Costruzioni Metalliche Ferroviarie (Civili e Tecnologiche)

Progettazione, costruzione, verifica, manutenzione e gestione del ciclo di vita

Per normatori, progettisiti, imprese di construzioni metalliche, gestori della manutenzione

28 ore in diretta  e On-Demand | Dal 12 ottobre 2026 

Contenuti:

◆ costruzioni metalliche ferroviarie e le loro applicazioni

◆ norme, materiali e criteri di progettazione

◆ Progettare e verificare opere civili e tecnologiche ferroviarie

◆ produzione, controlli, manutenzione e durabilità

◆ Applicazioni delle competenze attraverso casi studio reali

Esempio di trave a sbalzo porta segnali
Corso CIFI sulle costruzioni metalliche ferroviarie.

CONTENUTI DEL CORSO

corsi CIFI sulla formazione ferroviaria
Quali sono le costruzioni metalliche ferroviarie
corsi CIFI sulla formazione ferroviaria
Quadro normativo
Materiali, azioni e criteri di progettazione
Progettazione delle opere metalliche civili ferroviarie
Progettazione delle opere metalliche tecnologiche ferroviarie
Produzione e fabbricazione: Normativa e capitolati tecnici
Gestione del ciclo di vita
Casi studio reali
N
ACCESSO IN DIFFERITA
N
Rivedi le lezioni per 12 mesi
MAteriale Formativo

Executive Summary del corso "Costruzioni Metalliche ferroviarie".

Un portale portasegnali sembra un manufatto semplice, ma contiene esattamente le stesse problematiche di un ponte ferroviario: schema resistente, azioni permanenti e variabili, verifiche sismiche, collegamenti bullonati e saldati, fondazioni. È da qui che parte il corso CIFI “Costruzioni Metalliche Ferroviarie”: dalla convinzione che progettare, costruire e gestire opere così diverse tra loro richieda in realtà un unico metodo, non una collezione di manuali separati per ogni tipologia.

Cosa lo rende diverso

Un solo metodo per tutte le opere: il corso è costruito attorno a sei parole chiave che accompagnano ogni lezione: Modellare → Caricare → Analizzare → Verificare → Ottimizzare → Gestire. Non un elenco di tipologie strutturali da studiare a memoria, ma un metodo di lavoro trasferibile: dal ponte reticolare al portale portasegnali.

Il confronto che nessun altro corso fa: opere civili (ponti, viadotti) e opere tecnologiche (portali, torri faro, tralicci) vengono messe a confronto lungo quattro assi critici: interferenze con l’esercizio ferroviario, natura dei carichi (dinamica del treno vs. azioni ambientali), progettazione di nodi e ancoraggi, controlli e Life Cycle Management. Capire le differenze e le analogie tra questi due mondi è ciò che distingue un tecnico generalista da uno specialista ferroviario.

Due fisiche diverse, un’unica disciplina. Su un ponte ferroviario il problema critico è l’interazione ruota-rotaia-struttura, dove le deformazioni dell’impalcato sotto carico, gli spostamenti termici e le forze di frenatura non devono trasmettersi in modo anomalo alla sovrastruttura, pena la rottura della rotaia saldata o lo slittamento nel ballast, ecc..

Su un portale tecnologico o una torre faro, invece, il treno quasi non conta (conta la sagoma): a dettare le verifiche sono le azioni ambientali — soprattutto il vento, con i suoi effetti flettenti e torcenti su strutture snelle ed esposte, e il rischio di instabilità degli elementi compressi. Sono due fisiche di sollecitazione opposte, che richiedono modelli di calcolo e criteri di verifica diversi — ma che nel corso vengono insegnate fianco a fianco, per formare tecnici capaci di muoversi con competenza su entrambi i fronti.

Non solo progettare: gestire nel tempo: una lezione intera è dedicata a monitoraggio strutturale, manutenzione predittiva e digitalizzazione delle ispezioni perché oggi la sfida principale non è (solo) costruire opere nuove, ma valorizzare e mantenere in sicurezza un patrimonio esistente sempre più esteso.

La specificità “ferroviaria”, spiegata davvero: il corso non è carpenteria metallica con qualche esempio ferroviario aggiunto. Ogni tema, dai carichi alle connessioni, dai collaudi alla manutenzione, viene gestito tenendo conto del vincolo che conta più di ogni altro: lavorare in presenza di esercizio ferroviario attivo, con tutto ciò che comporta in termini di sicurezza, tempistiche e interruzioni programmate.

In sintesi

Durata28 ore (7 lezioni da 4 ore)
Periodo12 ottobre – 23 novembre 2026
ModalitàFAD Sincrona (con CFP) e On-Demand (senza CFP)
CFP28, per ingegneri iscritti
A chi si rivolgeProgettisti, verificatori, gestori dell’infrastruttura, tecnici di manutenzione, consulenti

Un percorso pensato per chi vuole smettere di vedere le opere metalliche ferroviarie come una collezione di casi isolati, e iniziare a governarle come un sistema unico — dalla concezione alla dismissione.

Ciclo vita costruzioni metalliche ferroviarie infografica verticale CIFI

Obiettivi del corso "Costruzioni metalliche ferroviarie".

Le costruzioni metalliche rappresentano uno dei componenti più diffusi dell’infrastruttura ferroviaria: molti di noi le identificano con i grandi ponti in acciaio.

in realtà le costruzioni metalliche ferroviarie sono un patrimonio molto più ampio e articolato che comprende sia le opere civile che le opere tecnologiche: ponti e viadotti, pensiline, passerelle, strutture di stazione, portali della linea di contatto, sostegni del segnalamento, carpenterie per gli impianti tecnologici, torri faro, strutture di telecomunicazione, opere di protezione e numerosi altri manufatti indispensabili per l’esercizio della rete ferroviaria.

Queste opere appartengono a categorie apparentemente differenti, ma condividono gli stessi principi di concezione strutturale, progettazione, costruzione, controllo, manutenzione e gestione. La loro affidabilità incide direttamente sulla sicurezza della circolazione, sulla continuità del servizio e sulla resilienza dell’infrastruttura.

