Lo sviluppo software di apparati ferroviari “Safety-Related”

Tratteremo:

  • Normativa EN e Gestione qualità
  • Analisi Safety e Design Architetture
  • Coding Standard e Test Rigorosi
  • Tooling, Linguaggio Rust e Test

    Durata del corso: 27 ore. Dal 14 ottobre al 25 novembre 2026

    Diretta e On-Demand

    Corso in accreditamento per 27 CFP agli Ingegneri

    Software ferroviari e SIL -safety Related
    Sw SAFETY RELATED - corso CIFI
    CORSO DI FORMAZIONE
    corsi CIFI sulla formazione ferroviaria
    Normative EN e Gestione Qualità
    corsi CIFI sulla formazione ferroviaria
    Analisi Safety e Design Architetturale
    Coding Standard e Test Rigorosi
    Tooling, Linguaggio Rust e Test
    N
    ACCESSO IN DIFFERITA
    N
    Rivedi le lezioni per 12 mesi
    MAteriale Formativo

    Obiettivi del corso “lo sviluppo software di apparati ferroviari Safety-Related”

    Questo corso sugli apparati ferroviari Safety-Related si pone l’obiettivo di fornire una panoramica completa e dettagliata sulle metodologie, le normative e le tecniche necessarie per lo sviluppo di sistemi software critici per la sicurezza, con un focus specifico sugli standard del settore e sul le tecnologie emergenti.

    Obiettivi del corso sui software di apparati ferroviari - corso CIFI

    Il percorso formativo è strutturato in sette mezze giornate che coprono l’intero ciclo di vita del software e le principali architetture di sicurezza:

    1. Fondamenti Normativi e Processo di Sviluppo

    Il corso inizia con l’analisi dei sistemi safety-related e del quadro normativo di riferimento, approfondendo gli standard EN 50128 (CENELEC) e la nuova EN 50716 (CENELEC). Verranno inoltre trattati i processi fondamentali di Software Quality Management,inclusa la gestione dei requisiti, della documentazione e della configurazione.

    1. Analisi della Sicurezza e Comunicazioni

    Una parte significativa è dedicata alle attività di Safety, quali la Software Safety Analysis, lo sviluppo del Safety Case e la gestione delle SRAC (Safety Related Application Conditions). Un modulo specifico riguarda la sicurezza nelle comunicazioni, con l’analisi della norma EN 50159 (CENELEC), delle potenziali minacce nelle reti e delle relative contromisure.

    1. Architetture di Sicurezza e Sistemi Real -time

    Il programma approfondisce le architetture di sicurezza, trattando concetti come la tolleranza ai guasti (fault tolerance), la copertura diagnostica e lo stato sicuro. Vengono inoltre esplorati temi quali il partizionamento delle funzioni safety, l’uso di sistemi operativi real-time e la programmazione concorrente nei sistemi critici.

    1. Ciclo di Vita del Software: dallo Sviluppo al Test

    Il corso entra nel dettaglio della fase realizzativa, analizzando la scelta dei linguaggi di programmazione, la definizione dei coding standard e la compilazione deterministica.Ampio spazio è riservato all e attività di Verifica e Validazione (V&V), includendo lediverse tipologie di test (component, integration, H w/Sw) e l’importanza dellatracciabilità tra requisiti e test.

    1. Tool di Supporto e Innovazione con Rust

    L’ultima parte del corso introduce la classificazione e lo sviluppo dei tool di supporto (T1,T2, T3).È inoltre previsto un focus specifico sul linguaggio Rust, con l’analisi dei suoi vantaggi edella relativa suite di strumenti per lo sviluppo sicuro.

    I docenti sono personale selezionato tra i migliori esperti del settore con comprovata esperienza nell’applicazione delle tematiche trattate.

    Dieci cose che si sapranno fare alla fine

    Il corso è progettato per produrre competenze operative, non soltanto consapevolezza normativa. Al termine delle sette mezze giornate il partecipante è in grado di intervenire concretamente su tutto il ciclo di vita del software safety-related: dalla derivazione dei requisiti di sicurezza a livello di sistema fino alla qualificazione dei tool e alla chiusura delle evidenze di verifica.

