computo metrico estimativo, la simulazione 4D e 5D dei lavori, fino alla predisposizione e gestione dei piani di manutenzione.
- Sviluppo delle competenze professionali
Il secondo obiettivo riguarda la crescita e la certificazione delle competenze delle figure professionali coinvolte. La UNI 11337-7 definisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza per i profili chiave: gestore dei processi digitali, gestore dell’ambiente di condivisione dei dati, coordinatore dei flussi informativi e specialista della modellazione informativa.
In ambito ferroviario, tali ruoli assumono un valore strategico poiché ciascuno contribuisce a garantire la qualità, la sicurezza e l’efficienza delle informazioni. Il corso fornisce strumenti pratici e riferimenti normativi per favorire il percorso di qualificazione dei professionisti e il loro riconoscimento tramite certificazione accreditata, in linea con gli standard nazionali e internazionali.
- Adozione di un sistema di gestione BIM negli appalti e nel ciclo di vita
Il terzo obiettivo è mostrare perché e come adottare un sistema di gestione informativa digitale in grado di integrare progettazione, realizzazione, manutenzione e dismissione delle opere ferroviarie. Il Manuale di Gestione Informativa Digitale per le costruzioni ferroviarie definisce regole e standard applicabili agli appalti pubblici, in ottemperanza al D.Lgs. 36/2023, stabilendo l’uso obbligatorio del BIM per lavori sopra determinate soglie economiche
Ciò significa che l’adozione del BIM non è soltanto una scelta tecnologica, ma un requisito contrattuale e un fattore di competitività per le imprese. La gestione informativa digitale diventa così strumento di efficienza nei cantieri, di trasparenza nelle gare e di sostenibilità nella gestione dell’infrastruttura.
Integrazione dei tre obiettivi
Applicare il BIM al contesto ferroviario, sviluppare le competenze delle figure professionali e adottare un sistema di gestione informativa digitale negli appalti sono obiettivi che si rafforzano reciprocamente. L’applicazione concreta del BIM dimostra i benefici operativi, la formazione e certificazione delle competenze garantisce la qualità del processo, mentre l’adozione sistemica del BIM negli appalti e nel ciclo di vita assicura continuità, interoperabilità e conformità normativa. In questo modo, il BIM Ferroviario si configura non solo come percorso formativo, ma come leva strategica per la trasformazione digitale e l’innovazione sostenibile dell’intero settore ferroviario.
Il corpo docente del Corso BIM Ferroviario è formato da professionisti di riconosciuta esperienza, che uniscono competenze ferroviarie, digitali e di project management.

L’ing. Pierluigi Guida, Project and Program Management Consultant, è fra i principali esperti italiani di project management applicato alle costruzioni. È autore di volumi di riferimento come Il Project Management – secondo la Norma UNI ISO 21500 (2015), Project Management in Edilizia e nelle Costruzioni Civili (2017, con A. Ortenzi) e Il Project Management – secondo le Norme UNI ISO 21500 e 21502 (2022). Project Manager e BIM Manager certificato, diffonde inoltre la cultura manageriale attraverso il portale www.pm-manual.it e partecipa ai gruppi di lavoro UNI sulle norme del Project Management e del BIM.
L’ing. Pietro Fedele, già dirigente di Italferr, ha ricoperto incarichi di responsabilità nello sviluppo dei sistemi di gestione e nella digitalizzazione dei processi. Ha contribuito in modo determinante alla definizione della UNI/PdR 74:2019, che disciplina la certificazione dei sistemi di gestione BIM e della UNI/PdR 78/2020 che riguarda i profili professionali BIM, diventando un punto di riferimento per il settore. Partecipa ai gruppi di lavoro UNI sulle nuove norme sul BIM.
Si aggiungono docenti di ICMQ, uno degli enti di certificazione che propone il sistema di gestione del BIM
L’ing. Salvatore D’Alfonso, BIM Manager di TELT (Tunnel Euralpin Lyon-Turin), vanta un percorso professionale che lo ha visto protagonista in progetti di respiro internazionale per FS e RFI. La sua esperienza unisce la conoscenza delle infrastrutture ferroviarie con l’applicazione delle più avanzate metodologie digitali, consolidando il ruolo del BIM nella gestione di grandi opere complesse.