Alla tradizionale attività di progettazione si affiancano oggi competenze legate alla gestione del patrimonio infrastrutturale, alla valutazione del rischio, alla durabilità delle opere, al monitoraggio strutturale, alla pianificazione della manutenzione, alla sostenibilità degli interventi e all’interoperabilità dei diversi sottosistemi ferroviari. Le più recenti evoluzioni normative confermano questa impostazione, ponendo la sicurezza dell’infrastruttura come risultato dell’integrazione tra progettazione, esercizio, manutenzione, gestione delle emergenze e miglioramento continuo delle prestazioni dell’intero sistema.

Travata reticolari e maglie triangolari - corso CIFI

Una visione ferroviaria

Il corso del CIFI nasce con l’obiettivo di dare una visione completa delle costruzioni metalliche ferroviarie, superando l’approccio tradizionale limitato ai ponti metallici e affrontando in modo integrato tutte le principali opere civili e tecnologiche presenti sull’infrastruttura ferroviaria.

L’obiettivo del corso CIFI non è solo spiegare quando usare profili HEB 340 o i profili IPE 330, i metodi di calcolo o criteri di verifica strutturale derivanti dagli Eurocodici e dalle NTC 2018, ma sviluppare una cultura progettuale che accompagni il manufatto durante tutto il suo ciclo di vita. Dalla concezione dell’opera alla progettazione esecutiva, dalla costruzione ai controlli di qualità, dalle verifiche in esercizio alle ispezioni periodiche, fino agli interventi di manutenzione, adeguamento e riqualificazione, ogni fase viene analizzata evidenziandone le reciproche interazioni.

Tratteremo anche il comportamento a fatica, la durabilità, il monitoraggio, l’ispezionabilità, la manutenzione programmata, la gestione del rischio, la resilienza e la sostenibilità. Le opere metalliche vengono quindi studiate non soltanto come elementi strutturali, ma come componenti di un sistema ferroviario quale componente dei sottosistemi strutturali (INFRA – ENE e CCS), in cui esercizio ferroviario e sicurezza operano in modo integrato.

Questo approccio integrato si concretizza in un metodo progettuale riassumibile in sei parole chiave che ci accompagneranno lungo tutto il corso: Modellare → Caricare → Analizzare → Verificare → Ottimizzare → Gestire.

una visione ferroviaria delle costruzioni metalliche

Modellare → Caricare → Analizzare → Verificare → Ottimizzare → Gestire

In questa prospettiva trovano spazio sia le opere civili — quali ponti, viadotti, passerelle, pensiline e strutture di stazione — sia le opere metalliche tecnologiche, quali portali della linea di contatto, strutture per il segnalamento, carpenterie di supporto agli impianti, torri faro e altre strutture funzionali al corretto esercizio ferroviario. Questo approccio ci permette di evidenziare come principi comuni di progettazione, costruzione e manutenzione trovino applicazione in manufatti molto diversi tra loro, accomunati dalla necessità di garantire i giusti livelli di sicurezza, affidabilità e disponibilità dell’infrastruttura.

Nell’iniziativa formativa del CIFI integreremo i fondamenti teorici, normativa tecnica, casi studio e applicazioni reali, con l’obiettivo di formare tecnici in grado di affrontare le costruzioni metalliche ferroviarie con una visione sistemica e multidisciplinare, orientata alla gestione dell’intero ciclo di vita dell’opera e alla valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente.

Soprattutto spiegheremo cosa comporti l’aggettivo “ferroviario” associato alle costruzioni metalliche. Infatti, pur avendo funzioni e comportamenti strutturali diversi, le opere civili e le opere metalliche tecnologiche condividono la necessità di garantire i massimi standard di sicurezza, affidabilità e durabilità in presenza dell’esercizio ferroviario. Ecco una sintesi unificata delle principali problematiche e sfide che le accomunano e le distinguono:

Palo TE di Ormeggio per binario tronco

Gestione delle interferenze e montaggio in presenza di esercizio

: il vincolo principale per entrambe le tipologie di opere è la necessità di operare interferendo il meno possibile con la circolazione dei treni.

  • Tempi ridotti e interruzioni programmate: Sia per il varo di impalcati da ponte che per l’installazione di portali tecnologici, si deve ricorrere alla prefabbricazione e al pre-assemblaggio in officina o a piè d’opera. Il posizionamento definitivo avviene solitamente durante “interruzioni programmate” (spesso notturne della durata di poche ore).
  • Sicurezza del binario: Le operazioni di cantiere, come gli scavi per i blocchi di fondazione delle piantane tecnologiche o l’infissione a spinta di monoliti scatolari per opere civili sotterranee, devono avvenire adottando cautele estreme per impedire cedimenti del terreno che compromettano la stabilità dei binari.

Sfide statiche e dinamiche - Carichi a confronto. Opere Civili (Dominio della Dinamica e dell'Interazione)

La natura delle sollecitazioni definisce la netta differenza tra i due ambiti progettuali:

Opere Civili (Dominio della Dinamica e dell’Interazione): Ponti e viadotti sono strutture massicce soggette a carichi mobili estremamente pesanti (i treni) e ai relativi effetti dinamici e di fatica. La problematica più critica è l’interazione treno-binario-struttura: occorre garantire che le deformazioni del ponte (flessioni sotto carico) o i suoi movimenti (dovuti a variazioni termiche o forze di frenatura) non si trasferiscano in modo anomalo alla sovrastruttura ferroviaria, prevenendo la rottura o l’instabilità della lunga rotaia saldata e lo slittamento nel ballast. Sono inoltre imposti limiti alle deformazioni, allo sghembo del binario e alle accelerazioni verticali per garantire comfort e sicurezza di marcia.