    In particolare, alla fine del percorso il partecipante sa:

    1. Ricostruire la catena della sicurezza. Collegare un hazard di sistema al requisito di integrità della singola funzione software, attraverso l’analisi dei rischi e l’allocazione delle funzioni: è il presupposto per difendere qualsiasi scelta progettuale davanti a un valutatore indipendente.
    2. Ripartire un THR in TFFR e derivarne il SIL. Distribuire il Tolerable Hazard Rate tra funzioni indipendenti e cooperanti, distinguendo i casi in cui l’indipendenza è dimostrabile da quelli in cui va dichiarata come ipotesi da verificare.
    3. Impostare il SwQAP e i piani collegati. Definire piano di qualità del software, di verifica, di validazione e di gestione della configurazione, con gate review dotate di criteri di ingresso e di uscita verificabili e non puramente formali.
    4. Scrivere SRAC effettivamente utilizzabili. Formulare Safety-Related Application Conditions univoche, tracciate all’hazard che le origina e complete di destinatario, metodo di verifica ed evidenza attesa: è il punto su cui si concentra più spesso l’osservazione degli enti di verifica.
    5. Calcolare diagnostic coverage e Safe Failure Fraction. Partire da una FMEA di componente per arrivare ai parametri quantitativi che giustificano la copertura diagnostica dichiarata e, con essa, l’architettura adottata.
    6. Scegliere e giustificare un’architettura rispetto al SIL target. Valutare configurazioni alternative, definizione dello stato sicuro, tolleranza ai guasti e partizionamento delle funzioni safety, motivando il compromesso tra sicurezza, disponibilità e costo.
    7. Redigere un coding standard e motivare adozioni e deroghe MISRA C. Tradurre le raccomandazioni normative in regole verificabili in modo automatico e documentare ogni deviazione con la relativa analisi di impatto.
    8. Rendere una release identificabile e riproducibile byte per byte. Governare configurazione, toolchain e compilazione deterministica in modo che il binario consegnato sia ricostruibile in modo identico anche a distanza di anni.
    9. Progettare una campagna di test con la metrica di copertura adeguata al SIL. Selezionare tipologie di prova (component, integration, hardware/software, validazione) e criteri di copertura, mantenendo la tracciabilità bidirezionale tra requisiti, test ed esiti.
    10. Classificare i tool secondo T1, T2 e T3 e definirne il livello di qualificazione. Riconoscere quando uno strumento può introdurre un errore nel prodotto finale o non rilevarlo, e predisporre la corrispondente evidenza di qualificazione.

    Il filo conduttore dei dieci risultati è la tracciabilità: ogni scelta di architettura, di linguaggio, di test o di strumento deve poter essere ricondotta a un requisito di sicurezza e sostenuta da un’evidenza documentale. Chi conclude il corso non dispone soltanto di un quadro delle norme applicabili, ma è in grado di costruire e difendere il Safety Case che le sintetizza.

    Che cosa questo corso NON è

    Per orientare correttamente le aspettative è utile chiarire anche il perimetro esterno del corso: che cosa il percorso deliberatamente non si propone di fare. Il taglio è quello di un corso di metodo e di pratica progettuale, centrato su ciò che il software safety-related richiede di scrivere, calcolare, verificare e consegnare.

    In particolare:

    • Non è un corso di certificazione. Non rilascia qualifiche riconosciute da organismi di certificazione né abilitazioni di ruolo, e non sostituisce la lettura diretta delle norme: fornisce le chiavi per interpretarle e applicarle, ma il testo normativo resta il riferimento contrattuale.
    • Non è un corso di programmazione. La lezione dedicata a Rust spiega per quali ragioni il linguaggio è entrato nel discorso normativo e quali garanzie offre rispetto alle classi di errore tipiche del C, ma non ha l’obiettivo di formare sviluppatori Rust: la sintassi e l’addestramento al linguaggio richiedono un percorso dedicato.
    • Non è un corso sui prodotti. I tool citati durante le lezioni sono esempi di categoria funzionale, utili a capire che cosa serve in una toolchain qualificata e come classificarla secondo T1, T2 e T3; non costituiscono raccomandazioni commerciali né confronti tra fornitori.
    • Non è un corso teorico sulla safety. Le basi concettuali vengono richiamate quando servono a rendere comprensibili le scelte progettuali, ma il baricentro resta operativo: che cosa si scrive, che cosa si calcola e che cosa si consegna al committente e al valutatore indipendente.

    Partner del corso “Lo sviluppo software di apparati ferroviari Safety-Related”

    Partner del corso è la società di ingegneria NIER con oltre 25 anni di esperienza nello sviluppo e nella verifica di sistemi software safety-critical, operante in settori caratterizzati da elevati requisiti di sicurezza e affidabilità, tra cui ferroviario, automotive, industria, life sciences e nucleare.