Il corso BIM Ferroviario non si limita a trasmettere nozioni tecniche: offre una vera e propria chiave di lettura delle infrastrutture di trasporto e delle sue tecnologie, in cui digitalizzazione e gestione integrata diventano strumenti indispensabili per progettare, costruire e gestire opere complesse come quelle ferroviarie.

Il primo grande passo sarà comprendere cos’è davvero il BIM. Non un semplice software o un disegno in 3D, ma un modello informativo che raccoglie geometrie, dati, tempi, costi e relazioni. Saprai distinguere chiaramente il vecchio approccio CAD dal nuovo paradigma digitale e avrai dimestichezza con strumenti come rilievi laser e fotogrammetrici, che trasformano la realtà fisica in un modello digitale preciso e condivisibile.
Il secondo ambito riguarda la capacità di governare la complessità. Le opere ferroviarie coinvolgono linee, stazioni, viadotti, gallerie, armamento e impianti tecnologici, tutti connessi tra loro. Con il BIM imparerai a gestire queste componenti in un unico flusso informativo, riducendo errori e incoerenze. Conoscerai il ruolo cruciale dell’Ambiente di Condivisione Dati (CDE/ACDat), che diventa la piattaforma centrale dove progettisti, imprese e gestori collaborano parlando lo stesso linguaggio digitale.
Un altro punto di forza del corso è la connessione tra BIM e Project Management. Imparerai a usare il modello digitale non solo per disegnare, ma per pianificare tempi, controllare costi, valutare la qualità e ridurre i rischi. Scoprirai come simulazioni e scenari alternativi aiutino a prevenire interferenze, imprevisti e sprechi, soprattutto in contesti complessi come gallerie o grandi nodi ferroviari. Il BIM diventa così uno strumento di governo dei progetti, in grado di integrare competenze tecniche e manageriali.
Il corso ti guiderà anche nella comprensione del Sistema di Gestione BIM. Grazie a riferimenti normativi come UNI 11337, ISO 19650 e UNI/PdR 74:2019 (prossima alla conversione in norma UNI 11337-8), imparerai come il BIM non sia solo una tecnologia, ma un modello organizzativo certificabile. Questo significa saper riconoscere rischi e opportunità, capire il valore di processi ben strutturati e conoscere le responsabilità che spettano ai diversi attori: dalle stazioni appaltanti ai progettisti, dalle direzioni lavori alle imprese esecutrici fino ai collaudatori.
Un’attenzione specifica sarà dedicata al contesto degli appalti. Capirai come il BIM si inserisce nelle procedure previste dal D.Lgs. 36/2023, quali siano le soglie di obbligatorietà e come la digitalizzazione diventi requisito strategico per vincere gare pubbliche e private. Il BIM non sarà più visto come un obbligo burocratico, ma come un vantaggio competitivo che aumenta le probabilità di successo e di efficienza in ogni fase.
Infine, acquisirai una visione di lungo periodo. Il BIM non serve solo a progettare o costruire, ma a gestire l’intero ciclo di vita dell’opera ferroviaria. Significa poter fare manutenzione predittiva, ottimizzare i costi di esercizio, migliorare la sostenibilità e garantire continuità nel tempo. Imparerai a leggere il modello digitale come uno strumento vivo, che accompagna l’infrastruttura dalla sua nascita fino alla gestione quotidiana.

In sintesi, il corso ti permetterà di:
- Comprendere la logica e il linguaggio del BIM ferroviario.
- Gestire la complessità delle infrastrutture con un approccio integrato.
- Usare il BIM come leva per tempi, costi, qualità e sicurezza.
- Conoscere norme e sistemi di gestione certificati.
- Predisporsi a un percorso di certificazione di figura professionale BIM.
- Rendere competitiva la tua azienda negli appalti e più solida nel lungo periodo.