Il dominio dell'interazione treno-binario struttura - corso CIFI sulle costruzioni metalliche ferroviarie

Sfide statiche e dinamiche - Carichi a confronto. Opere Tecnologiche (Dominio Ambientale e dell'Instabilità)

La natura delle sollecitazioni definisce la netta differenza tra i due ambiti progettuali:

Opere Tecnologiche (Dominio Ambientale e dell’Instabilità): Essendo strutture molto snelle, leggere ed esposte, le sfide principali non derivano dai treni, ma dalle azioni ambientali, in particolar modo il vento (calcolato con specifici coefficienti aerodinamici di forma per tralicci, piantane e gabbie) e la neve. I carichi ambientali generano enormi azioni flettenti e torcenti, imponendo complesse verifiche per scongiurare il rischio di instabilità flesso-torsionale (buckling) degli elementi compressi.

Opere Tecnologiche - il dominio dell'instabilità

Progettazione dei nodi, vincoli e ancoraggi

Progettazione dei nodi, vincoli e ancoraggi Le connessioni strutturali sono i punti nevralgici in entrambi gli ambiti, ma richiedono soluzioni specifiche:

  • Per le Opere Civili: La trasmissione degli sforzi e il controllo delle dilatazioni sono affidati ad apparecchi di appoggio e ritegni sismici molto complessi (es. appoggi a disco elastomerico o a calotta sferica), che devono superare prove funzionali di attrito, scorrimento, invecchiamento e persino di isolamento elettrico. Le fondazioni richiedono quasi sempre strutture profonde.
  • Per le Opere Tecnologiche: I momenti flettenti altissimi generati dagli sbalzi si concentrano sui giunti bullonati (es. l’attacco tra trave e piantana), che devono essere verificati contro il rifollamento delle piastre. L’ancoraggio alla fondazione non avviene per infissione diretta, ma tramite l’uso di sistemi di tirafondi annegati nel calcestruzzo, dimensionati per impedire il ribaltamento (pull-out) sotto la spinta del vento.
Nodi e Ancoraggi - punti nevralgici a confronto

Controlli, collaudi e Life Cycle Management (Gestione del ciclo di vita)

Controlli, collaudi e Life Cycle Management (Gestione del ciclo di vita) Infine, sia le opere civili che quelle tecnologiche convergono nella necessità di garantire la durata e l’ispezionabilità nel tempo (Life Cycle Management).

  • Collaudi stringenti sui materiali: Vengono eseguiti controlli continui sulle forniture metalliche (trazione, resilienza, analisi chimica) e Controlli Non Distruttivi (CND) estensivi sulle saldature (esame visivo, magnetoscopico, liquidi penetranti e ultrasuoni) per prevenire inneschi di rottura a fatica.
  • Durabilità e Monitoraggio: Entrambe le categorie richiedono accurati sistemi di protezione anticorrosiva (es. zincatura a caldo) e l’integrazione, specie per le nuove opere civili, di sistemi di monitoraggio strutturale (accelerometri, estensimetri, sensori termici) per tenere sotto controllo in continuo le deformazioni, le reazioni sui vincoli e l’integrità strutturale per attuare politiche di manutenzione predittiva ed estendere la vita utile dell’infrastruttura ferroviaria.

In sintesi, il corso mira a formare professionisti capaci di governare la complessità delle infrastrutture metalliche ferroviarie: attraverso le sei fasi – Modellare, Caricare, Analizzare, Verificare, Ottimizzare, Gestire – i partecipanti potranno sviluppare una visione sistemica per garantire sicurezza, resilienza e un’ottimale gestione dell’intero ciclo di vita dell’opera.

Controlli, collaudi e Life Cycle Management

Costruzioni Metalliche ferroviarie. Esempi applicativi (di opere civili)

L’approccio didattico è orientato alla pratica professionale e si sviluppa attraverso l’analisi di casi reali, scelti per rappresentare la molteplicità delle applicazioni dell’acciaio nell’ambito ferroviario.

Naturalmente trovano spazio i ponti e i viadotti ferroviari, nelle diverse configurazioni strutturali, affrontandone la concezione progettuale, il comportamento statico e dinamico, le verifiche a fatica, i dettagli costruttivi, la durabilità, gli interventi di manutenzione e le tecniche di adeguamento delle opere esistenti.

Costruzione di ponti e viadotti ferroviari

Costruzioni Metalliche ferroviarie. Esempi applicativi (tecnologici)

Accanto alle grandi opere vengono però analizzate numerose strutture che, pur essendo meno appariscenti, sono altrettanto indispensabili per il funzionamento della rete ferroviaria.

Tra queste rientrano le pensiline di stazione, le passerelle pedonali, le strutture di copertura, le carpenterie per gli impianti tecnologici, i portali della linea di contatto, le strutture di sostegno del segnalamento, le torri faro, le intelaiature metalliche di cabina, le mensole, le passerelle di servizio, le strutture porta-cavi, gli armadi tecnologici e le numerose carpenterie di supporto agli impianti ferroviari, tutte opere che trovano ampio riscontro nella pratica progettuale e realizzativa delle infrastrutture ferroviarie.

Un esempio significativo nella sua apparente semplicità è rappresentato dai portali portasegnali, nei quali una struttura racchiude in realtà tutte le problematiche proprie dell’ingegneria strutturale. La progettazione richiede infatti la definizione dello schema resistente, l’analisi delle azioni permanenti e variabili, delle azioni del vento e del sisma, la verifica della trave principale, delle piantane, dei collegamenti bullonati e saldati, delle piastre di base, dei tirafondi e delle fondazioni, fino alla valutazione del comportamento in esercizio e delle tolleranze geometriche.

Costruzioni metalliche per il segnalamento

Costruzioni Metalliche ferroviarie. Esempi applicativi (tecnologici)

Analogamente, le strutture della linea di contatto e del segnalamento rappresentano un interessante esempio di integrazione tra ingegneria strutturale e tecnologia ferroviaria. Esse devono sostenere apparecchiature specialistiche, garantire la sicurezza degli operatori durante le attività manutentive, assicurare la durabilità in ambienti particolarmente aggressivi e consentire ispezioni e sostituzioni con tempi compatibili con l’esercizio ferroviario.

Il corso dedica inoltre ampio spazio agli aspetti costruttivi, illustrando le problematiche connesse alla fabbricazione delle carpenterie, ai controlli dimensionali, alle saldature, ai collegamenti bullonati, alla zincatura, ai trattamenti protettivi, al montaggio in cantiere e ai collaudi finali. Anche per opere apparentemente semplici, infatti, la qualità dell’esecuzione rappresenta un elemento determinante per garantire le prestazioni della struttura durante tutto il suo ciclo di vita.