    L’azienda combina competenze ingegneristiche avanzate con un solido presidio dei temi HSE&Q (Health, Safety, Environment & Quality), supportando organizzazioni che operano in contesti tecnologicamente complessi e regolati.

    L’area Software Engineering supporta organizzazioni che sviluppano sistemi critici, contribuendo alla progettazione, realizzazione e validazione di software conforme ai principali standard internazionali di functional safety. Le attività sono svolte secondo normative quali EN 50716 (che sostituisce le precedenti EN 50128 e EN 50657) per il software ferroviario, EN 50126 per il ciclo di vita RAMS e EN 50129 per la dimostrazione della sicurezza dei sistemi di segnalamento, ISO 26262 per l’automotive, IEC 62304 per il software medicale, IEC 60880 per i sistemi nucleari e IEC 61508 / ISO 13849 per applicazioni industriali e di automazione.

    Le competenze dell’area coprono l’intero ciclo di vita del software safety-critical: ingegneria dei requisiti, progettazione architetturale, sviluppo software embedded, integrazione, verifica e validazione indipendenti del software, con particolare attenzione alle metodologie e alle pratiche richieste dagli standard di sicurezza. In questo ambito NIER applica tecniche di Model-Based Development, sviluppo embedded in C, C++ e Rust secondo linee guida di qualità e sicurezza (tra cui MISRA C), e metodologie strutturate di verifica basate su analisi statica e dinamica del codice, test automatici e verifica della copertura dei test.

    Un ambito di particolare specializzazione riguarda i sistemi ferroviari e di segnalamento, inclusi sistemi ERTMS/ETCS, per i quali NIER sviluppa componenti software e moduli applicativi, supporta attività di configurazione e gestione dei dati di sistema, integrazione con sistemi di controllo e sottosistemi di segnalamento esistenti e svolge attività di verifica e validazione indipendente.

    L’azienda possiede inoltre competenze nello sviluppo di protocolli di comunicazione e tool safety-related classificabili come T2/T3, quali compilatori dati, configuratori di sistema, generatori di codice e simulatori di protocolli, strumenti fondamentali nei processi di sviluppo, configurazione e verifica dei sistemi safety-critical.

    Accanto alle attività di software engineering, NIER presidia anche gli aspetti di RAMS e sicurezza del sistema, supportando i clienti nelle analisi di affidabilità e sicurezza e nella dimostrazione della sicurezza, fino alla predisposizione del Safety Case.

    A chi è rivolto il corso “Lo sviluppo software di apparati ferroviari Safety-Related”

    Il corso è rivolto a tutte le figure professionali coinvolte, a vario livello e titolo, nello sviluppo di apparati ferroviari safety-related, operanti negli ambiti di (elenco non esaustivo):

    • progettazione
    • sviluppo software
    • safety management
    • verifica e validazione
    • system engineering
    • quality assurance
    • gestione di progetto

    Il corso è inoltre aperto a tutti coloro che desiderano approfondire le tematiche trattate.

    Non sono richieste competenze tecniche pregresse: i contenuti sono strutturati per essere accessibili a tutti, indipendentemente dal background di partenza.

    Sw di sicurezza ferroviaria e standard RAMS nel corso CIFI

    Lo sviluppo software di apparati ferroviari Safety-Related

    Programma delle lezioni
    1° MODULO: FONDAMENTA E QUALITA’

    1° MODULO: FONDAMENTA E QUALITA’

     

    Lezione 1 –    PROCESSO DI SVILUPPO DI UN SISTEMA SAFETY-RELATED

    [4 ore] – 14 ottobre 2026 [9:00 – 13:00]

    Contenuti:     I sistemi safety-related, Le normative di riferimento, approfondimento della normativa EN 50128, la nuova normativa EN 50716

    Docenti: Ing. Cristian Vercilli

     

    Lezione 2 –    GESTIONE DELLA QUALITA’ DEL SOFTWARE

    [4 ore] – 21 ottobre 2026 [9:00 – 13:00]

    Contenuti:    Software quality management, documentation management, requirements management, configuration & change management, Validation & Verification management

    Docenti: Ing. Filippo Elia

    2° MODULO: SAFETY E ARCHITETTURE

    Lezione 3.1 – ATTIVITA’ DI SAFETY

    [2 ore] – 27 ottobre 2026 [9:00 – 11:00]

