Durante EXPO Ferroviaria 2025, abbiamo ricevuto una domanda che ci ha fatto particolarmente piacere. Una collega CSE ferroviario ci ha scritto:
“Volevo chiedere solo se il corso è rivolto principalmente ai reparti HSE delle aziende ferroviarie o può essere utile anche per chi come me svolge attività di cantiere?”
Si riferiva al percorso manageriale sulla sicurezza ferroviaria.
Questa domanda da parte di un CSE ferroviario è una bellissima occasione di confronto fra colleghi, perché tocca un punto cruciale del nostro settore:
Come si articola il coordinamento della sicurezza nei cantieri ferroviari tra le diverse figure responsabili?
il ruolo di chi coordina la sicurezza in cantiere è complesso, sfidante e assolutamente centrale per la tutela della vita umana.
ll CSE coordina la sicurezza secondo il D.Lgs. 81/08, ma nei cantieri ferroviari deve obbligatoriamente integrarsi con il sistema di gestione della sicurezza del Gestori Infrastruttura, che mantiene il controllo operativo dell’infrastruttura e delle autorizzazioni ai lavori.

Chi è il CSE ferroviario e cosa fa realmente
Il CSE ferroviario (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione) opera in uno dei contesti più complessi del settore delle costruzioni.
Non si tratta solo di applicare il D.Lgs. 81/2008, ma di integrarlo con il D.Lgs. 50/2019 sulla sicurezza ferroviaria.
Il CSE ferroviario reale deve gestire simultaneamente tre livelli di complessità che non esistono in altri settori.
- Primo: le normative del D.Lgs. 81/2008 che tutti conoscono.
- Secondo: le procedure specifiche di ogni gestore infrastruttura, che cambiano da rete a rete e si aggiornano continuamente.
- Terzo: il coordinamento tra figure professionali ultraspecializzate che parlano linguaggi tecnici completamente diversi.
Nella pratica quotidiana, il CSE ferroviario non coordina solo la sicurezza del cantiere, ma diventa il traduttore tra mondi professionali che spesso non si capiscono. Deve interpretare le esigenze del tecnico segnalamento, mediare con il responsabile trazione elettrica, interfacciarsi con la normativa di esercizio , e assicurare che tutto rispetti sia le norme generali che le procedure specifiche.
Il risultato? Una figura professionale che la formazione tradizionale non prepara adeguatamente, lasciando un gap critico tra competenze richieste e competenze disponibili sul mercato.
Ecco perché il percorso manageriale della sicurezza ferroviaria è indispensabile.

La complessità operativa del CSE ferroviario
Immaginiamo un cantiere ferroviario in interruzione programmata notturna. Il CSE ferroviario si trova a gestire:

- 50 persone o più che lavorano contemporaneamente
- Appaltatore principale + numerosi subappaltatori, ciascuno con la propria organizzazione e cultura aziendale
- Decine di specializzazioni diverse: operatori della’armamento, trazione elettrica, operatori macchine movimento terra, tecnici di segnalamento, tecnici TLC, ecc.
- Personale del Gestore Infrastruttura: gestione circolazione (dirigenti movimento, operatori), manutenzione infrastruttura, personale di sorveglianza
- Direzione Lavori che presidia e verifica l’esecuzione
- Ognuno con i propri vincoli temporali, obiettivi e pressioni
- Tutto in un tempo ristrettissimo: la finestra di interruzione programmata non perdona ritardi
E in mezzo a questa complessità, il CSE ferroviario deve garantire la priorità assoluta: la sicurezza del cantiere ferroviario.
Due normative, un’unica responsabilità per il CSE ferroviario
D.Lgs. 81/2008 – Sicurezza del lavoro
Il CSE ferroviario deve garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori: DPI, rischio caduta dall’alto, movimentazione carichi, rischio elettrico, coordinamento tra imprese, gestione delle interferenze.
D.Lgs. 50/2019 – Sicurezza ferroviaria
Parallelamente, il CSE ferroviario deve gestire la tutela dell’esercizio ferroviario: interferenza con la circolazione, protezione dei cantieri, segnalamento, distanze di rispetto, abilitazioni del personale, comunicazioni con il personale dell’infastruttura.
L’integrazione è la vera sfida