Gli esempi applicativi comprendono anche casi circa il monitoraggio strutturale, le ispezioni periodiche, la valutazione dello stato di conservazione, gli interventi di manutenzione e di adeguamento delle opere esistenti, evidenziando come la moderna ingegneria ferroviaria non si limiti alla progettazione delle nuove infrastrutture, ma riguardi soprattutto la gestione e la valorizzazione del patrimonio esistente.

I partecipanti potranno comprendere che le costruzioni metalliche ferroviarie non coincidono con una singola categoria di opere, ma costituiscono un sistema articolato di manufatti civili e tecnologici, accomunati dagli stessi principi di progettazione, costruzione, verifica e manutenzione. È proprio questa visione d’insieme che il corso intende trasmettere, formando professionisti capaci di affrontare con competenza l’intero universo delle costruzioni metalliche ferroviarie.

Pensiline - travi TE - informazioni al pubblico

Docenti del corso "esperti strutturisti ferroviari"

Le costruzioni metalliche ferroviarie rappresentano un settore altamente specialistico, nel quale convergono competenze di ingegneria strutturale, tecnologia ferroviaria, progettazione, costruzione, manutenzione, gestione dell’infrastruttura e normativa tecnica. Per questo motivo il corso è affidato a un corpo docente composto da professionisti provenienti da esperienze differenti ma complementari, accomunati da una consolidata attività nel settore ferroviario.

Docenti del corso sulle costruzioni metalliche ferroviarie

Docenti - esperti senior

I docenti hanno svolto la propria attività nei diversi ambiti che caratterizzano il ciclo di vita delle opere metalliche ferroviarie: progettazione di nuove infrastrutture, verifiche strutturali, riqualificazione delle opere esistenti, direzione dei lavori, attività di ispezione, consulenza specialistica, controllo tecnico dei progetti, ricerca applicata, formazione e sviluppo della normativa di settore.

Questa pluralità di competenze costituisce uno dei principali punti di forza del corso. I partecipanti avranno infatti l’opportunità di confrontarsi con professionisti che affrontano quotidianamente le problematiche delle costruzioni metalliche ferroviarie da prospettive differenti ma complementari: quella del progettista, chiamato a sviluppare soluzioni sicure, efficienti e realizzabili; quella del verificatore, che valuta la correttezza e l’affidabilità delle scelte progettuali; quella del gestore dell’infrastruttura, orientata alla sicurezza, alla manutenzione e alla gestione del patrimonio esistente; quella del consulente tecnico, impegnato nella risoluzione di problematiche complesse e nell’individuazione delle soluzioni più appropriate.

L’esperienza maturata dai docenti comprende le principali tipologie di opere metalliche ferroviarie: ponti e viadotti in acciaio, strutture miste acciaio-calcestruzzo, passerelle, pensiline, portali della linea di contatto, strutture per il segnalamento, carpenterie tecnologiche, opere di stazione e numerosi altri manufatti che costituiscono il patrimonio infrastrutturale ferroviario. Tale esperienza deriva dalla partecipazione a interventi di nuova realizzazione, adeguamento e manutenzione, nonché dalla redazione di relazioni di calcolo, verifiche strutturali, dettagli costruttivi, capitolati tecnici e documentazione specialistica.

Alcuni docenti hanno inoltre partecipato, nel corso della propria attività professionale, alla definizione di norme tecniche, standard progettuali, procedure di verifica e documenti di riferimento per il settore ferroviario, collaborando con organismi tecnici nazionali e internazionali e contribuendo all’evoluzione delle metodologie progettuali e gestionali delle infrastrutture ferroviarie.

L’approccio didattico riflette questa ricchezza di esperienze. Le lezioni non si limitano all’esposizione dei principi teorici, ma sono costantemente integrate da esempi applicativi, casi studio, esperienze di cantiere, relazioni di calcolo, verifiche di opere esistenti e analisi di problematiche realmente affrontate nella pratica professionale. L’obiettivo è trasferire non soltanto conoscenze tecniche, ma anche il metodo con cui i professionisti affrontano le decisioni progettuali, valutano le alternative e gestiscono le criticità che caratterizzano il mondo delle infrastrutture ferroviarie.

La varietà delle esperienze professionali dei docenti è quindi un valore aggiunto del percorso formativo, consentendo ai partecipanti di confrontarsi con punti di vista diversi ma convergenti: progettare, costruire e gestire opere metalliche ferroviarie sicure, durevoli, sostenibili e pienamente integrate nel sistema infrastrutturale.

Cosa imparerai nel corso "Costruzioni Metalliche Ferroviarie"

Avrai l’occasione di imparare le 6 fasi logiche e integrate, del metodo progettuale moderno, dalla concezione alla gestione del ciclo di vita.

Modellare → Caricare → Analizzare → Verificare → Ottimizzare → Gestire.

Ciclo vita costruzioni metalliche ferroviarie infografica verticale CIFI

Modellare → Caricare → Analizzare → Verificare → Ottimizzare → Gestire

Parleremo della progettazione di una costruzione metallica ferroviaria: seguiremo un percorso logico nel quale modellare, analizzare e verificare rappresentano fasi strettamente integrate di un unico processo progettuale. L’obiettivo non è soltanto dimostrare la resistenza di una struttura, ma comprenderne il comportamento, ottimizzarne le prestazioni e garantirne sicurezza, affidabilità e durabilità durante tutto il ciclo di vita.

Comprenderemo cosa significhi modellare la struttura, scegliendo lo schema resistente più idoneo e il metodo di calcolo più appropriato. A seconda della tipologia dell’opera si ricorre a modelli semplificati della meccanica strutturale, ad analisi matriciali o a modelli tridimensionali agli elementi finiti (FEM), mediante analisi lineari o non lineari, statiche o dinamiche, capaci di rappresentare con crescente accuratezza il comportamento reale della struttura.