    Contenuti:    Safety management, software safety analysis, SRAC, safety case

    Docenti: Ing. Cristian Vercilli

     

    Lezione 3.2 – SICUREZZA NELLE COMUNICAZIONI

    [2 ore] – 27 ottobre 2026 [11:00 – 13:00]

    Contenuti:    Normativa EN 50159 (la categorizzazione delle reti, potenziali hazard nella comunicazione, le contromisure di sicurezza), esempio di applicazione

    Docenti: Ing. Filippo Elia

     

    Lezione 4 –    ARCHITETTURE DI SICUREZZA

    [4 ore] – 4 novembre 2026 [9:00 – 13:00]

    Contenuti:    Introduzione, diagnostic coverage, lo stato sicuro, tollerare i guasti, le architetture di sicurezza, impatti sul software nelle architetture composite, partizionamento e isolamento delle funzioni safety, uso di sistemi operativi realtime, gestione del tempo, programmazione concorrente nei sistemi safety-critical

    Docenti: Ing. Cristian Vercilli

    3° MODULO: SVILUPPO E VALIDAZIONE

    Lezione 5 –    IL PROCESSO DI SVILUPPO DEL SOFTWARE

    [4 ore] – 11 novembre 2026 [9:00 – 13:00]

    Contenuti:     Scelta del linguaggio di programmazione, definizione del coding standard, compilazione deterministica, documentazione del codice, gestione della configurazione

    Docenti: Ing. Filippo Elia

     

    Lezione 6 –    VERIFICA E VALIDAZIONE DEL SOFTWARE

    [4 ore] – 18 novembre 2026 [9:00 – 13:00]

    Contenuti:     Le attività di verifica e validazione, sw component test, sw integration test, sw/hw integration test, overall sw test, test di non regressione e analisi di impatto, tracciatura tra requisiti e test, test automatici

    Docenti: Ing. Cristian Vercilli

    4° MODULO: INNOVAZIONE E CHIUSURA

    Lezione 7.1 – SVILUPPO DI TOOL DI SUPPORTO

    [1 ora] – 25 novembre 2026 [9:00 – 10:00]

    Contenuti:    Classificazione dei tool (T1, T2, T3), processo di sviluppo dei tool

    Docenti: Ing. Filippo Elia

     

    Lezione 7.2 – RUST E I SUOI VANTAGGI

    [2 ore] – 25 novembre 2026 [10:00 – 12:00]

    Contenuti:    Perché Rust?, la suite dei tool, qualche esempio

    Docenti: Ing. Filippo Elia

    Test di apprendimento

    Esame di apprendimento dei contenuti – 25 novembre 2026 [12:00 – 13:00]

    L’esame è obbligatorio per chi richiede l’attestato di partecipazione e per gli ingegneri e iscritti all’albo professionali che richiedono i cfp.

    ORGANIZZAZIONE
    Logo 2021 CIFI Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani
    Soluzioni d’acquisto

    Lezioni in Diretta e Differita

    NON SOCI CIFI

    €2200*

    27 ore di lezione
    Materiale didattico
    On-demand
    Attestato di partecipazione
    videocorso disponibile per 12 mesi
    Esame finale on-line
    CFP agli ingegneri
    Corsi correlati con lo sconto del 40%

    SOCI
    DIPENDENTI SOCI COLLETTIVI CIFI
    Associazioni Partner

    €1700*

    27 ore di lezione
    Materiale didattico
    On-demand
    Attestato di partecipazione
    videocorso disponibile per 12 mesi
    Esame finale on-line
    CFP agli ingegneri
    Corsi correlati con lo sconto del 40%

    * i prezzi sono da intendersi con iva esclusa.
    MATERIALE DIDATTICO
    Materiale didattico
    Lezione 1
    Lezione 2
    Lezione 3.1
    Lezione 3.2
    Lezione 4
    Lezione 5
    Lezione 6
    Lezione 7.1
    Lezione 7.2
    Modulo di iscrizione

    Stampa il seguente modulo, compilalo e invialo unitamente alla distinta di pagamento a segreteria@cifiservizi.it 

    Per informazioni più dettagliate leggi il programma del corso

    Sviluppo software di apparati ferroviari Safety-Related – Programma integrale

    Tutti i dettagli su obiettivi, programmi, modalità e modulo  d’iscrizione sono presenti nel file seguente
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