Per le aziende, significa disporre di personale formato, capace di dialogare alla pari con stazioni appaltanti e partner, riducendo rischi e aumentando l’affidabilità. Per i professionisti, significa acquisire competenze distintive, molto richieste e spendibili a livello nazionale e internazionale.
Il BIM ferroviario è una sfida che non riguarda solo la tecnologia, ma il modo stesso di pensare e gestire le opere. Con questo corso, imparerai a trasformare quella sfida in un’opportunità concreta di crescita, innovazione e successo.
Il corso BIM Ferroviario è pensato per tutte le figure professionali e le organizzazioni che operano nell’intero ciclo di vita delle infrastrutture ferroviarie – dalla pianificazione alla progettazione, dalla costruzione alla manutenzione – e che devono affrontare le sfide della trasformazione normativa e digitale

Si rivolge a gestori, imprese, progettisti, società di ingegneria, operatori di cantiere e responsabili della manutenzione: a tutti coloro che hanno compreso che non è più possibile fare finta che la digitalizzazione non li riguardi. Se fino a ieri solo alcune grandi realtà avevano sviluppato una cultura BIM, oggi l’intero settore ferroviario è chiamato a condividere lo stesso linguaggio digitale, pena il rischio concreto di restare indietro.
Per i gestori dell’infrastruttura, il corso offre strumenti per governare progetti complessi, coordinare discipline diverse e garantire trasparenza e tracciabilità lungo tutte le fasi.
Per i progettisti e consulenti tecnici, fornisce competenze pratiche su modelli informativi, CDE/ACDat e flussi digitali, allineati agli standard UNI 11337 e ISO 19650, rafforzando la spendibilità professionale in capitolati e gare.
Per il personale tecnico e operativo di cantiere, significa acquisire la cultura per leggere e usare i modelli digitali, gestire planning 4D, interagire con i gestori del progetto e applicare procedure di sicurezza basate su simulazioni, riducendo errori e imprevisti.
Per le imprese di costruzione e le società di ingegneria, il percorso fornisce strumenti per rispondere agli obblighi del D.Lgs. 36/2023, utilizzare BIM 4D e 5D per tempi e costi e implementare un Sistema di Gestione BIM conforme alla UNI/PdR 74:2019, ormai requisito competitivo nel mercato nazionale e internazionale.
Per responsabili di progetto, project manager, BIM manager, coordinator e specialist, il corso rappresenta un’occasione per consolidare competenze trasversali su gestione dei rischi, pianificazione integrata e controllo qualità, predisporsi a percorsi di certificazione personale.
Per i gestori della manutenzione e dell’esercizio ferroviario, apre la strada a un uso evoluto dei dati digitali e del Digital Twin per manutenzione predittiva, sostenibilità e ottimizzazione dei costi operativi.
Infine, per le aziende che puntano alla certificazione del proprio Sistema di Gestione BIM, il corso rappresenta un investimento strategico: le esperienze già maturate dimostrano che la qualificazione UNI/PdR 74:2019 non è solo un titolo formale, ma una leva per accedere a commesse, rafforzare la competitività e rendere più efficienti i processi interni.
In sintesi, il corso BIM Ferroviario è rivolto a chiunque – persona o organizzazione – voglia rafforzare le proprie competenze e la propria competitività, adottando un linguaggio digitale che oggi è lo standard di riferimento per progettare, costruire e gestire le infrastrutture ferroviarie del futuro.
Il Regolamento (UE) 2018/762, che definisce i metodi comuni di sicurezza per le imprese ferroviarie e i gestori dell’infrastruttura, ha posto le basi per un approccio sistemico alla gestione dei rischi ferroviari, alla tracciabilità e al miglioramento continuo dei processi.
In questo contesto, il Sistema di Gestione BIM (SGBIM) rappresenta un alleato naturale del Sistema di Gestione della Sicurezza: entrambi condividono gli stessi obiettivi di prevenzione, affidabilità e coerenza operativa.