Definito il modello occorre caricare la struttura, individuando tutte le azioni che potranno interessarla nel corso della sua vita: peso proprio, carichi permanenti e variabili, traffico ferroviario, vento, neve, sisma, effetti termici e azioni accidentali. La normativa di riferimento e le specifiche ferroviarie definiscono i modelli di carico da applicare e i criteri con cui le azioni devono essere combinate, simulando gli scenari più gravosi cui l’opera potrebbe essere sottoposta.

Il passo successivo è l’analisi del comportamento della struttura: il calcolo consente di determinare spostamenti, deformazioni, reazioni vincolari e sollecitazioni interne, mettendo in evidenza il modo in cui ogni elemento partecipa al comportamento complessivo dell’opera.

Dai risultati ottenuti si passa quindi alla verifica della struttura secondo il metodo degli Stati Limite, controllandone la resistenza, la stabilità, la deformabilità, il comportamento a fatica e la robustezza. Le verifiche non riguardano soltanto travi, montanti e controventi, ma anche collegamenti bullonati e saldati, piastre, appoggi, fondazioni e sistemi di ancoraggio, affinché ogni componente contribuisca al corretto funzionamento dell’insieme.

Tutto ciò è l’espressione della progettazione moderna, che non si limita a soddisfare le verifiche normative. È necessario ottimizzare la struttura, valutandone durabilità, resilienza, ispezionabilità, manutenibilità e sostenibilità, affinché le scelte progettuali di oggi producano benefici durante tutto il periodo di esercizio dell’opera.

Infine, ogni progetto deve essere concepito pensando a gestire l’infrastruttura nel tempo. Monitoraggio strutturale, ispezioni, manutenzione programmata, interventi di adeguamento e gestione del patrimonio diventano così parte integrante della progettazione stessa, secondo un approccio orientato al Life Cycle Management e all’Asset Management.

In sintesi, il metodo progettuale può essere ricordato attraverso sei parole chiave che accompagnano l’ingegnere lungo tutto il processo: Modellare → Caricare → Analizzare → Verificare → Ottimizzare → Gestire. Sei azioni che sintetizzano il passaggio dalla concezione della struttura alla sua gestione durante l’intero ciclo di vita e che costituiscono il filo conduttore dell’intero corso.

Palo TE di Ormeggio per binario tronco

Il ruolo delle opere metalliche nel sistema ferroviario

Al termine del corso i partecipanti potranno sviluppare una visione completa delle costruzioni metalliche ferroviarie, comprendendone le caratteristiche specifiche rispetto alle tradizionali opere di ingegneria civile e sviluppando le competenze necessarie per affrontarne la progettazione, la verifica, la costruzione, la manutenzione e la gestione lungo l’intero ciclo di vita.

Imparerai a riconoscere il ruolo delle opere metalliche all’interno del sistema ferroviario, comprendendo come ponti, viadotti, pensiline, passerelle, portali della linea di contatto, strutture di segnalamento, carpenterie tecnologiche, opere di stazione e numerosi altri manufatti costituiscano un patrimonio infrastrutturale unitario, nel quale ogni elemento contribuisce alla sicurezza, all’affidabilità e alla continuità dell’esercizio ferroviario.

Acquisirai una conoscenza approfondita delle principali tipologie di costruzioni metalliche ferroviarie, comprendendone gli schemi strutturali, le caratteristiche funzionali, i criteri di progettazione e le differenze rispetto alle opere destinate ad altri settori dell’ingegneria. Imparerai inoltre a interpretare il quadro normativo di riferimento, integrando le Norme Tecniche per le Costruzioni, gli Eurocodici e le specifiche prescrizioni applicabili al settore ferroviario.

Approfondirai il comportamento dei materiali strutturali impiegati nelle carpenterie metalliche, con particolare attenzione agli acciai da costruzione, ai sistemi di protezione dalla corrosione, alla zincatura, ai trattamenti superficiali e ai criteri per garantire durabilità e affidabilità nel tempo.

Palo TE di Ormeggio per binario tronco

le azioni che caratterizzano le costruzioni metalliche

Il corso ti consentirà di comprendere le azioni che caratterizzano le infrastrutture ferroviarie: carichi permanenti e variabili, vento, neve, sisma, azioni dinamiche indotte dal traffico ferroviario, fenomeni di fatica, vibrazioni e interazione tra treno e struttura. Imparerai ad affrontare le verifiche agli stati limite ultimi e di esercizio, valutando sicurezza, robustezza, affidabilità e comportamento delle opere durante tutto il loro ciclo di vita.

Svilupperai competenze specifiche nella progettazione delle opere metalliche civili, approfondendo ponti, viadotti, cavalcavia, passerelle e strutture di stazione, ma anche nella progettazione delle opere metalliche tecnologiche, quali portali della linea di contatto, strutture per il segnalamento, torri faro, sostegni per telecomunicazioni, carpenterie impiantistiche e strutture metalliche installate in galleria. Comprenderai come, pur svolgendo funzioni differenti, queste opere siano accomunate dagli stessi principi strutturali e dalle medesime esigenze di sicurezza, durabilità e manutenibilità.

Acquisirai inoltre familiarità con gli aspetti costruttivi delle carpenterie metalliche ferroviarie, approfondendo i processi di fabbricazione, le prescrizioni dei capitolati tecnici, i controlli sui materiali, le saldature, i collegamenti bullonati, la documentazione di qualità e le principali verifiche richieste durante la produzione e il montaggio delle strutture.

costruzione e gestione del cantiere ferroviario - ispezione e manutenzione

Una parte significativa del percorso sarà dedicata alle attività di costruzione e gestione del cantiere ferroviario. Imparerai a comprendere le problematiche connesse ai montaggi in presenza dell’esercizio ferroviario, alla gestione delle interferenze, ai controlli di collaudo e alle verifiche necessarie per garantire la sicurezza delle opere prima della loro entrata in esercizio.