Sul campo, queste due dimensioni non sono separabili per un CSE ferroviario:
- Un operatore che lavora sul binario è esposto sia al rischio di investimento (sicurezza ferroviaria) che al rischio di caduta e schiacciamento (sicurezza del lavoro)
- Una procedura di protezione del cantiere ferroviario condiziona l’organizzazione del lavoro e quindi la sicurezza dei lavoratori
- Un errore di comunicazione può avere conseguenze sia sull’incolumità del personale che sulla sicurezza della circolazione
- Le abilitazioni ferroviarie si sommano alle competenze previste dal 81/08
La vita delle persone dipende anche dalla capacità del CSE ferroviario di gestire entrambe le dimensioni simultaneamente.
La complessità organizzativa: il vero campo di battaglia del CSE ferroviario
Molteplici attori con ruoli e responsabilità diverse
In un cantiere ferroviario, il CSE ferroviario si trova a gestire un sistema di relazioni complesso:
- Appaltatore e subappaltatori: esecuzione lavori, propri Sistemi di Gestione , proprie procedure operative.
- Gestore Infrastruttura: personale di gestione circolazione (autorizzazioni, comunicazioni, protezione dei cantieri), personale di manutenzione infrastruttura (sorveglianza, verifiche tecniche).
- Direzione Lavori: presidio continuo, verifica conformità tecnica, coordinamento delle attività.
- Il CSE ferroviario stesso: coordinamento sicurezza, verifica applicazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento, gestione delle interferenze tra le diverse attività.
Cultura aziendale frammentata
Ogni impresa che opera nel cantiere ha la propria cultura della sicurezza, le proprie procedure consolidate, il proprio modo di lavorare. Il personale del Gestore Infrastruttura ha le sue logiche operative legate all’esercizio ferroviario. La Direzione Lavori ha le sue priorità di conformità tecnica.

Per un CSE ferroviario, costruire una visione comune della sicurezza in questo contesto multi-attoriale è una sfida continua e complessa.
Catena di responsabilità e comunicazione complessa
Il CSE ferroviario deve gestire domande cruciali ogni giorno:
- Chi comunica cosa a chi?
- Chi autorizza quale attività?
- Come si coordina l’emergenza quando coinvolge contemporaneamente personale dell’appaltatore, di subappaltatori, del Gestore Infrastruttura e della Direzione Lavori?
- Come si gestiscono le modifiche in corso d’opera quando servono autorizzazioni multiple?
Specializzazioni diverse, linguaggi diversi
Il CSE ferroviario deve far dialogare professionisti con linguaggi tecnici completamente diversi:
- l’operatore dell’armamento parla il linguaggio della saldatura e della metallurgia
- l’operatore dalla Trazione Elettrica quello dell’elettrotecnica e degli impianti elettrici
- Il tecnico del segnalamento quello degli apparati centrali e dei sistemi di controllo
- Il dirigente movimento quello della circolazione e della gestione dell’esercizio
Il CSE ferroviario deve farli lavorare in sicurezza insieme nel proprio cantiere, coordinando le loro attività e gestendo le inevitabili interferenze.
Pressioni contrapposte
Il CSE ferroviario opera sotto pressioni costanti e spesso contrapposte:
- L’appaltatore ha un contratto con penali significative per i ritardi
- Ogni subappaltatore ha i suoi tempi contrattuali e i suoi costi da rispettare
- Il Gestore Infrastruttura deve garantire la ripresa dell’esercizio entro l’orario stabilito
- La Direzione Lavori deve verificare la conformità tecnica dei lavori
- E in mezzo a tutto questo, c’è la sicurezza che non può e non deve essere compressa
La frustrazione quotidiana del CSE ferroviario: “Glielo dico, ma non mi ascoltano”
Sappiamo bene cosa significa per un CSE ferroviario trovarsi in cantiere a dire “questo va fatto così per sicurezza” e vedere che qualcuno se ne frega o non capisce perché.
Non è solo una questione di compliance normativa. Il problema è più profondo e strutturale.
Mancanza di linguaggio comune
Il CSE ferroviario parla di D.Lgs. 81/08, il dirigente movimento cita il D.Lgs. 50/2019 e il Regolamento di Esercizio, l’appaltatore pensa ai SAL e alle penali contrattuali, il subappaltatore ai suoi tempi di lavorazione, la Direzione Lavori alla conformità tecnica, il personale del Gestore alla ripresa della circolazione.
Decine di persone, linguaggi tecnici e operativi diversi, interessi apparentemente contrastanti. Il CSE ferroviario deve trovare il modo di farli convergere sulla sicurezza.
Incomprensione dei “perché” ferroviari
Un operatore di impianti elettrici (dell’impresa) esperto sa benissimo perché non si lavora sotto tensione. Ma perché deve aspettare l’autorizzazione del Dirigente Movimento e dei Titolari interruzione anche se il binario è in interruzione programmata? Perché certe comunicazioni devono seguire protocolli così rigidi e formali?
Quando non si capisce il “perché” del sistema ferroviario, le procedure vengono percepite come burocrazia inutile che rallenta il lavoro. E per un CSE ferroviario, far comprendere questi “perché” diventa fondamentale ma difficile.
La pressione del tempo nelle interruzioni programmate
Scenario tipico per un CSE ferroviario: alle 4:45 il binario deve essere riaperto per la ripresa della circolazione. Sono le 4:30 e manca ancora un’operazione critica. Qualcuno propone una “scorciatoia”.
La tensione sale.
E ora, che si fa?
Senza strumenti adeguati per gestire queste dinamiche, la sicurezza rischia di perdere la battaglia.
Questo è vero motivo per cui CIFI organizza i corsi: per imparare cosa fare la cosa giusta nel momento critico.
Autorevolezza in un contesto multi-attoriale
Con decine di persone che operano, con l’appaltatore che fa pressione sui tempi, con il Gestore Infrastruttura che deve garantire l’esercizio, con la Direzione Lavori che verifica la conformità, per un CSE ferroviario essere ascoltato non dipende solo dal ruolo formale.
Serve autorevolezza tecnica: devi sapere esattamente perché quella procedura esiste nel sistema ferroviario, quali sono i rischi specifici per l’esercizio e per i lavoratori, come funzionano le interfacce tra i vari attori del sistema.
Altrimenti si diventa solo “quello che dice sempre no” e rallenta i lavori.
La risposta: il percorso Rail Safety Manager per il CSE ferroviario
Il percorso Rail Safety Manager fornisce al CSE ferroviario esattamente gli strumenti per gestire questa complessità.