Per questo il CIFI promuove la certificazione del Sistema di Gestione BIM (SGBIM), prevista dalla prassi UNI/PdR 74:2019, come leva strategica per il settore ferroviario. Non si tratta di un adempimento formale, ma di un modello organizzativo che rende più efficienti, trasparenti e verificabili i processi digitali di progettazione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture.
La certificazione consente alle imprese di dimostrare solidità organizzativa e capacità di operare secondo standard internazionali, offrendo un vantaggio competitivo negli appalti pubblici e nelle gare in cui il BIM è requisito di qualificazione. Ma il suo valore va oltre: l’uso di modelli informativi digitali integra la gestione della sicurezza ferroviaria supportando la valutazione dei rischi, la pianificazione delle attività, la gestione delle interferenze e la prevenzione degli incidenti.
Integrare SGBIM e SMS significa adottare una visione unica in cui la digitalizzazione diventa un fattore operativo e culturale, capace di rafforzare la sicurezza ferroviaria rendendola più efficace, sostenibile e verificabile nel tempo. È questa la ragione per cui CIFI considera la certificazione SGBIM un tassello imprescindibile per chi vuole crescere e competere nel settore ferroviario del futuro.
Lezione speciale: come lavorare ogni giorno in BIM ferroviario
Vi anticipiamo una lezione speciale con l’ing. Andrea Nardinocchi, già Amministratore Delegato di Italferr.
È la persona che ha portato il BIM da concetto innovativo a pratica quotidiana dell’ingegneria ferroviaria. Non teoria, non slide: ha trasformato il BIM nel linguaggio quotidiano di progettisti, coordinatori e tecnici che ogni giorno progettano e gestiscono la realizzazione di linee ferroviarie, stazioni, gallerie, viadotti e sistemi tecnologici ferroviari.
Quale barriera vogliamo abbattere
Oggi, nel settore ferroviario, alcuni operatori hanno già raggiunto un’elevata maturità BIM, mentre molti altri si trovano ancora nella fase in cui il personale apre per la prima volta un’interfaccia BIM. Il sistema ferroviario è come un’orchestra: tutti devono lavorare insieme — progettare, costruire e manutenere la stessa opera. Questa lezione nasce per capire come colmare concretamente questo divario

Perché questa lezione è diversa
Non sarà la tipica lezione con materiale didattico e casi di successo preconfezionati. Sarà una conversazione aperta con chi ha vissuto e guidato una vera trasformazione digitale nel settore ferroviario, raccontando problemi reali, resistenze, soluzioni operative e lezioni apprese sul campo.
Un’occasione per chiedere direttamente ad Andrea Nardinocchi:
- Come hai convinto i progettisti “vecchia scuola” a cambiare metodo di lavoro?
- Da dove può partire un piccolo fornitore o subappaltatore?
- Come si coordina una filiera dove alcuni sono avanti e altri indietro?
- Cosa serve davvero per passare dalla teoria alla pratica quotidiana?
- Come si gestisce il BIM nella manutenzione, non solo nella progettazione?
A chi serve questa lezione
A tutti gli anelli della catena ferroviaria — gestori, progettisti, imprese, manutentori, fornitori — perché il BIM non funziona se lo applica solo uno: funziona quando tutta la filiera parla lo stesso linguaggio digitale.
Il valore dell’esperienza diretta
Le norme ti dicono cosa fare. Lo spirito di questa lezione con l’ing. Nardinocchi è mostrare come farlo accadere davvero: affrontando le complessità, i compromessi, le resistenze e le soddisfazioni di chi ha guidato questa trasformazione dall’interno.
Formato: dialogo aperto, domande benvenute, zero slide e zero retorica.
Perché il BIM non si impara solo studiando la ISO 19650, ma ascoltando chi ha colmato il divario tra teoria e pratica operativa.