Il corso approfondirà inoltre le metodologie di ispezione e manutenzione delle strutture metalliche, consentendoti di riconoscere i principali fenomeni di degrado, i meccanismi di corrosione, gli effetti della fatica, i difetti costruttivi più ricorrenti e le tecniche di riparazione e rinforzo. Imparerai a interpretare il monitoraggio strutturale come uno strumento di conoscenza dell’opera e non soltanto come un sistema di controllo.

progettazione di ponti metallici ferroviari

Life Cycle Management e Asset Management

Infine, svilupperai una moderna visione della gestione delle infrastrutture ferroviarie attraverso i principi del Life Cycle Management e dell’Asset Management. Comprenderai come le decisioni progettuali influenzino i costi di manutenzione, la durabilità, la resilienza e la sostenibilità delle opere e come la digitalizzazione dei processi ispettivi, la manutenzione preventiva e predittiva e la gestione delle informazioni rappresentino oggi strumenti fondamentali per preservare e valorizzare il patrimonio infrastrutturale ferroviario.

Attraverso esempi reali, casi studio e applicazioni tratte dalla pratica professionale, il corso ti permetterà di trasformare le conoscenze teoriche in competenze operative, fornendoti un metodo di lavoro immediatamente applicabile nella progettazione, nella verifica e nella gestione delle costruzioni metalliche ferroviarie. L’obiettivo non è soltanto trasmettere nozioni tecniche, ma formare professionisti in grado di affrontare con consapevolezza e competenza le sfide poste dalle moderne infrastrutture ferroviarie, con una visione sistemica che integra progettazione, costruzione, esercizio, manutenzione e gestione del ciclo di vita delle opere.

Costruzioni metalliche ferroviarie

Programma delle lezioni
LEZIONE 1 – INTRODUZIONE ALLE COSTRUZIONI METALLICHE FERROVIARIE

Lezione 1 –    Introduzione alle costruzioni metalliche ferroviarie

[4 ore] – 12 ottobre 2026 [14:00 – 18:00]

Contenuti:    Il ruolo delle opere metalliche nel sistema ferroviario:

  • Evoluzione delle costruzioni metalliche ferroviarie
  • Differenze tra opere metalliche civili e opere metalliche ferroviarie
  • Interazione tra struttura ed esercizio ferroviario
  • Sicurezza, affidabilità e disponibilità dell’infrastruttura

                     Classificazione delle opere metalliche ferroviarie:

  • Opere civili: Ponti ferroviari; Viadotti ferroviari; Cavalcavia ferroviari; Passerelle ferroviarie; Opere speciali
  • Opere tecnologiche: Portali per la trazione elettrica, Portali per il segnalamento; Torri faro; Tralicci telecomunicazioni;
  • Carpenterie di supporto agli impianti;
  • Opere di stazione: Pensiline, Passerelle viaggiatori, Torri ascensore, Coperture metalliche

Docente:        Franco Iacobini, Già Responsabile, presso RFI, della Struttura Organizzativa “Standard Infrastruttura di Direzione Tecnica”.

Contenuti:    Quadro normativo: Norme tecniche per le costruzioni, Eurocodici, Specifiche ferroviarie, regole di progettazione, Capitolati tecnici.

Docente:        Ing. Francesco Mutignani

                     Progettista strutture in acciaio e docente universitario.

LEZIONE 2 – MATERIALI, AZIONI E CRITERI DI PROGETTAZIONE

Lezione 2 –    Materiali, azioni e criteri di progettazione

[4 ore] – 19 ottobre 2026 [14:00 – 18:00]

Contenuti:        Contenuti:      Principi di progettazione: Resistenza, Robustezza, Affidabilità, Durabilità, Progettazione orientata al ciclo di vita.

                     Stati limite: Stati limite ultimi, Stati limite di esercizio

Azioni sulle strutture ferroviarie: Carichi permanenti, Carichi variabili, vento, neve, Azioni sismiche

Azioni specifiche ferroviarie: Carichi ferroviari, Vibrazioni, Effetti dinamici, Fatica, Interazione statica binario – struttura, interazione dinamica treno-binario – struttura

Docenti:           Franco Iacobini, Già Responsabile, presso RFI, della Struttura Organizzativa “Standard Infrastruttura di Direzione Tecnica”.

LEZIONE 3 – PROGETTAZIONE DELLE OPERE METALLICHE CIVILI FERROVIARIE

Lezione 3 –    Progettazione delle opere metalliche civili ferroviarie

[4 ore] – 26 ottobre 2026 [14:00 – 18:00]

Contenuti:    Ponti e viadotti ferroviari: Schemi strutturali, Ponti a travata, Ponti reticolari, Ponti ad arco, Strutture miste

Cavalcavia e passerelle ferroviarie: Requisiti ferroviari, Interferenze con il binario, Accessibilità

Dettagli costruttivi: Appoggi, Giunti, Dispositivi antisismici, Opere accessorie

Durabilità delle opere civili: Corrosione, Fatica, Monitoraggio, Strategie di estensione della vita utile

Docente:        Franco Iacobini, Già Responsabile, presso RFI, della Struttura Organizzativa “Standard Infrastruttura di Direzione Tecnica”.

LEZIONE 4 – PROGETTAZIONE DELLE OPERE METALLICHE TECNOLOGICHE FERROVIARIE

Lezione 4 –    Progettazione delle opere metalliche tecnologiche ferroviarie

[4 ore] – 2 novembre 2026 [14:00 – 18:00]

Lezione 4.1 – Requisiti funzionali del tecnologo per la progettazione delle strutture di sostegno

Docente:        Giorgio Vallini, progettista/attivatore e collaudatore impianti di segnalamento ferroviario, in possesso attestato is0 ed is1 di rfi. Direttore tecnico / direzione cantieri

Lezione 4.2 – Progettazione strutturale

Contenuti:    Portali per il segnalamento ferroviario: Tipologie costruttive, Carichi applicati, Verifiche statiche,

Portali della trazione elettrica: Tipologie, Azioni trasmesse dalla linea di contatto, Verifiche strutturali, Fondazioni. carpenterie metalliche utili alla trazione elettrica: aggrappature ai viadotti/muri, pali di trazione elettrica, sospensioni di galleria

Torri faro ferroviarie: Configurazioni strutturali, Azione del vento, Vibrazioni, Manutenzione. Descrizione con esempio pratico di una relazione di calcolo con analisi dei carichi e verifica della sua fondazione

Mensole – supporti per cavi, tubazioni e passerelle.