Padronanza del Sistema di Gestione della Sicurezza (SMS) e del CSM RA
Il CSE ferroviario acquisisce:
- Comprensione profonda di come funziona il sistema di gestione della sicurezza ferroviaria
- Conoscenza del Common Safety Method per la valutazione dei rischi
- Chiarezza sugli obblighi di Imprese Ferroviarie e Gestori Infrastruttura
- Competenza nella gestione delle interfacce tra attori diversi
Risultato concreto per il CSE ferroviario: quando spieghi perché una procedura va rispettata, non citi solo l’articolo di legge, ma spieghi il sistema che quella procedura protegge. Comprendi le logiche del Gestore Infrastruttura e puoi dialogare efficacemente con il personale di gestione circolazione e manutenzione.
Fattori Umani e Organizzativi (HOF)
Il CSE ferroviario impara a capire:
- Perché le persone sotto pressione prendono scorciatoie
- Come funzionano gli errori umani e i meccanismi cognitivi
- Quali sono i bias che portano agli incidenti
- Come la fatica (nei cantieri notturni) e lo stress influenzano le decisioni

Risultato concreto per il CSE ferroviario: non ti limiti a dire “è vietato”, ma comprendi le dinamiche psicologiche che portano alle violazioni e agisci preventivamente su quelle. Progetti il lavoro tenendo conto dei limiti umani reali.
Visione sistemica del D.Lgs. 50/2019
Il CSE ferroviario acquisisce conoscenza approfondita di ruoli e responsabilità di tutti gli attori: Impresa Ferroviaria, Gestore Infrastruttura, ECM, appaltatori, Direzione Lavori, figure di guardiania, agenti di condotta, dirigenti movimento, preposti alla manutenzione.

Risultato concreto per il CSE ferroviario: sai esattamente a chi rivolgerti per ogni problema specifico, conosci i vincoli operativi di ciascun attore, puoi costruire alleanze operative e trovare soluzioni condivise invece di scontrarti con incomprensioni o blocchi burocratici. Capisci le priorità del Gestore e come integrarle efficacemente con quelle della sicurezza.
Safety Culture in contesti multi-aziendali e multi-attoriali

Il CSE ferroviario acquisisce strumenti concreti per costruire una cultura della sicurezza condivisa quando hai imprese diverse, personale del Gestore con logiche operative proprie, Direzione Lavori con responsabilità tecniche, che devono lavorare insieme in modo coordinato.
Risultato concreto per il CSE ferroviario: non ti limiti a fare il briefing di sicurezza leggendo meccanicamente le procedure. Crei coinvolgimento reale, costruisci fiducia tra attori diversi, faciliti la comunicazione efficace, influenzi positivamente i comportamenti creando una visione condivisa della sicurezza.
Integrazione D.Lgs. 81/08 e D.Lgs. 50/2019
Il CSE ferroviario comprende come i due sistemi normativi si integrano nella pratica operativa, dove si sovrappongono, dove ci sono zone grigie da gestire, quali sono le specificità ferroviarie che vanno oltre il 81/08.
Risultato concreto per il CSE ferroviario: gestisci le interferenze in modo efficace, eviti che aspetti critici cadano tra le maglie di “pensavo lo facesse l’altro”, coordini realmente la sicurezza integrata tra sicurezza del lavoro e sicurezza ferroviaria.
Quello che l’università non insegna al CSE ferroviario
Noi siamo ingegneri. Ci hanno formato sulla tecnica, sui calcoli strutturali, sulla geotecnica, sulle norme tecniche edilizie.