Programma delle lezioni
LEZIONE 1 – INTRODUZIONE AL BIM
Lezione 1 – Introduzione al BIM
[4 ore]
Contenuti: Cosa si intende per BIM e perché si applica
uso del rilievo laser e fotogrammetrico
Qual è la differenza tra CAD e BIM
Come si disegna in BIM
Cos’è il BIM applicato agli Appalti
Docente: Marco Parisi – BIM Senior Consultant e BIM Manager certificato (CAD Connect)
LEZIONE 2 – BIM FERROVIARIO: PROGETTAZIONE E VERIFICA DEI PROGETTI
Lezione 2 – BIM Ferroviario: progettazione e verifica dei progetti
[4 ore]
Contenuti: Cosa fa un software BIM di progettazione ferroviaria
Cosa fa un software BIM di controllo e verifica dei progetti
Flusso di lavoro BIM per le infrastrutture: a cosa serve un CDE
Esperto BIM di una stazione appaltante: quali sono i compiti e le responsabilità del BIM coordinator
Docente: Marco Parisi – BIM Senior Consultant e BIM Manager certificato (CAD Connect)
LEZIONE 3 – BIM E PROJECT MANAGEMENT FERROVIARIO
Lezione 3 – BIM e Project Management Ferroviario
Lezione 3.1 – Integrazione tra BIM e Project Management
[3 ore]
Contenuti: Pianificazione e controllo nei progetti ferroviari: come il BIM supporta tempi, costi e qualità.
Il ruolo del Project Manager in ambienti BIM: coordinamento e gestione delle informazioni.
Gestione del rischio attraverso il BIM: simulazioni, scenari e mitigazione degli imprevisti.
Integrazione BIM–Project Management nei contratti d’appalto ferroviari.
Docente: Pier Luigi Guida – Partecipante gruppi di lavoro UNI sulle norme del Project Management e del BIM
Lezione 3.2 – BIM e Project Management: casi reali
[1 ora]
Contenuti: Applicazioni BIM in progetti ferroviari: esempi reali
Lezioni apprese e prospettive future: come il BIM cambia il modo di gestire i progetti ferroviari.
Docente: Salvatore D’Alfonso – BIM Manager, TELT (Tunnel Euralpin Lyon-Turin)
LEZIONE 4 – BIM NEGLI APPALTI FERROVIARI. PER STAZIONI APPALTANTI E IMPRESE APPALTATRICI
Lezione 4 – BIM negli appalti ferroviari. Per stazioni appaltanti e imprese appaltatrici
[4 ore]
Contenuti: Cosa Prevede il D.Lgs. 36/2023 e smi
Quali sono le soglie di obbligo BIM negli appalti pubblici?
Il BIM presso le parti interessate (committenza, progettisti, direzione lavori, collaudatori, imprese esecutrici)
Docente: Pietro Fedele – Esperto di sistemi di gestione BIM
LEZIONE 5 – SISTEMA DI GESTIONE BIM
Lezione 5 – Sistema di Gestione BIM
[4 ore]
Contenuti: Le Norme sul BIM: UNI 11337 e ISO 19650
Il Sistema di Gestione BIM (UNI PDR74-2019). Rischi e opportunità
Il sistema di Gestione BIM: i vantaggi per gli attori operanti nelle costruzioni di edifici e infrastrutture.
Docente: Massimo Cassinari, Esperto Sistemi di Gestione aziendali, ICMQ
Verifica dell'apprendimento
Esame di apprendimento dei contenuti
L’esame è obbligatorio per chi richiede l’attestato di partecipazione
LEZIONE EXTRA - COME LAVORARE OGNI GIORNO IN BIM FERROVIARIO
Lezione Extra Come lavorare ogni giorno in BIM ferroviario
[2 ore]
Contenuti: Dialogo Aperto – il BIM da concetto innovativo a pratica quotidiana dell’ingegneria ferroviaria
Docente: Andrea Nardinocchi, Già A.D. di Italferr

IN VIDEOCONFERENZA DIFFERITA
20 ore di nuove lezioni
Materiale didattico
On-demand
Attestato di partecipazione
videocorso disponibile 12 mesi
Esame finale on-line
E DIPENDENTI SOCI COLLETTIVI CIFI
da 20 ore di lezione
Materiale didattico
On-demand
Attestato di partecipazione
videocorso disponibile 12 mesi
Esame finale on-line





