Canaline – sostegno e protezione dei cavi elettrici e di telecomunicazione.

Passerelle – percorsi metallici per manutenzione ed esodo.

Corrimani – elementi di sicurezza lungo i percorsi pedonali.

Scale – accessi ai locali tecnici e alle vie di fuga.

Grigliati – pavimentazioni metalliche drenanti e antiscivolo.

Supporti – staffe e telai per impianti tecnologici.

Carpenterie – strutture metalliche per quadri, ventilazione e apparecchiature.

Docente:        Martina Lubrano, Project Manager Energy – Reco Engineering

LEZIONE 5 – PRODUZIONE E FABBRICAZIONE: NORMATIVA E CAPITOLATI TECNICI PER LE OPERE METALLICHE FERROVIARIE

Lezione 5 –    Produzione e fabbricazione: Normativa e capitolati tecnici per le opere metalliche ferroviarie

[4 ore] – 9 novembre 2026 [14:00 – 18:00]

Contenuti:    Produzione delle carpenterie metalliche: prescrizioni tecniche di capitolato; requisiti dei materiali; controlli richiesti;

documentazione di accettazione; responsabilità dell’impresa; gestione delle non conformità.

Saldature e collegamenti: prescrizioni di capitolato; controlli richiesti; documentazione.

Docente:        Franco Iacobini, Già Responsabile, presso RFI, della Struttura Organizzativa “Standard Infrastruttura di Direzione Tecnica”.

LEZIONE 6 – CANTIERE, COLLAUDO, MANUTENZIONE E GESTIONE DEL CICLO DI VITA

Lezione 6 –    Cantiere, collaudo, manutenzione e gestione del ciclo di vita

[4 ore] – 16 novembre 2026 [14:00 – 18:00]

Contenuti:    Costruzione e montaggio: Organizzazione del cantiere ferroviario, Montaggi in esercizio, Gestione delle interferenze.

                     Il varo delle strutture in acciao –  esempi di vari di impalcati ferroviari e stradali

Docente:        Ing. Guglielmo Aluisantonio (GAP S.r.L.) – Progettista ponti e viadotti in acciaio ferroviari e stradali

 

Contenuti:        Controlli e collaudi: Controlli dimensionali, Controlli non distruttivi, Collaudi statici.

Manutenzione: Ispezioni, Corrosione, Difetti tipici, Riparazioni, Rinforzi,

Gestione del ciclo di vita: Monitoraggio strutturale, Asset Management, Digitalizzazione delle ispezioni, Manutenzione preventiva, Manutenzione predittiva, Estensione della vita utile, ottimizzazione delle risorse manutentive;

                     riduzione degli interventi sostitutivi; Resilienza delle infrastrutture

Docente:        Franco Iacobini, Già Responsabile, presso RFI, della Struttura Organizzativa “Standard Infrastruttura di Direzione Tecnica”.

LEZIONE 7 – CASI STUDIO SULLE COSTRUZIONI METALLICHE FERROVIARIE

Lezione 7 –    Casi studio sulle costruzioni metalliche ferroviarie

[4 ore] – 23 novembre 2026 [14:00 – 18:00]

Contenuti:    Progettazione di un Ponte ferroviario metallico – Verifiche a fatica di una travata metallica

Docente:        Ing. Francesco Mutignani

Progettista strutture in acciaio e docente universitario

 

Contenuti:    Progettazione di un Ponte ferroviario a struttura mista acciaio – calcestruzzo Esempio di calcolo

Docente:        Ing. Guglielmo Aluisantonio (GAP S.r.L.) – Progettista ponti e viadotti in acciaio ferroviari e stradali

 

Contenuti:    Progettazione delle strutture di sostegno della linea di contatto ferroviaria – Esempio di calcolo

Docente:        Ing. Roberto Stella  – Generale Costruzioni Ferroviarie S.p.A.

Test di apprendimento

Esame di apprendimento dei contenuti – 23 novembre 2026 [18:00 – 19:00]

L’esame è obbligatorio per chi richiede l’attestato di partecipazione e per gli ingegneri e iscritti all’albo professionali che richiedono i cfp.

Fondi Interprofessionali: accesso ai rimborsi e fondo perduto

La partecipazione ai corsi di formazione può essere finanziata attraverso i Fondi Interprofessionali, strumenti che consentono di utilizzare per la formazione dei dipendenti una quota dei contributi che le imprese versano già.

Se l’azienda aderisce a un Fondo Interprofessionale e ricorrono i requisiti previsti, il costo del corso può essere rimborsato, anche fino al 100% della quota di iscrizione. In molti casi, quindi, la formazione può rappresentare un investimento con un impatto economico molto contenuto o addirittura nullo.

Come verificare se la tua azienda può accedere alla formazione finanziata

La prima informazione da conoscere è a quale Fondo Interprofessionale aderisce l’azienda.

Se non si conosce il Fondo di appartenenza, è normalmente sufficiente chiedere al proprio consulente del lavoro, all’ufficio del personale o all’amministrazione aziendale.

Una volta individuato il Fondo, è possibile verificare se l’azienda dispone di risorse già accantonate nel proprio Conto Formazione o nello strumento equivalente previsto dal Fondo.

Questa rappresenta una prima verifica, ma non sempre è sufficiente per capire se il corso possa essere finanziato.

Il Conto Formazione non è l’unica opportunità

Molti Fondi Interprofessionali prevedono infatti diversi strumenti di finanziamento.

Oltre alle risorse accantonate dall’azienda, possono essere disponibili avvisi pubblici, contributi aggiuntivi o altri canali destinati a sostenere specifiche iniziative formative.

Per questo motivo, anche quando il Conto Formazione presenta risorse limitate o addirittura un saldo pari a zero, potrebbero comunque esistere opportunità per finanziare il corso.