Ma nessuno ci ha mai insegnato come CSE ferroviario:
- Come gestire decine di persone con ruoli e culture organizzative profondamente diverse
- Come dialogare efficacemente con il personale del Gestore Infrastruttura e con la Direzione Lavori
- Come far comprendere a un subappaltatore perché una procedura ferroviaria apparentemente “burocratica” è in realtà vitale
- Come riconoscere tempestivamente i segnali di una cultura della sicurezza debole o assente
- Come comunicare efficacemente in situazioni di conflitto tra sicurezza, esigenze operative e vincoli temporali stringenti
- Perché le persone competenti e di buona volontà a volte commettono errori fatali
Questi strumenti fondamentali per un CSE ferroviario li abbiamo dovuti costruire sul campo, spesso a caro prezzo, imparando dai near miss e purtroppo anche dagli incidenti.
Near miss puà sembrare una strana parola: sono eventi pericolosi che avrebbero potuto causare un incidente ferroviari ma non hanno prodotto conseguenze grazie a circostanze fortuite o a interventi tempestivi, e devono essere segnalati per prevenire futuri incidenti.
Il percorso Rail Safety Manager offre al CSE ferroviario l’opportunità di acquisirli in modo strutturato e certificabile, prima di doverli imparare dalle emergenze.
Il percorso Rail Safety Manager: struttura e contenuti per il CSE ferroviario
Un percorso manageriale articolato in 3 corsi, progettato specificamente per chi opera sul campo come CSE ferroviario:

1. Rail Safety Expert – Fondamenti di SMS, CSM RA, HOF, Safety Culture

- Durata: 32 ore
- Modalità: In diretta e on-demand
- Quando: Dal 20 ottobre 2025
- Crediti: In accreditamento per 32 CFP
- Scopri il programma completo
2. Specializzazione a scelta
Opzione A: CSM Rail Technical Expert – Reg. (UE) 402/2013

- Durata: 38 ore
- Quando: Dal 17 novembre 2025
- Info sul corso
Opzione B: Esperto HOF – Fattori Umani e Organizzativi

- Quando: In programmazione
- Info sul corso
Il percorso prepara il CSE ferroviario a conseguire certificazioni di competenza presso gli Organismi Accreditati, valorizzando ulteriormente il profilo professionale.
I vantaggi concreti per il CSE ferroviario
Per un CSE ferroviario, completare il percorso Rail Safety Manager significa acquisire:
✓ Autorevolezza tecnica per essere ascoltato quando dici “no, così non si fa” e spiegare il perché in modo convincente
✓ Strumenti per gestire la complessità di decine di persone, molteplici specializzazioni, imprese diverse, Gestore Infrastruttura, Direzione Lavori
✓ Comprensione profonda del sistema ferroviario per spiegare i “perché” normativi e tecnici invece di limitarsi a citare articoli di legge
✓ Competenze sui fattori umani per capire perché le persone sbagliano anche quando sanno cosa dovrebbero fare, e come prevenire questi errori
✓ Linguaggio comune con tutti gli attori del cantiere: da chi salda a chi autorizza la circolazione, da chi scava a chi sorveglia l’infrastruttura, da chi coordina i lavori a chi ne verifica la conformità tecnica
✓ Capacità di integrare operativamente D.Lgs. 81/08 e D.Lgs. 50/2019 nella realtà quotidiana del cantiere ferroviario
CSE ferroviario: la priorità è sempre la vita delle persone
In un cantiere ferroviario, con decine di lavoratori, numerose imprese, personale del Gestore Infrastruttura, Direzione Lavori, specializzazioni tecniche diverse e spesso vincoli temporali molto stringenti, la priorità assoluta per il CSE ferroviario è e resta la vita delle persone.
Sicurezza del lavoro e sicurezza ferroviaria non sono due ambiti separati o alternativi. Sono due facce della stessa medaglia: proteggere la vita umana.
Il CSE ferroviario è in prima linea per garantire questa priorità ogni giorno, coordinando attori diversi con logiche operative e culture organizzative differenti.
Un CSE ferroviario merita di avere tutti gli strumenti necessari per farlo al meglio possibile.