 

Un esempio

Il costo di questo corso è pari a 1.700 euro + IVA persoci CIFI: un’azienda verifica il proprio Conto Formazione e scopre di avere a disposizione soltanto 300 euro. Potrebbe concludere di dover sostenere direttamente i restanti 1.000 euro e decidere di rinunciare all’iscrizione.

Una verifica più approfondita potrebbe invece evidenziare la presenza di altri strumenti di finanziamento previsti dal Fondo di appartenenza che, in presenza dei requisiti richiesti e delle risorse disponibili, consentono di ridurre ulteriormente il costo del corso o, in alcuni casi, di finanziarlo integralmente.

Per questo motivo è sempre consigliabile effettuare una verifica completa prima di escludere la possibilità di accedere alla formazione.

Formazione a costo zero con fondi interprofessionali

Il supporto del CIFI per i fondi interprofessionali

Molte aziende non utilizzano abitualmente la formazione finanziata e spesso non sanno a chi rivolgersi per capire se il corso possa essere finanziato. Può accadere anche che il consulente del lavoro gestisca gli adempimenti contributivi dell’azienda senza occuparsi direttamente delle opportunità offerte dai diversi strumenti di formazione finanziata.

Per agevolare le imprese, CIFI Servizi ha attivato un servizio di orientamento dedicato. L’obiettivo non è sostituirsi ai professionisti specializzati nella gestione dei Fondi Interprofessionali, ma offrire un primo supporto per capire se esistono opportunità di finanziamento e indirizzare l’azienda verso il percorso più appropriato.

Prima di rinunciare all’iscrizione per motivi di budget, è quindi consigliabile effettuare una semplice verifica.

Per informazioni è possibile contattare CIFI Servizi all’indirizzo segreteria@cifiservizi.it.

Voucher Forma.Temp fino a 6.000 € per lavoratori in somministrazione (interinali)

Sei un lavoratore in somministrazione e vuoi sviluppare la tua carriera professionale nel settore ferroviario?

È attivo l’Avviso “Formazione Continua e Permanente” promosso da Forma.Temp: puoi finanziare interamente la tua partecipazione a questo corso e costruire un percorso professionale di Esperto ferroviario specializzato completando il percorso con altri corsi CIFI. L’iniziativa mette a disposizione un voucher formativo individuale a fondo perduto che copre i costi di iscrizione fino a un massimo di 6.000 euro.

Per i requisiti leggi l’avviso di Formatemp.

Chi può accedere all’agevolazione? L’opportunità è rivolta a tutti i lavoratori in somministrazione (con contratto a tempo determinato, indeterminato o in staff leasing) che abbiano un contratto attivo al momento della presentazione della domanda. È richiesta un’anzianità lavorativa pregressa di almeno 6 mesi (pari a 156 giorni) maturata negli ultimi 18 mesi, anche sommando le giornate di contratti avuti con diverse Agenzie per il Lavoro.

I corsi CIFI sono ammissibili? I nostro corsi rientrano nella “Linea 3” dell’Avviso Forma.Temp in quanto CIFI, è un Ente titolato e accreditato presso il Consiglio Nazionale degli Ingegneri quale Provider per l’erogazione dei CFP.

Come funziona la procedura? La richiesta del voucher è un’iniziativa strettamente personale e autonoma. Sarai tu a presentare la domanda direttamente sul portale web di Forma.Temp, senza bisogno dell’intermediazione della tua azienda, caricando: un documento d’identità, il tuo contratto, le buste paga e la nostra brochure del corso. Dovrai coinvolgere la tua Agenzia per il Lavoro (facendole firmare un “Patto Formativo”) solo se le ore di lezione si sovrappongono al tuo orario di lavoro.

Rimborso e agevolazioni per il pagamento Il sistema a voucher funziona a rimborso: riceverai la liquidazione dei soldi direttamente sul tuo conto corrente dopo la conclusione del corso, caricando a sistema la fattura a te intestata e l’attestato di frequenza che CIFI ti rilascerà. Poiché dovrai anticipare la quota di iscrizione, CIFI offre ai propri Soci la possibilità di rateizzare il costo del corso in tre rate mensili senza alcun sovrapprezzo, rendendo l’investimento iniziale molto più leggero. Ti ricordiamo infine che, trattandosi di un corso erogato a distanza (FAD), non spetta il rimborso accessorio forfettario previsto per le spese di trasporto fisico.

Le tempistiche da ricordare: dalla domanda al rimborso. Lo sportello per la presentazione delle domande è già attivo (dal 22 giugno 2026) e le risorse vengono assegnate in ordine di arrivo, fino al loro esaurimento. Puoi inviare la tua richiesta a Forma.Temp prima dell’inizio delle lezioni o persino se il corso è già iniziato, a condizione che non sia ancora terminato. Dalla data di invio della tua pratica sul portale, il Fondo si impegna a verificare i documenti e a comunicarti l’esito entro 30 giorni. La scadenza più importante riguarda però la fase di rimborso: una volta concluso il percorso formativo, avrai a disposizione 75 giorni di tempo per caricare sul portale la documentazione finale (fattura quietanzata e attestato di frequenza). Ricevuti i documenti, Forma.Temp effettuerà un ultimo controllo entro i successivi 30 giorni e disporrà finalmente l’accredito dei fondi direttamente sul tuo conto corrente.

I fondi di Forma.Temp vengono assegnati in ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento. Contattaci subito a segreteria@cifiservizi.it: ti forniremo la documentazione esatta da allegare alla tua domanda e ti guideremo per cogliere questa opportunità.

Voucher fino a 6000€ per lavoratori in somministrazione

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Stampa il modulo che ti interessa (corso o percorsi), compilalo e invialo unitamente alla distinta di pagamento a segreteria@cifiservizi.it

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Costruzioni metalliche ferroviarie – Programma integrale

Tutti i dettagli su obiettivi, programmi, modalità e modulo  d’iscrizione sono presenti nel file seguente
MATERIALE DIDATTICO
Materiale didattico
Lezione 1.1
Lezione 1.2
Lezione 2
Lezione 3
Lezione 4
Lezione 5
Lezione 6.1
Lezione 6.2
Lezione 7.1
Lezione 7.2
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